–
UDA 3 I principi del Project Management
La gestione del rischio non è un esercizio a sé stante svolto nella fase di pianificazione
13 e poi dimenticato, ma è una attività che deve essere sistematicamente attuata via via
che sono disponibili nuove informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori.
Una buona gestione del rischio richiede che per ridurre al minimo le probabilità che un
14 rischio si verifichi e/o che il suo l'impatto sia decisivo per il progetto non si deve mai
adeguare il piano occorre sempre intervenire sulle cause.
Una buona gestione del rischio permette di evitare tutti i rischi purché siano affrontati e
15 gestiti adeguatamente con la metodologia più opportuna.
Esercizio 8: La comunicazione all’interno del progetto
Nella tabella seguente vi è una sequenza di affermazioni che riguardano modalità e principi della
comunicazione in un progetto. Si chiede di individuare per ogni affermazione presente nell’elenco se è Vera
o Falsa
N. Affermazione Vero Falso
La modalità di comunicazione in un progetto sono le seguenti: colloqui informali,
1 riunioni ristrette, riunioni di gruppo, scambio di mail e documenti, altro ancora.
Le varie modalità di comunicazione in un progetto (riunioni, mail, colloqui, documenti,
2 ecc..) sono interscambiabili ed equivalenti e ogni project manager utilizza quelle in cui è
più abile.
Per una buona comunicazione è indispensabile che tutti i componenti del siano
team
3 sempre coscienti dell’obiettivo a cui concorrono in ogni istante.
buona comunicazione non è fondamentale che all’interno di un progetto vi sia
Per una
4 sempre un ricco scambio di informazioni tra le parti perché questo può generare spreco di
tempo e denaro.
Per una buona comunicazione è fondamentale che all’interno di un progetto tutti siano a
5 conoscenza delle attività, dei compiti, dei prodotti e dello stato di avanzamento di tutto
ciò che è connesso con il proprio lavoro.
Per una buona gestione del progetto se il project manager ha difficoltà di comunicazione
6 deve essere inserito nel team un esperto di comunicazione.
Per una buona gestione del progetto le capacità di comunicazione del project manager
7 sono meno importanti delle sue della competenze tecniche.
Per lo scambio di informazioni un colloquio è da preferire ad uno scambio di mail perché
8 nel colloquio la comunicazione è bidirezionale mentre nelle mail è monodirezionale e la
risposta non è sempre immediata e garantita.
Esercizio 9: L’assegnazione di responsabilità e autorità
una sequenza di affermazioni che riguardano l’assegnazione delle responsabilità e
Nella tabella seguente vi è
dell’autorità in un progetto. Si chiede di individuare per ogni affermazione presente nell’elenco se è Vera o
Falsa.
N. Affermazione Vero Falso
In un progetto un componente del team a cui è stata assegnata una responsabilità ha
1 l’autonomia per muoversi nei limiti fissati da una delega scritta appositamente.
In un progetto con la delega ad un componente del team di una responsabilità è opportuno
2 trasferire anche l’autorità a prendere decisioni inerenti la responsabilità attribuita.
In un progetto il ha la delega di tutte le responsabilità del progetto entro i
project manager
3 limiti fissati e definiti dal piano relativi a prodotti e tempi e costi ma escluso il
dei costi del progetto che compete all’amministrazione.
monitoraggio
In un progetto il se non ha competenze tecniche specifiche per alcune
project manager
4 attività è tenuto a delegarne la responsabilità ad un esperto tramite una apposita delega.
Se il progetto non riesce a rientrare entro i limiti prefissati dal piano il project manager
5 deve far presente le difficoltà ed eventualmente ricevere una nuova autorizzazione a
operare entro i nuovi limiti prefissati.
In un progetto ogni responsabile di attività, quando necessario, può delegare parte della
6 responsabilità e della autorità ai suoi sottoposti fissando i limiti in una delega scritta
appositamente.
7 In un progetto il non ha il tempo per controllare ogni singola attività,
project manager se 55
M. Dell’Anna,
A. e Il project management nella scuola superiore, http://projectmanagement.matematicamente.it
–
PARTE I Processi aziendali e progetti
per non diventare un collo di bottiglia, può delegare alcune responsabilità ad altri
componenti del gruppo di lavoro.
In un progetto le deleghe di responsabilità assegnate dal project manager ai suoi
8 collaboratori devono essere previste nel piano di progetto e devono essere definite in
termini di prodotti, tempi e costi.
Esercizio 10: La gestione del team di progetto
Nella tabella seguente vi è una sequenza di affermazioni che riguardano la gestione di un di progetto. Si
team
per ogni affermazione presente nell’elenco se è Vera o Falsa.
chiede di individuare
N. Affermazione Vero Falso
Un atteggiamento aperto e positivo del verso la ricerca della soluzione ad
project manager
1 un problema spinge il gruppo ad affrontare positivamente ogni tipo di questione quando
ancora è di piccola entità.
Non esistono soluzioni certificate che assicurano che un gruppo di persone con particolari
2 competenze ed attitudini possa trasformarsi in un efficiente.
team
Se il piano di progetto è ben definito allora il successo di un progetto non può essere
3 influenzato da eventuali errori di comportamento del project manager.
La prima reazione del davanti a un problema è di fondamentale
project manager
4 importanza perché influenzerà il comportamento del per tutto il seguito del progetto.
team
Un atteggiamento negativo e critico del verso la ricerca della soluzione
project manager
5 ad un problema spinge i componenti del a impegnarsi di più nella ricerca della
team
soluzione e a non far perdere tempo segnalando problemi irrilevanti.
Per la riuscita del progetto i manager devono investire molta energia per creare uno spirito
6 di gruppo, per gestire il morale dei componenti del di progetto e per incoraggiare la
team
riflessione all’interno del gruppo.
I manager, per evitare problemi nel gruppo e dover perdere tempo inutilmente a gestire i
rapporti nel gruppo, devono limitare l’influenza delle personalità troppo forti intervenendo
7 immediatamente.
Un in cui i componenti collaborano pienamente, aiutandosi e scambiandosi
team
8 reciprocamente energie e stimoli è garanzia di successo per un progetto.
In un progetto il morale, la collaborazione e la comunicazione all’interno del di
team
9 progetto sono importanti ma non di fondamentale importanza per la buona riuscita del
progetto.
Il successo di un team di lavoro dipende soprattutto dalle competenze delle persone e dalla
10 loro capacità di trovare il modo giusto per lavorare insieme.
Per la riuscita del progetto il deve avere la capacità di saper selezionare i
project manager
11 componenti in base alla personalità e allo stile di lavoro all’interno del gruppo.
Per il successo del progetto è fondamentale una collaborazione efficiente all’interno del
12 di lavoro.
team
Un di lavoro collaudato in precedenti esperienze è garanzia di successo per un
team
13 progetto.
Per la riuscita del progetto è importante che il abbia la capacità di saper
project manager
con l’energia, l’impegno e
14 influenzare velocemente e intuitivamente i membri del team
l’entusiasmo.
Per la riuscita del progetto è bene che coloro che non hanno capacità di comunicazione
15 non vengano inseriti nel di progetto.
team test presenti all’indirizzo web:
per verificare le soluzioni occorre eseguire i
Soluzioni:
http://projectmanagement.matematicamente.it/test.
56 Dell’Anna,
A. e M. Il project management nella scuola superiore, http://projectmanagement.matematicamente.it
Parte II
Organizzazione del progetto
4. La gestione del progetto (project management)
5. Il team di progetto
57 UDA 4 - La gestione progetto (project management)
4
UDA
La gestione progetto (project management)
tecniche”
“metodologie
Come è stato già detto, il è molto più di un insieme di
project management e di
sistema gestionale orientato ai risultati.
perché nel tempo è diventato un
Definizione: il progetto
è “un’impresa complessa, unica e di durata determinata,
progetto
Un rivolta al raggiungimento di un
obiettivo chiaro e predefinito mediante un processo continuo di pianificazione e controllo di risorse
differenziate e con vincoli interdipendenti di costi, tempi e qualità” (Russel D. Archibald, noto esperto di
project management).
Questa definizione mette evidenza e in relazione tre elementi fondamentali:
un’impresa
a) il lavoro viene
complessa rivolta al raggiungimento di un obiettivo chiaro e predefinito:
strutturato, organizzato e gestito sotto forma di sistema finalizzato a un obiettivo predefinito, gli elementi
che compongono il sistema sono le fasi o attività la cui suddivisione prende il nome di ciclo di vita del
progetto;
b) il raggiungimento degli obiettivi avviene
mediante un processo continuo di pianificazione e controllo:
attraverso l’esecuzione di processi, vale a dire attraverso procedure note e ripetitive di project
l’applicazione di tecniche e metodi consolidati da esperienze e applicazioni
realizzate con
management,
precedenti;
c) il progetto è sottoposto a tre vincoli
con vincoli interdipendenti di costi, tempi e qualità:
interdipendenti: costi, tempi e qualità che sono i tre parametri fondamentali del progetto che necessitano
di monitoraggio e controllo continuo per tutta la durata del progetto perché in continuo conflitto tra loro.
Osservazioni: l’esecuzione Non si devono confondere i processi del
Il project management si attua attraverso di processi!
con i processi aziendali implementati dal progetto.
project management sono le attività ripetitive che si eseguono durante la realizzazione di un
I processi del project management
progetto: pianificazione delle attività, progettazione, realizzazione, monitoraggio, gestione del rischio ecc...
sono invece le attività aziendali eseguite per il raggiungimento degli obiettivi strategici
I processi aziendali
aziendali e che vengono attivati o revisionati attraverso i progetti.
“Ciclo
4.1 Il di Vita” del progetto
Tutte le metodologie della moderna gestione progetto sono basate sulla divisione del lavoro in parti
autonome e di più facile gestione. È fondamentale scegliere per la gestione di un progetto una metodologia
perché è indispensabile che il processo di gestione sia ben documentato. Più è complesso il progetto,
maggiore dovrà essere la cura da porre nella definizione e nel dettaglio del processo di gestione. In altre
parole, non è fondamentale individuare quale sia la metodologia più giusta per gestire un progetto, ma è
essenziale avere un’idea chiara del ciclo di vita che il progetto stesso dovrà seguire.
Definizione: Ciclo di vita di un progetto
ciclo di vita
Il di un progetto descrive le fasi o i passi necessari che devono essere seguiti per poter portare a
termine con successo il progetto. 59
M. Dell’Anna,
A. e Il project management nella scuola superiore, http://projectmanagement.matematicamente.it
–
PARTE II Organizzazione del progetto
Esiste una struttura di base per la scomposizione di un progetto in parti, applicabile alla maggior parte dei
progetti, indipendentemente dal settore di applicazione; tale suddivisione prevede una prima ripartizione di
un progetto nelle seguenti fasi principali:
pianificazione
progettazione
realizzazione e test
dispiegamento (o implementazione)
revisione finale.
Prima della vi sono due altre fasi: e che, a seconda dei progetti,
pianificazione concezione definizione
possono essere più o meno significative. Tali fasi, come si può intuire dal nome, comprendono le attività
iniziali in cui il progetto viene concepito e successivamente definito negli obiettivi strategici.
Progetto 1. Pianificazione
2. Progettazione
3. Realizzazione
4. Dispiegamento
5. Revisione Finale
Figura 19: le fasi principali del ciclo di vita
In questo libro le attività di concezione e di definizione, dove presenti, sono gestite come attività iniziali
della fase di pianificazione, come di fatto avviene nella maggior parte dei casi.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
La disciplina "Gestione progetto e organizzazione di impresa" promuove la riorganizzazione delle abilità e delle conoscenze multidisciplinari acquisite dagli alunni degli Istituti Tecnici degli indirizzi di Informatica e Telecomunicazioni alla pianificazione e conduzione di uno specifico progetto del settore ICT. Il libro segue i principi della progettazione didattica organizzata in competenze, abilità e conoscenze secondo le indicazioni ministeriali, facilmente adattabili alle scelte compiute nell'ambito della programmazione collegiale del consiglio di classe.
Il processo di gestione di un progetto, project management, è diviso in due parti: pianificazione ed esecuzione (planning and execution). La pianificazione è finalizzata alla realizzazione del piano di progetto mentre la successiva fase di esecuzione è l'attuazione dello stesso piano.
Il corso sviluppato in questo libro segue le fasi e i processi tipici del project management, pertanto, seguendo le unità didattiche si impara a realizzare con facilità un piano di progetto per poi procedere alla sua elaborazione.
Gli autori si sono proposti di introdurre l'alunno allo studio e all'applicazione delle metodologie di project management attraverso l'analisi e lo sviluppo di casi di studio reali.
Il libro contiene otto casi di studio analizzati sulla base dell'esperienza diretta degli autori. Uno di questi casi, denominato SPOT (Servizi Pubblici Online Territoriali), è completamente sviluppato nel libro e il relativo piano di progetto è riportato per intero nel fascicolo allegato. Gli altri casi di studio sono descritti nelle caratteristiche fondamentali lasciando agli alunni il compito di svilupparli sulla base delle metodologie e degli esempi proposti.
All'inizio del corso l'alunno, dopo aver studiato i principi generali della disciplina, deve leggere i casi di studio e sceglierne uno. Il libro gli permetterà di sviluppare completamente il caso scelto eseguendo tutte le esercitazioni proposte. Lo studente costruirà il piano di progetto e, simulando le principali attività di gestione, elaborerà la documentazione di gestione del progetto.
SOMMARIO PARTE I PROCESSI AZIENDALI E PROGETTI 13 1 PROCESSO, PROGETTO E GESTIONE 15 1.1 Il processo produttivo 15 1.2 I progetti e i processi 16 1.3 Reingegnerizzazione del processo produttivo 18 1.4 Il confine tra progetto e processo 21 1.5 Nascita e sviluppo della Gestione Progetto 21 1.6 Gli ambiti di applicazione del Project Management 23 1.7 Identificazione di un progetto 23 1.8 Il Programma 24 1.9 I progetti di dematerializzazione 25 1.10 Esercizi UDA_01: Processo, progetto e gestione 27 2 ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE DEI PROCESSI PRODUTTIVI E DEI SERVIZI 2.1 Organizzazione dei processi all'interno dell'azienda 27 2.2 L'organigramma 29 2.3 Le forme organizzative dell?impresa 30 2.4 Valutazione economica dei progetti 32 2.5 Metodi di valutazione dell?investimento 33 2.6 Esercizi UDA_02 36 3 I PRINCIPI DEL PROJECT MANAGEMENT 45 3.1 La scelta dei progetti e lo sviluppo dell'azienda 45 3.2 Il piano di progetto 46 3.3 Le variabili o vincoli di progetto: obiettivi, tempi e costi 47 3.4 Obiettivi semplici e intelligenti (SMART) 47 3.5 La segnalazione tempestiva delle difficoltà 48 3.6 La gestione del rischio 48 3.7 La comunicazione all?interno del progetto 49 3.8 L?assegnazione di responsabilità e autorità 49 3.9 La organizzazione e gestione del team di progetto 50 3.10 Esercizi UDA_03 51 PARTE II ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO 57 4 LA GESTIONE PROGETTO (PROJECT MANAGEMENT) 59 4.1 Il ?Ciclo di Vita? del progetto 59 4.2 Le fasi principali del ciclo di vita 61 4.3 Individuazione di una fase 63 4.4 Esempio di ciclo di vita 65 4.5 I processi di project management 71 4.6 Esecuzione dei processi 72 4.7 La metodologia 73 4.8 Le metodologie di project management 74 4.9 Il software per il project management (PMIS) 74 4.10 Esercizi UDA_04 76 5 IL TEAM DI PROGETTO 79 5.1 Ruoli di progetto 79 5.2 L'organigramma 84 5.3 Il processo di creazione e gestione del team 84 5.4 Esercizi UDA_05: Il team di progetto 87 PARTE III PROCESSO E STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE 93 6 LA PROGETTAZIONE DEL CICLO DI VITA 95 6.2 Particolarità della Work Breakdown Structure (WBS) 95 6.3 La progettazione di una fase o attività 97 6.4 Macro-fasi e fasi finali 100 6.5 Modelli per la descrizione delle fasi o attività 101 6.6 Le schedulazioni 107 6.7 Esercizi UDA_06: La progettazione del ?Ciclo di Vita? 110 7 LA DEFINIZIONE DEL TEAM DI PROGETTO 113 7.1 Definizione dei compiti 113 7.2 Definizione delle competenze e individuazione delle figure professionali 7.3 La valutazione dell'effort del progetto SPOT 117 7.4 Assegnazione delle responsabilità 119 7.5 Esercizi UDA_07: 120 8 LA DEFINIZIONE DEL BUDGET 121 8.1 Le tipologie di costo 121 8.2 Il processo di definizione del budget 122 8.3 Il budget generale di progetto 123 8.4 Definizione dei costi di dettaglio 125 8.5 Esercizi UDA_08: La definizione del budget . 127 9 LE RELAZIONI TRA LE ATTIVITà E L'ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO 9.1 Definizione dei tempi delle attività 129 9.2 Prerequisiti per l?avvio delle attività (input e vincoli) 131 9.3 I diagrammi reticolari (i PERT) 133 9.4 I diagrammi del tempo: cronoprogramma (il Gantt) 135 9.5 I legami logici tra le attività 136 9.6 Gantt, Pert e legami logici 137 9.7 Il cammino critico (critical path) 139 9.8 Contesa e livellamento delle risorse 140 9.9 Il piano finanziario del progetto 141 9.10 Esercizi UDA_09 144 10 LA FASE DI DEFINIZIONE E PIANIFICAZIONE 147 10.1 Obiettivi generali della fase di pianificazione147 10.2 Elementi descrittivi della fase 148 10.3 Team di progetto e responsabilità della fase di pianificazione 149 10.4 Processo della fase di pianificazione 151 10.5 Il PID (Documento Iniziale di Progetto) 154 10.6 Esercizi UDA_10: La fase di Definizione e Pianificazione 157 PARTE IV I PROCESSI DI ESECUZIONE DEL PROGETTO 159 11 ATTIVITà QUOTIDIANE E AMMINISTRAZIONE 161 11.1 Riunioni 161 11.2 Registrazione e monitoraggio delle attività . 164 11.3 Amministrazione e controllo della spesa 166 11.4 L'archivio di progetto 166 11.5 Esercizi UDA_11 167 12 MONITORAGGIO E CONTROLLO 169 12.1 Monitoraggio e controllo 169 12.2 Il monitoraggio dell?effort 170 12.3 Esempio di reporting di attività 171 12.4 Earned value 174 12.5 Il monitoraggio del tempo 177 12.6 Le diverse tipologie di reporting 179 12.7 La diagnosi e la soluzione di problemi 180 12.8 L'allocazione delle attività 181 12.9 Esercizi UDA_12: Monitoraggio e controllo 184 13 SCOPE MANAGEMENT 189 13.1 Lo Scope management 189 13.2 Registro delle questioni (issue log) 191 13.3 Il processo di scope management 193 13.4 Esercizi UDA_13: Scope management 194 14 RISK MANAGEMENT 195 14.1 Tipologie di rischio 195 14.2 Il verificarsi di un evento rischioso 196 14.3 Identificazione dei rischi 197 14.4 Valutazione e classificazione dei rischi 199 14.5 Esempio di identificazione e valutazione dei rischi 199 14.6 Modalità di gestione del rischio 201 14.7 Il processo di gestione del rischio 202 14.8 Esercizi UDA_14: Risk management 204 PARTE V LE FASI DI ESECUZIONE DEL PROGETTO 205 15 FASE DI PROGETTAZIONE 207 15.1 Obiettivi generali della fase 207 15.2 Elementi descrittivi della fase 207 15.3 Team di progetto della fase 209 15.4 Il progetto tecnico e gli allegati 210 15.5 Processo di progettazione 211 15.6 Esercizi UDA_15: Fase di Progettazione 214 16 FASE DI REALIZZAZIONE E TEST 217 16.1 Obiettivi generali della fase 217 16.2 Elementi descrittivi della fase 218 16.3 Team di progetto della fase 219 16.4 Le procedure di collaudo 220 16.5 Esempio di documenti di collaudo 223 16.6 Processo di realizzazione 224 16.7 Esercizi UDA_16: Fase di Realizzazione e Test226 17 FASE DI DISPIEGAMENTO 231 17.1 Obiettivi generali della fase 231 17.2 L?attività di comunicazione 231 17.3 L?avvio di nuovi processi aziendali e nuove modalità di fruizione dei prodotti 232 17.4 Elementi descrittivi della fase 234 17.5 Team di progetto della fase 235 17.6 Processo di dispiegamento 236 17.7 Esercizi UDA 17: Fase di Dispiegamento 238 18 FASE DI REVISIONE FINALE 239 18.1 Obiettivi generali della fase 239 18.2 Elementi descrittivi della fase 240 18.3 Team di progetto della fase 241 18.4 Processo di revisione finale 242 18.5 Esercizi UDA_18: Fase di Revisione finale 243 PARTE VI GESTIONE PROGETTO E SVILUPPO DI SOFTWARE 245 19 CICLO DI VITA E MODELLI DI SVILUPPO DEL SOFTWARE 19.1 Il Ciclo di Vita del software 247 19.2 Il WBS 249 19.3 Modelli di sviluppo di software 249 19.4 Metodologie di test 258 19.5 Valutazione del software e stima dei costi 259 19.6 Esercizi UDA_19: Ciclo di vita e modelli di sviluppo del software 20 IL PROJECT MANAGEMENT E LO SVILUPPO SOFTWARE269 20.1 Organizzazione e metodologia 269 20.2 Una metodologia aziendale di project management applicata allo sviluppo di un software web 20.3 La fase di Definizione 272 20.4 Il Project charter 273 20.5 La fase di Pianificazione 274 20.6 OBS (Organizational Breakdown Structure) 275 20.7 WBS di progetto 276 20.8 Il PERT 277 20.9 Piano delle risorse 279 20.10 Gantt 281 20.11 Piano di comunicazione interna 281 20.12 Gestione del rischio 282 20.13 Budget e piano finanziario 283 20.14 Piano di progetto 284 20.15 La fase di Progettazione 285 20.16 La fase di Realizzazione 285 20.17 La fase di Rilascio 287 20.18 La fase di Revisione finale 287 20.19 Esercizi UDA_20 288 PARTE VII GESTIONE DELLA SICUREZZA E DELLA QUALITà 291 21 LA SICUREZZA SUL LAVORO 293 21.1 Sicurezza sul lavoro e Testo Unico (TUSL) 293 21.2 Soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza aziendale 296 21.3 Obblighi e compiti dei soggetti coinvolti nella gestione della sicurezza aziendale 21.4 La prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro 301 21.5 Valutazione e gestione del rischio 302 21.6 Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)310 21.7 Esercizi UDA_21: La sicurezza sul lavoro 314 22 LA CERTIFICAZIONE DI QUALITà 325 22.1 Il concetto di qualità nell?azienda 325 22.2 Le norme ISO (International Organization for Standardization) 326 22.3 Il manuale di qualità 327 22.4 Il processo di Auditing 327 22.5 Classificazione ed utilizzo degli audit ISO 9001328 22.6 Esempio di audit preliminare del sistema di qualità aziendale 332 22.7 La qualità di un progetto 334 22.8 Le fasi di gestione della qualità di un progetto 335 22.9 Esercizi UDA_22: La certificazione di qualità339 PARTE VIII BIBLIOGRAFIA 342
IL LIBRO Gestione di progetto e organizzazione di impresa Il project management nella scuola secondaria di secondo grado Autori Antonio Dell'Anna info@antoniodellanna.it Martina Dell'Anna Hanno collaborato caso studio SPOT ed editing: Maria Pia Accogli caso studio Costruire: Tommaso Corsi caso studio Larga Banda: Alessandro Pratesi coordinamento editoriale: Antonio Bernardo copertina: Ginger Lab Gli autori ringraziano Giuseppe Polimeno per le sollecitazioni, il confronto e i suggerimenti dati. © Skuola.Net - info@skuola.net Settembre 2015 ISBN 9788896354827 Questo libro è rilasciato con licenza Creative Commons BY-ND Attribuzione - Non opere derivate http://creativecommons.org/licenses/by-nd/3.0/it/deed.it.