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Il vecchio che leggeva romanzi di Luis de Sepulveda


“Il vecchio che leggeva romanzi d’amore” è un romanzo che tratta il tema dell’ambiente e della società. È ambientato intorno agli anni sessanta del novecento e racconta di un vecchio di nome Antonio che abita ad El Idilio, luogo nel quale vive una tigre che lui deve uccidere.
Si parla molto di lui e del suo passato ,dei suoi spostamenti e delle sue passioni infatti, è il protagonista della storia.
È un cittadino non istruito che sa leggere ma riesce a scrivere solo il suo nome. È un appassionato di romanzi d’amore e nonostante la sua età riesce ancora a muoversi bene nella foresta grazie agli insegnamenti appresi dagli indigeni quando viveva in quei luoghi pericolosi.
È un uomo saggio, orgoglioso ma anche buono e coraggioso.
Il suo aiutante antagonista è il sindaco, un uomo con abbondante sudorazione riconosciuto con il nome di “lumaca”.
Molti lo odiano, è un uomo pauroso che non ama la natura e che non aiuta per niente durante la caccia alla tigre.
La tigre magra, bella e intelligente di cui tanto si parla nel libro, è l’antagonista ma può essere anche interpretata come oggetto del desiderio del vecchio Antonio.
Ci sono poi altri personaggi che hanno il ruolo di aiutanti come i cacciatori che alla fine si rivelano dei codardi abbandonando Antonio durante la caccia alla tigre e gli shuar, indigeni che conoscono bene la foresta e che hanno aiutato Antonio e la moglie ad imparare a viverci. Inoltre, sono degli uomini umili, coraggiosi e intelligenti.
Un altro di cui si parla è il dentista, colui che procura i libri ad Antonio, che detesta ogni forma di governo e che ama le donne di colore.
Il tempo della storia è di qualche giorno ma ci sono molte descrizioni che rallentano il ritmo del racconto soprattutto all’inizio e questo mette in pausa la narrazione dei fatti per questo motivo lo spazio ha una descrizione extradiegetica ed è di carattere denotativo.
Parecchie volte durante la narrazione, l’autore ricorre alle analessi per raccontare fatti accaduti in precedenza che ci permettono di capire meglio alcuni tratti della storia.
Di conseguenza la fabula non coincide con l’intreccio perché i fatti narrati dell’autore non accadono in ordine cronologico.
Il narratore è esterno cioè non è un personaggio della storia e questo lo capiamo dalla narrazione in terza persona però ne sa più dei personaggi e quindi la focalizzazione è zero.
Personalmente questo libro non mi è piaciuto, il tema affrontato non mi ha coinvolto per niente e infatti è stata una lettura controvoglia e noiosa. Inoltre, credo che il titolo del libro non si addica al romanzo perché anche se il vecchio era riconosciuto come colui che leggeva romanzi d’amore, il racconto non si basava su questo ma sulla natura e sulla caccia alla tigre.
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