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Ominide 52 punti

Scheda libro de ‘La coscienza di Zeno’

Autore: Italo Svevo
Editore: Newton Compton Editori
Trama:
Il romanzo si apre con una breve premessa firmata dal Dottor S., lo psicanalista di Zeno, che introduce il contenuto del libro. All’inizio ci sono appunti autobiografici che il dottore ha chiesto a Zeno di scrivere, sperando che l’autobiografia si rivela per lui una buona premessa per cominciare un percorso vero e proprio di psicanalisi. Zeno, però, dopo aver cominciato a scrivere le sue memorie e averle fatte leggere al dottore, ha deciso di interrompere la cura, dichiarando di non avere alcuna fiducia nelle teorie freudiane e di disprezzare il suo terapeuta. Quest’ultimo, per vendetta, pubblica quindi le sue memorie, sperando in questo modo di convincere il suo ex paziente a riprendere la cura. Dopo questa prima parte inizia il racconto che è l’insieme di appunti di Zeno.

La prima parte tratta prevalentemente della relazione col fumo. Nel fumo Zeno riconosce tutti i suoi malesseri e disturbi e, per cercare di smettere di fumare, si sottopone a tanti tipi di terapie e decide di andare in una clinica specializzata in dipendenze. Il rapporto che Zeno ha col fumo rispecchia il suo carattere; il protagonista vive continue contraddizioni tra quello che desidera e quello che fa, inventando così delle scuse quando queste differenze nell’agire sono troppo evidenti.
Dopo, Zeno ripercorre la morte del padre, e lo descrive come una persona avara, meschina, ignorante, indegna di considerazione e tenerezza. Zeno racconta come l’ultima volta che vede il padre morente, quest’ultimo gli da uno schiaffo, simbolo del loro rapporto privo di stima reciproca.
A seguire la morte del padre, Zeno pensa che sia ora per lui di trovar moglie; inizia così a frequentare Giovanni Malfenti. Zeno chiese alla sua figlia maggiore, Ada, di sposarlo, ma questa rifiuta, e così anche con l’altra sorella, Alberta. Alla fine, pur di non rimanere celibe chiede ad Augusta, un’altra figlia di Giovanni, quella meno bella, di sposarlo, e questa acconsente, nonostante sappia che Zeno non l’ama.
Successivamente al matrimonio, Zeno conosce attraverso un suo amico, una ragazza povera, giovane, bella e brava nel canto, di nome Carla Gerco, con la quale inizia una storia che terrà nascosta a tutti. Il protagonista vorrebbe rompere i rapporti o dire la verità alla moglie, ma questi pensieri servono solo a fargli provare un minor senso di colpa. Alla fine, la storia con Carla finisce quando questa accetta di sposare il suo insegnante di canto, presentatogli da Zeno.
Più tardi, Zeno, insieme a Guido, marito di Ada, comincia un’attività commerciale che Guido manda in bancarotta. Guido sa che i soldi che possiede Ada sarebbero quelli giusti per poter rimediare al danno, ma lei, sapendo che li avrebbe sperperati tutti, non glieli concede. Per farle cambiare idea, Guido finge un suicidio, ma, sbagliando le dosi, si suicida veramente. Zeno, per cercare di rimediare ai danni del socio, gioca in borsa; nel mentre, si dimentica del funerale e, quando la processione è finita si accorge di aver assistito al funerale sbagliato.
Nell’ultima parte, le vicende del presente prendono il posto di quelle del passato, nelle quali Zeno descrive la sua situazione attuale e il suo disprezzo per la psicanalisi, presa in minor considerazione rispetto alle tragedie portate dalla prima guerra mondiale. Il racconto si conclude con una serie di accuse nei confronti del dottor S. e Zeno che spiega come ‘Non esistono né salute né salvezza: l’umanità è irrimediabilmente corrotta e destinata a un’inevitabile apocalisse.’
Personaggi:
-Zeno Cosini: protagonista del romanzo e voce narrante. Egli è convinto che ogni male derivi dal fumare. La malattia di Zeno è immaginaria e di comodo, ma anche reale e concreta visto che riesce a condizionarlo pesantemente. Si accorge quindi che la necessità lo ha aiutato a prendere delle responsabilità e lo ha spinto all'azione. Si sposerà con Augusta, la quale gli darà una sicurezza quasi materna.
-Il padre: viene descritto come una persona tranquilla. Il distacco fra Zeno e il padre rimarrà intatto anche quando egli cercherà di insegnare al figlio tutta e l’esperienza della vita; ma non riuscirà a dir nulla. Il gesto dello schiaffo renderà più dolorosi i sensi di colpa del protagonista che non era riuscito a recuperare il rapporto con il padre.
-Dottor S: psicanalista di Zeno, è colui che lo esorta a scrivere le sue memorie per poter poi intraprendere un percorso di analisi che gli consenta di guarire dai suoi malesseri. Quando Zeno decide di interrompere la terapia, il Dottor S. sceglie, per vendetta, di pubblicare le sue memorie con l’intento di indurlo a ritornare sui suoi passi e ricominciare a farsi curare.
-Augusta Malfenti: moglie di Zeno. È una donna pratica, solida, estranea alle inquietudini e alle nevrosi che tormentano invece il marito. Augusta sa di essere meno bella delle sue sorelle, ma sa anche di essere una brava madre e un’ottima moglie per lui. Zeno la ama di un amore principalmente filiale, non passionale, e le è grato soprattutto per il ruolo solido e rassicurante che svolge nella sua vita. Augusta rappresenta la guida per il recupero della salute del marito.
-Ada Malfenti: cognata di Zeno. È una donna affascinante, carismatica, consapevole delle proprie doti e caratterizzata da sentimenti e passioni forti e contrastanti. Rifiuta la proposta di matrimonio di Zeno, ritenendolo inferiore a lei, e si lascia conquistare dal fascino di Guido Speier. Si pentirà poi della sua scelta, e reagirà a questa delusione accusando Zeno di essere la causa del fallimento professionale di Guido, della sua infelicità e del suo suicidio.
-Guido Speier: cognato di Zeno, vicino a lui per età e status sociale ma completamente diverso per temperamento e carattere. Guido è elegante, bello, carismatico, capace di affascinare tutti coloro che lo circondano ed eccellente come suonatore di violino. Le sue doti non hanno però alcuna attrattiva agli occhi di Zeno, che non lo stima e lo considera anzi un uomo vanitoso, privo di vera intelligenza, avventato e incapace di affrontare le difficoltà. Dopo un periodo di reciproca diffidenza, i due diventano amici; avviano un’azienda che però ben presto va in completa rovina. Guido reagisce malissimo alla prospettiva della bancarotta e, per uscire da quella situazione, decide di inscenare un suicidio. Sbaglierà le dosi di sonnifero e finirà per uccidersi veramente.
-Carla Gerco: amante di Zeno. È una donna modesta, poverissima ma molto bella. L’attrazione che Zeno prova nei suoi confronti si trasforma in una vera passione, anche se Zeno se ne accorgerà troppo tardi. Col passare del tempo, Carla si trasforma in una donna sempre più decisa e ambiziosa, arrivando infine a lasciare il suo amante per sposare il proprio maestro di canto, presentatole dallo stesso Zeno.
Stile:
Svevo ricerca una lingua espressiva e comunicativa usando un linguaggio non troppo difficile da capire. Lo stile è regolato su un tono colloquiale con frasi brevi e schematiche. Nelle scelte stilistiche usa principalmente il monologo interiore, con anche riflessioni.
Parti più importanti/significative:
Non c’è una frase specifica che mi ha colpito più di altre ma due cose che mi sono piaciute sono il fatto che il protagonista è convinto di essere gravemente malato, da sempre, e a questa dà la colpa della sua incapacità di vivere; Zeno non vuole realmente guarire in quanto non saprebbe immaginare la sua vita al di fuori dei suoi malesseri. Inoltre, il vizio del fumo, e gli auto-inganni che Zeno costruisce per liberarsene, sono il simbolo della sua condizione di inadatto. L’incapacità di portare a termine il proposito di smettere di fumare corrisponde alla sua incapacità di portare a termine qualsiasi piano o progetto relativo alla sua vita, lasciando ogni azione in sospeso per non dover poi pensare alle conseguenze.
Commento:
Il libro è stato interessante dal punto di vista auto-ironico e dalle descrizioni dell’autore nei panni di Zeno. Mi è piaciuto di più rispetto ad altri libri letti in precedenza, nonostante le lunghe descrizioni che rendevano la lettura faticosa ed anche noiosa a volte.

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