Concetti Chiave
- La biblioteca dell'abbazia rappresentava un simbolo di potere, poiché la conoscenza, all'epoca, era un bene raro e accessibile solo a pochi monaci.
- I libri fungevano sia da strumenti di conservazione del sapere, sia da veicoli di contestazione contro il pensiero dominante della chiesa.
- Il dibattito teologico tra Guglielmo e Jorge si concentra sulla questione se Cristo avesse mai riso, riflettendo due visioni opposte della verità, quella basata sulla conoscenza e quella sulla fede.
- Le implicazioni filosofiche del dibattito sugli universali evidenziano la posizione relativista di Guglielmo, secondo cui non esiste una verità assoluta, ma solo realtà individuali.
- Jorge manifesta una forte ostilità verso Aristotele, ritenendo che le sue idee abbiano compromesso parte della saggezza cristiana, in particolare riguardo al riso e alla commedia.
1-Qual'è l'importanza della biblioteca per l'abbazia?
Indice
Qual è l'importanza della biblioteca nell'abbazia?
Per l'abbazia l'importanza della biblioteca stava nel prendere il possesso sull'abbazia stessa e anche sulla conoscenza perchè a quel tempo il libro era un oggetto raro e la conoscenza era fonte di potere; infatti era consentito l'accesso alla biblioteca solamente a due monaci.
2-Che ruolo svolgono i libri per quel tempo: conservazione e/o contestazione? E oggi?
Ruolo dei libri nel tempo
I libri svolgono sia un ruolo di conservazione sia di contestazione. Conservazione perchè nella biblioteca veniva preservato il sapere e i libri venivano trascritti dai monaci, e contestazione perchè alle volte i libri andavano contro al pensiero e al volere della chiesa.
Nell'età contemporanea i libri oltre a svolgere una funzione di conservazione forniscono informazioni, sono oggetto di studio e anche di passatempo e piacere.
3-Qual'è il clima cultuale e il dibattito teologico che oppone la visione della conoscenza di Guglielmo a quella di Jorge? E quali sono le due strade opposte verso la verità che essi percorrono?
Dibattito teologico tra Guglielmo e Jorge
-Il periodo in cui si svolge la storia è il Medioevo, in particolare ci troviamo nel 1327 in Italia in cui era evidente il problema dell'eresia, e dove emergono i due principali ordini monastici: i Benedettini e i Francescani. Il luogo dove si svolge interamente la storia è un'abbazia Benedettina dell'Italia centro-settentrionale, che si trovava sopra un monte ed era circondata da una cinta di mura.
-Il dibattito teologico è affrontato da Guglielmo e da Jorge, perchè i due si chiedono se mai Cristo abbia riso. Il primo lo affermava, poiché apparteneva all'ordine dei francescani in cui il riso è visto con indulgenza e inoltre sosteneva che i santi stessi avessero fatto ricorso alle burle per mettere in ridicolo i nemici della fede; mentre il secondo lo negava assolutamente, sostenendo che il riso uccide la paura, e la paura uccide la fede, Jorge vuole tenere nascosto il libro a tutti i costi impedendo che questo portasse gli uomini a ridere di qualsiasi cosa e perciò anche di Dio.
-Gugliemo giunge alla verità attraverso i segni, la conoscenza e in particolare il metodo deduttivo, mentre Jorge riconosce la verità nella fede e nei suoi dogmi.
4-Quali sono le implicazioni filosofiche presenti nel testo inerenti al dibattito religione fede e alla disputa sugli universali?
Implicazioni filosofiche e disputa sugli universali
-La disputa sugli universali è il problema della natura e delle idee di Platone. La filosofia di Guglielmo si avvicina a quella relativista, secondo cui non esiste una verità assoluta e si conoscono solo le realtà individuali. Per capire questo concetto è utile il dialogo finale presente nel libro: "Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus" ovvero "La rosa originaria (idea platonica) consiste in un nome, noi non abbiamo che nudi nomi".
5-Qual'è in particolare la posizione di Jorge su Aristotele e sul riso?
Posizione di Jorge su Aristotele
Jorge ha un'ostilità nei confronti di Aristotele sia per il libro sulla commedia e sul riso, sia per il ruolo che il filosofo assume nel mondo cristiano perchè secondo lui il filosofo ha distrutto una parte della sapienza che la cristianità aveva accumulato lungo i secoli andando contro al pensiero della chiesa dell'epoca.
Prendendo spunto da Il nome della rosa è stato girato anche un film, di cui esiste anche un video:
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della biblioteca per l'abbazia?
- Quale ruolo svolgono i libri nel contesto storico e attuale?
- Qual è il dibattito teologico tra Guglielmo e Jorge?
- Quali sono le implicazioni filosofiche del dibattito sugli universali?
- Qual è la posizione di Jorge su Aristotele e il riso?
La biblioteca era fondamentale per l'abbazia poiché rappresentava il possesso della conoscenza, un elemento di potere in un'epoca in cui i libri erano rari e l'accesso era limitato a pochi monaci.
I libri hanno un duplice ruolo: conservano il sapere attraverso la trascrizione da parte dei monaci e contestano il pensiero ecclesiastico. Oggi, oltre a conservare, forniscono informazioni e sono fonte di piacere e studio.
Guglielmo e Jorge discutono se Cristo abbia mai riso, con Guglielmo che sostiene di sì, mentre Jorge nega, temendo che il riso possa minare la fede. Guglielmo cerca la verità attraverso la conoscenza, mentre Jorge si affida alla fede.
La disputa sugli universali riflette la filosofia relativista di Guglielmo, che sostiene che non esiste una verità assoluta, evidenziata dalla frase "Stat rosa pristina nomine", che indica che le idee sono solo nomi privi di sostanza.
Jorge è ostile verso Aristotele, ritenendo che il filosofo abbia compromesso la sapienza cristiana e criticando il suo approccio al riso, che considera pericoloso per la fede.