Suzy90 di Suzy90
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La coscienza di Zeno

Personaggi:
- Dottor S.: misterioso psicoanalista presso il quale è in cura il protagonista.
- Zeno Cosini: protagonista, accanito fumatore, aspirante ma non tanto abile commerciante.
- Giovanni Malfenti: astuto e ricco commerciante, si pone come guida di Zeno nel commercio.
- La signora Malfenti: moglie di Giovanni e acuta osservatrice delle vicende di famiglia.
- Ada: la maggiore delle quattro figlie dei signori Malfenti; bella e seria, rifiuta la proposta di matrimonio di Zeno.
- Augusta: seconda figlia dei Malfenti, è la più brutta ma anche più dolce e assennata; innamorata di Zeno, accetta la sua proposta di matrimonio anche se sa che lui è innamorato della sorella.
- Alberta: terza figlia, giovane e carina; Zeno chiede anche a lei di sposarlo per vendetta nei confronti di Ada.
- Anna: la figlia più piccola.

- Carla Gerco: giovane in difficoltà economiche e aspirante cantante, diventerà l’amante di Zeno, che si pone come suo benefattore.
- Vittorio Lali: insegnante di canto di Carla, che diventerà poi sua moglie.
- Guido Speier: giovane violinista e poi mediocre commerciante, marito di Ada.
- Carmen: segretaria dell’ufficio commerciale fondato da Guido e a cui parteciperà anche Zeno; diventerà l’amante di Guido.
- Luciano: altro membro dell’ufficio commerciale.
- Olivi: amministratore degli affari di Zeno dopo la morte di suo padre.
- Giovane Olivi: figlio del vecchio Olivi, darà utili consigli commerciali a Zeno e Guido.
- Enrico Copler: primo benefattore di Carla Gerco, è stato lui a presentarla a Zeno.
- Nilini: giocatore di Borsa, trascinerà Guido nel gioco di borsa.
- Padre di Zeno: per quanto inconsapevolmente, è sempre stato il punto di riferimento di Zeno; la sua morte sconvolge la vita del figlio.
- Dottor Coprosich: medico che cura il padre di Zeno durante la sua malattia.
- Dottor Pauli: medico che cura Ada e soccorre Guido.
- Dottor Muli: medico che per brevissimo tempo cerca di aiutare Zeno a guarire dalla sua dipendenza dal fumo.
- Giovanna: infermiera che avrebbe dovuto sorvegliare Zeno durante la sua cura ma, corrotta da una bottiglia di cognac, lo fa uscire dalla casa di cura.

Analisi del romanzo:
Il testo si presenta come un manoscritto steso dal protagonista, Zeno, che, su ordine del proprio psicoanalista, ripercorre sulla carta le tappe fondamentali della propria vita. Il racconto non segue un ordine cronologico preciso, ma ogni capitolo si sviluppa attorno a un episodio centrale e si dirama a seconda di come i ricordi assalgono la mente del protagonista. È come se Zeno scrivesse la propria autobiografia: oltre agli eventi, egli analizza anche le idee, le pulsioni, i desideri che lo hanno condotto a compiere certe azioni e solo ora che scrive si rende conto che molti suoi gesti sono stati dettati da sentimenti che all’epoca non si era nemmeno reso conto di provare.

L’autore presenta il personaggio mentre racconta e allo stesso tempo analizza sé stesso. È un compito però a cui il protagonista si dedica malvolentieri, per compiacere il proprio psicoanalista: più volte anzi Zeno sostiene che la cura impostogli non ha nessun effetto, e alla fine deride apertamente il misterioso dottor S., dichiarandosi perfettamente guarito, ma non certo grazie ai consigli del dottore. La malattia da cui Zeno si crede affetto è una malattia non fisica ma, come la definisce lui stesso, “immaginaria”: Zeno è malato per il solo fatto di credere di esserlo, è una malattia della sua coscienza, suscettibile, che non gli permette di perseguire i suoi buoni propositi, che confonde i sentimenti d’odio con quelli di affetto, che si crede ulteriormente malata delle malattie che affliggono gli altri. Quella di Zeno è, insomma, un’autosuggestione: per questo forse, seppur con scetticismo, si rivolge a uno psicoanalista. Alla fine, però, la guarigione di Zeno non è determinata dalle cure del dottor S., ma dal raggiungimento della piena maturità della sua coscienza. Forse in questo modo l’autore voleva rivolgere una critica alla psicoanalisi, o più generalmente alla scienza della psicologia, che si andava allora affermando come nuova scienza basata non più sul calcolo matematico, ma sulla possibilità e sull'indeterminatezza. Allo stesso tempo l’autore presenta il protagonista come un uomo normale, né buono né cattivo, che, privo della figura del padre per la quale inconsciamente aveva sempre vissuto, cerca di ritagliarsi un proprio posto in famiglia, in società, nel lavoro, prendendo a volte decisioni affrettate che poi si rivelano fortunate; è anche un uomo che si auto-inganna e si crea illusioni che infrange da solo. È insomma la storia di tutta una vita che analizza sé stessa e nota i suoi cambiamenti, i suoi sviluppi e i suoi errori, e tuttavia non può far altro che compiacersi della destinazione a cui è giunta.

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