Riego di Riego
VIP 1004 punti

LA METAMORFOSI

L’autore del racconto è Franz Kafka, uno dei più famosi scrittori boemi, vissuto agli inizi del 1900. Il racconto narra della strana metamorfosi che ha subito Gregor Samsa, un commesso viaggiatore della Praga di fine 1800. Una mattina il protagonista si sveglia incapace di muoversi, poiché trasformatosi in uno scarafaggio di grandi dimensioni. Gregor tuttavia non si preoccupa più di tanto del cambiamento quanto l’impossibilità di recarsi al lavoro che lo ha impegnato negli ultimi cinque anni e che gli permette di guadagnare i soldi utili per estinguere il debito dei suoi genitori con cui vive. Il suo ritardo preoccupa anche gli stessi genitori e la sorella e ben presto arriva il procuratore inviato dal datore di lavoro. Durante la visita di quest’ultimo Gregor riesce finalmente ad aprire la porta lasciando atterriti familiari e procuratore. Inizia così la nuova vita del protagonista costretto a passare le giornate nella sua stanza trascurato dai familiari; l’unica che sembra avere un po’ di compassione è la sorella che si incarica di portargli da mangiare; paradossalmente sarà la stessa sorella poi a proporre di abbandonarlo completamente, trasferendosi in un altro appartamento quando si accorge che il fratello non può vivere con loro. Il tema che emerge principalmente è quello del diverso. La figura dell’insetto è un’allegoria che allude a un essere diverso dal normale seppure sia anch’esso normale: Gregori, infatti, pur essendosi trasformato possiede ancora la capacità intellettiva e le sue facoltà mentali; è ancora in grado di capire e pensare come faceva prima ma i suoi familiari non se ne rendono conto perché si fermano alle apparenze, non sono in grado di vedere Gregor come quello di prima e lo trattano e definiscono come un mostro. L’obiettivo dell’autore è dunque quello di invitare il lettore a non giudicare solo dalle apparenze e ad approfondire i rapporti con individui solo apparentemente diversi. Il messaggio è tuttavia celato e non facile da individuare. Bisogna tener presente che Kafka apparteneva a una famiglia ebrea, etnia da sempre perseguitata. Lo svolgimento dei fatti avviene interamente nell’appartamento dei Samsa tranne per la passeggiata in campagna che i familiari di Gregor fanno dopo la sua morte. Il protagonista perde, infatti, la vita dopo aver rinunciato al nutrimento e a causa di una ferita sulla schiena procuratagli dal padre; segno questo di completa insofferenza e incomprensione da parte del genitore nei confronti del figlio.

La narrazione è esterna, ma l’autore descrive con più attenzione le emozioni e gli stati d’animo di Gregor. Il racconto copre un arco di tempo abbastanza lungo. Lo stile consiste per lo più di parti narrative eccetto per la prima parte del racconto. Kafka ha il merito di aver saputo coinvolgere il lettore nonostante la complessità dell’argomento.

Hai bisogno di aiuto in Recensioni libri?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email