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Heinrich Böll - Viandante, se giungi a Spa...

Un giovane ragazzo tedesco, durante l’ultimo periodo della seconda guerra mondiale, viene gravemente ferito ed è trasportato in un ospedale di fortuna che è stato allestito in una scuola.
Mentre viene spostato all’interno dell’edificio, si guarda intorno e osserva molti oggetti che gli sembrano famigliari. Ripensa alla sua scuola, lasciata appena tre mesi prima e frequentata per otto anni. Chiede a due persone dove si trovi ed entrambe rispondono che sono nella città di Bendorf. Quella è proprio la sua città di provenienza.
Per essere medicato viene portato nell’aula di disegno e muovendosi riconosce altri particolari che gli confermano di essere già stato in quella scuola. Ma ciò che lo fa sussultare e lo tocca profondamente è vedere sulla lavagna la sua scrittura: solo pochi mesi prima il professore di disegno gli aveva fatto scrivere “Viandante, se giungi a Spa…”, arrabbiandosi perché non si era saputo regolare con la dimensione dei caratteri e non aveva completato la parola “Sparta”.
Mentre è concentrato in questi ricordi, gli viene fatta una puntura ad una gamba; decide che vuole guardare le sue ferite e si accorge di non avere più le braccia e la gamba destra.
Il soldato lancia un grido e un vigile del fuoco si avvicina per coprirlo. Il ragazzo lo guarda, riconosce che è il suo vecchio bidello e gli fa l’assurda richiesta di un po’ di latte, come faceva durante l’intervallo scolastico.
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