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Alice nel paese delle meraviglie, recensione


Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll

Alice nel paese delle meraviglie o conosciuto anche come Alice's Adventures Under Ground è un libro pubblicato nel 1865 da Lewis Carroll. Il libro Alice nel paese delle meraviglie ha riscosso un grande successo di pubblico nel mondo ed è stato tradotto in 97 lingue.
Vengono raccontate le avventure di Alice, bimba che sogna di inseguire un coniglio bianco. Nelle sue avventure la bambina viene proiettata in un mondo sotterraneo in cui ogni cosa è assurda, strana e paradossale. Il libro Alice nelle paese delle meraviglie ripercorre quindi tutte le disavventure di Alice.
La bambina insegue il coniglio, giungendo nella sua bizzarra tana. Successivamente atterra su ramoscelli e foglie, trovandosi dinnanzi a un lungo passaggio che la conduce in una stanza con tanti lampadari appesi e con varie porte. L'attenzione di Alice è rivolta verso una porticina che conduce a un bellissimo giardino, troppo grande da potere attraversare. La bambina nota un tavolino in cui vi è una bottiglia piccola con su scritto "bevimi". Alice beve il contenuto, diventando piccina. In procinto di aprire la porta, si rende conto di non possedere la chiave che si trova sul tavolo. La sua attenzione ricade quindi su un pasticcino con su scritto "mangiami". Mangiato il pasticcino la bimba diventa gigante.

Alice inizia a piangere per la disavventura che la sta coinvolgendo e allaga la stanza di lacrime. Mentre è in preda alla disperazione, scorge il coniglio che continua nella sua corsa perché in ritardo. Nella sua lotta contro il tempo, il coniglio perde guanti e ventaglio. Alice raccoglie il ventaglio e mentre inizia a sventolarsi, diviene d'incanto nuovamente piccola. Scomparso il tavolo e la porticina Alice si trova in compagnia di un topo che sta raccontando una storia e di altri animali, i quali improvvisamente iniziano una corsa confusa.
Alice abbandona la compagnia e riprende il suo cammino, giungendo successivamente nella casa del coniglio. Entra nella casetta del coniglio, mangia nuovamente e diventa gigante. Il coniglio rimane sconvolto da questa vicenda e inizia a tirare sassolini alla piccola Alice; questi sassolini diventano pasticcini, Alice ne mangia uno e ridiventa normale. Sul suo cammino incontra un bruco su un fungo, dialoga con lui e questi gli dice che se mangia parti del fungo può a piacimento divenire grande o piccola. La bimba continua il suo cammino e giunge nella casa della duchessa, in cui vi è anche la regina di cuori. Nella casa fervono i preparativi per una partita di croquet. In seguito le avventure continuano per la bimba che si ritrova catapultata nella casa della Lepre Marzolina, la quale prende il tè con il Cappellaio Matto e il ghiro. I personaggi sono strani e prendono il tè, cambiando sempre posizione sul tavolo.
Il romanzo Alice nel paese delle meraviglie continua ripercorrendo le vicende della piccola che si ritrova davanti al castello della regina di cuori, il quale è protetto dalle guardie reali a forma di carte da ramino di picche, le quali sono intente nel dipingere le rose reali di rosso, poiché quelle che erano state piantate erano bianche. La regina costringe Alice a giocare una partita di croquet in un campo pieno di buche e caratterizzato da elementi alquanto bizzarri come i fenicotteri utilizzati come mazze. Durante la partita spesso anche le carte che fungono da porte devono assentarsi per decapitare chiunque gli capiti a tiro, poiché è stato ordinato loro dalla regina.
Alice, presso il castello rivede la duchessa. la quale è uscita temporaneamente dalla prigione e ascolta i suoi racconti.
L'episodio finale è il processo che coinvolgerà il fante di cuori, il quale è stato accusato di avere rubato le tartine pepate. E' presente la giuria che è composta da vari animali, sono presenti i testimoni tra cui vi è sia Alice che il Cappellaio Matto. Durante il processo viene ritrovata una poesia senza senso e senza firma che convince molti della colpevolezza del fante di cuori. Alice però lo difende, diventa improvvisamente gigante e, mentre inizia a testimoniare, la sua gonna spazza via il tavolo dei giurati, i quali cadono dalla loro postazione. Alice diventa sempre più grandi senza preoccuparsi dei re e delle regine.
Alice nel Paese delle meraviglie si conclude con il risveglio di Alice tra le braccia della sorella.

Personaggi Alice nel paese delle meraviglie


Ecco alcuni personaggi del romanzo Alice nel paese delle meraviglie:

Alice: la bambina è la protagonista della vicenda, è una bambina che sta trascorrendo la giornata con la sorella e si sta annoiando. E' una bimba di sette anni che rappresenta la purezza e la semplicità. Improvvisamente sogna di essere catapultata in un mondo sotterraneo in cui succedono le cose più strane. Alice è una bambina innocente che guarda il mondo con gli occhi dei bambini, in modo trasparente.

Il bianconiglio: E' l'araldo della Corte dei Cuori, indossa un panciotto, dei guanti e un ventaglio e possiede un orologio che ha sempre in tasca. E' il primo personaggio che incontra Alice nelle sue avventure. Il suo compito è quello di informare i sudditi circa le decisioni prese dalla regina. Il bianconiglio è sempre di fretta, perché teme di essere sempre in un gran ritardo.

Bruco: Il bruco è un altro personaggio importante di Alice nel paese delle meraviglie; di lui Carroll non da una descrizione molto dettagliata, ma rivela che è un bruco blu, il quale è seduto seduto sopra un fungo, a braccia conserte, nell'atto di fumare silenziosamente un lungo narghilè. Si scopre anche che è alto circa 8 cm. Non va subito d'accordo con Alice, ma ci dialoga a lungo. Rivela alla bambina che il fungo è magico, perché permette alle persone di rimpicciolirsi e diventare enormi quando lo mangiano.

Il Cappellaio Matto: E' uno dei personaggi più bizzarri de Alice nel paese delle meraviglie. Prende il tè con la lepre e un ghiro e intavola dei discorsi assurdi e bizzarri. Nel corso della storia lo si incontra anche come testimone nel corso del processo al fante di cuori.

La Regina di Cuori: E' la regina del paese delle meraviglie, uno dei personaggi principali del libro Alice nel paese delle meraviglie. La regina di cuori governa il paese delle meraviglie ed è un personaggio crudele e bizzarro, che ama il croquet e che per risolvere i problemi pensa che sia sensato tagliare la testa a tutte le persone che ne creano.

Lo Stregatto: Lo Stregatto o Gatto del Cheshire è uno dei personaggi più celebri di Alice nel Paese delle meraviglie e noto è un dialogo tra Alice e lo Stregatto:

“Micio del Cheshire, […] potresti dirmi, per favore, quale strada devo prendere per uscire da qui?”
“Tutto dipende da dove vuoi andare,” disse il Gatto.
“Non mi importa molto…” disse Alice.
“Allora non importa quale via sceglierai,” disse il Gatto.
“…basta che arrivi da qualche parte,” aggiunse Alice come spiegazione.
“Oh, di sicuro lo farai,” disse il Gatto, “se solo camminerai abbastanza a lungo.”
Alice sentì che tale affermazione non poteva essere contraddetta, così provò con un’altra domanda: “Che tipo di gente abita da queste parti?”
“In quella direzione,” disse il gatto, agitando la sua zampa destra, “vive un Cappellaio: e in quella direzione,” agitando l’altra zampa, “vive una Lepre Marzolina. Visita quello che preferisci: tanto sono entrambi matti.”
“Ma io non voglio andare in mezzo ai matti,” si lamentò Alice.
“Oh, non hai altra scelta,” disse il Gatto: “qui siamo tutti matti. Io sono matto. Tu sei matta.”
“Come lo sai che sono matta?” disse Alice.
“Devi esserlo,” disse il Gatto, “altrimenti non saresti venuta qua.”
Alice non pensava che questo bastasse a dimostrarlo; ad ogni modo, andò avanti “E come sai di essere matto?”
“Per iniziare,” disse il Gatto, “un cane non è matto. Concordi?”

“Immagino sia così,” disse Alice.
“Bene, allora,” il Gatto andò avanti, “vedi, un cane ringhia quando è arrabbiato, e scodinzola quando è felice. Io ringhio quando sono felice, e agito la coda quando sono arrabbiato. Quindi sono matto.”
“Io lo chiamo fare le fusa, non ringhiare,” disse Alice.
“Chiamalo come preferisci,” disse il Gatto […]"

Luoghi della storia: il mondo delle meraviglie.

Frasi Alice nel paese delle meraviglie


Un giorno Alice arrivò ad un bivio sulla strada e vide lo Stregatto sull'albero.
- "Che strada devo prendere?" chiese.
La risposta fu una domanda:
- "Dove vuoi andare?"
- "Non lo so", rispose Alice.
- "Allora, - disse lo Stregatto - non ha importanza".

“Ma io non voglio andare fra i matti, — osservò Alice. — Oh non ne puoi fare a meno, — disse il Gatto, — qui siamo tutti matti. Io sono matto, tu sei matta. — Come sai che io sia matta? — domandò Alice. — Tu sei matta, — disse il Gatto, — altrimenti non saresti venuta qui.”

“Se non c'è nessun senso ci risparmiamo un mondo di fastidi, perché non abbiamo nessun bisogno di trovarcene uno.”

“A che serve un libro senza dialoghi né figure?”

“Allora importa poco sapere per dove devi andare, — soggiunse il Gatto. —...purché giunga in qualche parte, — riprese Alice come per spiegarsi meglio.”

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