Bargat di Bargat
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De Ira - De Vita Beata - De Costantia Sapientis - De Otio - De Tranquillitate Animi

- De Ira
È suddiviso in tre libri ed è dedicato a suo fratello maggiore, Novato. Secondo Aristotele l'ira era una passione umana in una determinata situazione, invece Seneca dice che l'ira coincide con il FUROR ed è una passione nociva. Seneca dice che l'ira è un nemico e bisogna sbarrargli le porte poiché i danni causati da questa rimangono.

- De Vita Beata
È sempre dedicata al fratello Novato, ora chiamato Gallione. Nel dialogo Seneca indaga quello che è la felicità, ovvero la realizzazione di essa: la felicità secondo Seneca è il perfetto equilibrio che può essere raggiunto solo dal sapiens.

- De Constantia Sapientis / De Otio / De Tranquillitate Animi
Tutte dedicate all'amico Anneo Sereno.

Nel primo Seneca vuole indagare le caratteristiche del sapiens che ha il perfetto dominio di sé.
Nel secondo indaga quello che è il motivo dell'otium, se il sapiens stoico debba dedicarsi all'attività contemplativa per raggiungere la sapienza o si deve mettere al servizio dello stato per raggiungere il bene. Nel primo caso deve raggiungere lo stato di atarassia, ovvero il vivere nascosto, che dovrebbe portare al sapiente la serenità che lo condurrà al logos. Solo in alcuni momenti il sapiens deve rinunciare a questo per il bene dello stato.
Nel terzo sviluppa il tema dell'imperturbabilità del sapiens stoico.

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