Concetti Chiave

  • John Keats è considerato il poeta dell'arte della bellezza, anticipando il movimento dell'estetismo e ponendo la contemplazione della bellezza al centro della sua poetica.
  • La vita di Keats fu segnata dalla perdita precoce dei genitori e da una salute cagionevole, esperienze che influenzarono profondamente la sua visione poetica e il suo attaccamento all'arte.
  • Keats scrisse opere significative nel 1819, anno d'oro della sua carriera, tra cui il poema narrativo "La vigilia di S. Agnese" e diverse celebri Odi.
  • La concezione di bellezza di Keats abbraccia sia il fisico che lo spirituale, con la bellezza fisica soggetta al tempo e quella spirituale considerata eterna.
  • Nel poema "Ode su un'urna greca", Keats esplora il legame tra vita, morte e arte, esprimendo come l'arte possa rendere le esperienze eterne e valorizzando l'attesa rispetto al compimento.

Questo appunto di Letteratura Inglese per le scuole parla del poeta e scrittore John Keats, della sua vita e delle opere che lo hanno reso famoso, con un’analisi dettagliata della sua poetica.
John Keats: Vita, Opere e L'Influenza del Romanticismo Inglese articolo

John Keats, la biografia

Keats è il poeta dell'arte della bellezza che anticipò il movimento letterario dell'estetismo. L'estetismo è un movimento culturale che esalta il culto dell'arte e della bellezza, è una sorta di espressione di "Arte per l'arte". La contemplazione della Bellezza è il tema centrale della poesia di Keats, attraverso di essa, viene trasmessa "la bellezza è verità e la verità è bellezza" che è l'unica cosa che conosciamo sulla terra e apprezziamo subito, quindi sottolinea l'importanza delle belle arti.
Nacque a Londra nel 1795, da una famiglia di modeste origini. Suo padre lavorava in una stalla e morì di una caduta da cavallo, mentre sua madre morì di tubercolosi pochi anni dopo. Il piccolo Giovanni, presto orfano, fu subito attratto dal suo amore per i libri e l'antichità classica, ma dovette mettere da parte questa passione per dedicarsi a completare i suoi studi di medicina. Divenne, infatti, un apprendista chirurgo e, come molti grandi poeti prima di lui, alimentò il suo amore per la poesia leggendo libri. Una volta qualificato come medico, Keats decise di dedicarsi interamente alla letteratura; divenne amico dell'editore e poeta della rivista Examiner, che lo incoraggiò a perseguire questa strada. In questo periodo conobbe alcuni dei nomi noti di autori e autori del suo tempo, stabilendo rapporti personali e di lavoro con alcuni di loro: Percy Shelley e il pittore Robert Haydon lo introdussero per la prima volta all'arte greca classica, molto amata dal pittore, mostrandogli le sculture del British Museum e i resti dell'antica Atene. Keats era affascinato dall'arte greca, che influenzò profondamente la sua poesia e la sua visione poetica.
Grazie alle strette amicizie del poeta, Keats riuscì presto a pubblicare alcuni dei suoi scritti. Il poeta viaggiatore Keats viaggiò molto in Europa. Fu durante un viaggio in Scozia che contrasse una malattia e fu costretto a ritirarsi a Londra, dove trovò il fratello morente. Nel frattempo, continuò a scrivere poesie, pubblicando versi che si riferivano apertamente alle antiche divinità greche e alla mitologia, come il poema in distici Endymion sull'amore per la dea Luna, che tuttavia non ebbe grande successo di critica. Nel 1818 si innamorò di Fanny Brawne, per la quale scrisse appassionate lettere d'amore, ma i due non si sposarono mai a causa delle difficoltà economiche del poeta e della sua salute cagionevole. Il 1819 è conosciuto come l'anno d'oro di John Keats, perché il poeta ha composto una serie di poesie che gli ha dato la fama eterna: il poema narrativo La vigilia di S. Agnese, storia d'amore medievale scritto in strofe libere e molte delle Odi più conosciute. Nel 1820 la sua salute peggiorò e Keats fu costretto a trasferirsi a Roma in cerca di un clima più mite. Un anno dopo morì e fu sepolto nella città eterna, proprio come i suoi versi rimasero eterni.

La concezione alla base delle sue poesie

Secondo il poeta Keats, le belle arti comprendono: scolpire, dipingere, intagliare, e queste sono anche meglio della poesia. L'arte è importante anche per percepire la realtà, per rendere le cose eterne, per consolazione e per il suo scopo sociale.
John Keats fu il più grande esponente del Romanticismo letterario inglese, infatti le sue opere appartengono alla seconda generazione di opere romantiche. A differenza dei poeti della sua generazione, Keats non fu mai attratto dai temi sociali e politici del suo tempo, ma rimase attaccato agli ideali astratti della natura, dell'arte e della bellezza che provenivano dalla poesia classica. Inoltre, la sua poesia fu fortemente influenzata dagli eventi drammatici della sua vita; il poeta percepì la morte come un'ombra oscura della sua vita e l'unica consolazione possibile fu l'arte e la poesia, infatti egli affermò di "non esistere senza poesia", che considerava come qualcosa di assoluto, vivere eternamente anche dopo la morte. Secondo il poeta, la poesia nasce dal profondo dell'anima, supera la vita e diventa immortale. La poesia non è destinata a trasmettere un messaggio ai lettori, ma ad accendere l'immaginazione con la bellezza. La bellezza era una fonte di gioia per Keats, qualcosa che innesca sensazioni e coinvolge tutti i sensi.
La bellezza per Keats è sia fisica che spirituale: mentre la bellezza fisica sconvolge i sensi e suscita gioia, la bellezza spirituale viene proprio dallo sconvolgimento delle profondità dell'anima e porta a forme artistiche immortali. La bellezza fisica e spirituale vanno di pari passo, ma la prima è soggetta al tempo, la seconda è eterna. Ed è questo concetto di bellezza che lo rende un precursore dei Preraffaelliti e degli Esteti, che consideravano il suo culto della bellezza come espressione del loro motto Art for Love of Art.
John Keats: Vita, Opere e L'Influenza del Romanticismo Inglese articolo

Ode su un'urna greca

Il poema intitolato Ode su un'urna greca si ispira al mondo greco che rivive nei suoi versi, infatti descrive la scena di un inseguimento d'amore dipinto su un'urna greca e vuole analizzare il profondo legame tra la vita, la morte e l'arte. La scena descritta dal poema di Keats è bellissima ed è fissata sul momento successivo al bacio, infatti Keats comunica che il momento dell'attesa è migliore del momento dell'appagamento e l'immaginazione rende le cose migliori della realtà. Alla fine dice anche che il potere dell'arte rende le cose eterne attraverso l'amore.
Keats si rivolge direttamente a un’antica urna greca, abbandonata e lasciata per lunghi secoli inviolata, non toccata, nel lento e inesorabile scorrere del tempo, immersa nella quiete, nel silenzio dell’oblio e dimentica del mondo. Quest’urna però, non è un’urna come tutte le altre. È speciale, racconta una storia. Racconta una favola antica e silvana: una pastorale. E lo racconta in modo dolce, delicato. Racconta una storia fatta di vita, di uomini e donne che si incontrano e si scontrano, di cembali, tamburi e flauti che compongono una melodia allegra e felice.
Per ulteriori approfondimenti su John Keats vedi anche qua.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale della poesia di John Keats?
  2. Il tema centrale della poesia di Keats è la contemplazione della Bellezza, attraverso la quale trasmette l'idea che "la bellezza è verità e la verità è bellezza", sottolineando l'importanza delle belle arti.

  3. Quali influenze hanno plasmato la poetica di Keats?
  4. La poetica di Keats è stata profondamente influenzata dall'arte greca classica e dalle sue esperienze personali, come la perdita dei genitori e la malattia, che lo hanno portato a percepire la morte come un'ombra della sua vita.

  5. Come si distingue Keats dagli altri poeti romantici della sua epoca?
  6. A differenza di altri poeti romantici, Keats non si è mai concentrato su temi sociali e politici, ma ha mantenuto un attaccamento agli ideali astratti di natura, arte e bellezza, provenienti dalla poesia classica.

  7. Qual è il significato del poema "Ode su un'urna greca"?
  8. "Ode su un'urna greca" esplora il legame tra vita, morte e arte, evidenziando come il momento dell'attesa sia più significativo dell'appagamento e come l'arte renda le esperienze eterne attraverso l'amore.

  9. In che modo Keats considera la bellezza?
  10. Keats considera la bellezza sia fisica che spirituale; mentre la bellezza fisica è soggetta al tempo, quella spirituale è eterna e porta a forme artistiche immortali, rendendo la bellezza una fonte di gioia e ispirazione.

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