Concetti Chiave
- La poetessa Harper esprime il desiderio di non essere seppellita in una terra dove la schiavitù è presente, poiché il suo riposo sarebbe turbato dalla sofferenza degli oppressi.
- Il testo mette in evidenza il legame tra libertà e dignità umana, sottolineando come la negazione di questi diritti influisca anche su chi è morto.
- Le immagini evocative della frustata e della disperazione materna amplificano il messaggio di indignazione contro le ingiustizie sociali e la brutalità della schiavitù.
- Harper rifiuta monumenti ma chiede un riposo in un luogo libero da ingiustizie, evidenziando il suo desiderio di pace in una terra di libertà.
- Il testo riflette su come la libertà sia un bene prezioso che diventa evidente solo quando viene privato, rendendo impossibile il riposo sereno.
Desiderio di riposo in libertà
Fatemi una tomba dove volete,
in una bassa pianura o su una collina elevata,
fatemela fra le tombe più umili,
ma non in una terra dove gli uomini sono schiavi.
Non potrei riposare se intorno alla mia tomba
udissi i passi di uno schiavo tremante;
la sua ombra sul mio sepolcro silenzioso
lo farebbe diventare un luogo di oscuro terrore.
Non potrei riposare se udissi i passi
strascicati di un gruppo di schiavi condotti alla carneficina,
e il grido della madre,di selvaggia disperazione,
alzarsi come una bestemmia nell'aria vibrante.
Non potrei dormire se vedessi la frusta
bere il suo sangue ad ogni sua sferzata,
e i bimbi di lei strappati dal suo petto,
come colombe tremanti dal nido dei genitori.
Trasalirei e inorridirei se udissi i latrati
dei cani poliziotti che cercano la preda umana,
e il prigioniero implorare invano
mentre gli legano di nuovo l'odiosa catena.
Vorrei dormire,cari amici, dove nessun tronfio potere
possa derubare l'uomo del suo più sacro diritto;
il mio sonno sarà calmo in una tomba
dove nessuno chiamerà schiavo il suo fratello.
Non chiedo un monumento alto e maestoso
che arresti lo sguardo dei passanti,
tutto quello che il mio spirito ardentemente implora è
non seppellitemi in una terra di schiavi.
Riflessioni sulla libertà negata
I versi della poetessa Harper sono dedicati al "più sacro diritto" dell'uomo: la libertà, bene impegnabile che si impara veramente ad apprezzare proprio quando sciaguratamente ci viene negato. L'autrice dice che non vorrà essere seppellita in una terra dove si sentono le catene di uomini ridotti in schiavitù e la frusta che sferza il corpo di una madre, cui sono stati strappati i figli piccolissimi. Un paese dove la liberta è stata negata attraverso coercizioni e violenze. Ecco, di fronte a tali prevaricazioni neanche chi muore puo riposare tranquillo,ma con un'atroce smorfia di indignazione sul volto.
Domande da interrogazione
- Perché la poetessa non desidera essere sepolta in una terra di schiavi?
- Qual è il "più sacro diritto" dell'uomo secondo la poetessa?
- Quali immagini usa la poetessa per descrivere la sofferenza degli schiavi?
La poetessa esprime il desiderio di non essere sepolta in un luogo dove la schiavitù è presente, poiché non potrebbe riposare in pace sapendo che intorno a lei ci sono uomini oppressi e in sofferenza, come evidenziato nel testo.
Secondo la poetessa, il "più sacro diritto" dell'uomo è la libertà, un bene che si apprezza solo quando viene negato, come descritto nei versi che parlano delle atrocità della schiavitù e della violenza.
La poetessa utilizza immagini potenti, come il suono della frusta che colpisce, il grido disperato di una madre e i latrati dei cani poliziotti, per trasmettere l'orrore e la brutalità della schiavitù, rendendo chiaro che tali scene impedirebbero a chiunque di riposare in pace.