Concetti Chiave
- Edgar Allan Poe, nato a Boston nel 1809, visse un'infanzia segnata dall'abbandono e dalla morte precoce dei genitori, diventando orfano a tre anni.
- La sua carriera letteraria iniziò nel 1827 con "Tamerlano e altre poesie", ma il successo arrivò con la vittoria di un concorso letterario nel 1833.
- Poe pubblicò il suo unico romanzo di fantascienza, "Le avventure di Arthur Gordon Pym", nel 1838, preferendo però i racconti brevi per il loro impatto immediato.
- Affrontò temi complessi nelle sue opere, come il difficile rapporto con le donne e la satira sociale, utilizzando il grottesco e l'arabesco.
- Dopo la sua morte, Poe è stato rivalutato, diventando un simbolo della letteratura del mistero e del terrore, influenzando autori come Charles Baudelaire.
Indice
Infanzia e giovinezza di Poe
Edgar Allan Poe è un, narratore e critico statunitense.
Nasce a Boston nel 1809 e muore in un ospedale di Baltimora nel 1849 dopo essere stato trovato in strada, tre giorni prima, in preda al delirium tremens.
Figlio di due attori girovaghi, vive sin da piccolo l’esperienza dell’abbandono.
Resta orfano a tre anni e viene preso in casa da un mercante di Richmond, John Allan, (Edgar prende il cognome di John come un nome aggiuntivo) che però non lo adotta legalmente. Durante gli anni i due si scontrano molto fino a che John non obbliga Edgar a lasciare l’università in Virginia nella quale studiava, pur non essendo affatto uno studente modello. -Viene cacciato anche dall’esercito.-
Nel 1834 John Allan muore senza lasciargli eredità.
Disperato, Edgar si rifugia a casa di una zia, la zia Maria Clame qui si innamora perdutamente della cugina appena quattordicenne Virginia. Nel 1836 i due si sposano. il loro rapporto più che passionale è platonico, un’amicizia intensa se si può dire così.
In precedenza aveva avuto anche un’infatuazione per una donna più vecchia sposata che però era morta, Edgar era stato tre giorni sotto la pioggia ad abbracciare latomba e piangere.
Carriera letteraria iniziale
L’esordio letterario di Edgar Allan Poe avviene nel 1827, con la pubblicazione della raccolta del “Tamerlano e altre poesie”
Nonostante qualche recensione favorevole, lo scrittore vive in condizioni disastrose fino al 1834, anno in cui il John Allan muore senza lasciargli alcuna eredità.
Ma Edgar riesce ad iniziare a pubblicare dei suoi racconti in alcune riviste di Richmond e Baltimora. Con uno di questi racconti: “il manoscritto trovato in una bottiglia” vince un concorso letterario e da una svolta alla sua carriera.
Successo e teorie letterarie
Poe diventa uno dei recensori più importanti del Southern literary messenger, una rivista letteraria di Richmond. Ha così modo di esporre la teoria da lui elaborata sul mestiere dello scrittore.
Continua intanto a scrivere racconti e finalmente nel 1838 pubblicò il suo primo e unico romanzo: “Le avventure di Arthur Gordon Pym”. Possiamo collocare questo romanzo nel genere fantascientifico, detta anche science fiction, ovvero di narrativa d’invenzione scientifica ed anche l’unico pezzo di questo genere dello scrittore
Egar Allan Poe preferiva però i racconti brevi lo scrittore pensava infatti che permettessero di raggiungere un effetti immediato sul lettore.
Lo scrittore teorizza in “La filosofia della composizione” (1846).
Temi e ossessioni personali
Il difficile rapporto che ha con le donne. questo rapporto fuori dal normale quasi ossessivo lo notiamo molto in quanto Esgar Allan Poe si innamora solo di donne che sono o tropp più giovani l troppo più vecchie. nelle poesie le donne sono ben presenti, oggetto di un interesse controverso e doloroso. (il saggio analizza una poesia dello stesso Poe, Il corvo, che di questo tratta).
Contributo al genere poliziesco
I racconti che hanno come protagonista il detective, Auguste Dupin. Capostipite dei detective del mondo.
il duplice assassinio della Rue Morgue/ i delitti capostipite del genere poliziesco.
il mistero di Marie Roget
La lettera rubata
Affronta temi che lui disapprova e allora fa satira (modo per castigare i politici, usi, costumi per suscitare la risata del lettore).
Poe si diletta invece in un crudo sarcasmo. L’autore contrappone nel titolo della sua prima opera di racconti intitolata “I racconti del grottesco e dell'arabesco” (1840) il concetto del grottesco che si sviluppa nel 1500/1600 con la scoperta di alcune domus romane con raffigurazioni di figure animali ambigue che vengono definite appunto grottesche e il concetto dell’arabesco che esprime l’esagerazione della decorazione. l’effetto creato è quello di riconoscere nella cupezza dell’eleganza.
Alcuni racconti all’interno di “i racconti del grottesco e dell’arabesco” sono:
il ritratto ovale 1842
William Wilson (tema del doppio sosia)
Nel 1845 c’è l’apice di carriera di Egar Alln Poe con la pubblicazione della poesia de “il Corvo” e una seconda raccolta di racconti “Racconti”
Inseguito con la morte di Virginia nel 1847 e il fallimentare della sua rivista lo scrittore si rifugia nell’alcol.
(Nel 1848 Poe riesce a pubblicare una sorta di trattato cosmologico in forma di poema in prosa, Eureka, che tenta di rintracciare un ordine razionale nell’Universo)
Influenza e riconoscimento postumo
Fino alla metà del Novecento, in America Poe è stato una presenza culturale poco evidente, spesso posta in secondo piano nelle antologie e nelle storie letterarie. Nel frattempo, però, in Europa si è sviluppato un mito parallelo che ha fatto di Poe l’archetipo del poeta maledetto, perché incapace di accontentarsi della superficie della realtà e ossessionato dalla ricerca di significati misteriosi negli oggetti della quotidianità.
Charles Baudelaire e i simbolisti (simbolismo) francesi lo eleggeranno a nume tutelare proprio perché la sua ricerca poetica ed estetica si concentra sul simbolo. Ma sarebbe passato più di un secolo dalla sua scomparsa prima che lo scrittore conquistasse infine il favore del pubblico e della critica di tutto il mondo, che hanno riconosciuto in lui l’artefice principale di una letteratura del mistero e del terrore in grado di scavare nelle angosce rimosse degli individui e delle collettività e di tradurle in perfetti meccanismi narrativi.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'infanzia di Edgar Allan Poe e come ha influenzato la sua vita?
- Come ha iniziato la carriera letteraria Poe e quali difficoltà ha affrontato?
- Quali sono le principali teorie letterarie di Poe?
- In che modo Poe ha contribuito al genere poliziesco?
- Qual è stata l'influenza di Poe sulla letteratura e il suo riconoscimento postumo?
Edgar Allan Poe, orfano a tre anni, fu accolto da John Allan, con cui ebbe un rapporto difficile. Questo abbandono e le tensioni familiari segnarono profondamente la sua vita e carriera, come evidenziato nel testo.
Poe esordì nel 1827 con "Tamerlano e altre poesie", ma visse in condizioni disastrose fino alla morte di John Allan nel 1834. Solo dopo iniziò a pubblicare racconti, vincendo un concorso con "Il manoscritto trovato in una bottiglia", che segnò una svolta nella sua carriera.
Poe teorizzò sul mestiere dello scrittore nel "Southern literary messenger" e nel suo saggio "La filosofia della composizione" (1846), sostenendo che i racconti brevi creano un effetto immediato sul lettore, preferendo questo formato rispetto ai romanzi.
Poe è considerato il capostipite del genere poliziesco grazie ai suoi racconti con il detective Auguste Dupin, come "Il duplice assassinio della Rue Morgue" e "La lettera rubata", che hanno definito le basi del genere.
Sebbene inizialmente poco riconosciuto in America, Poe divenne un simbolo del poeta maledetto in Europa, influenzando il simbolismo francese. Solo dopo un secolo dalla sua morte, la sua opera fu finalmente apprezzata come fondamentale per la letteratura del mistero e del terrore.