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The miller di Chaucer

Il mugnaio era un uomo di sedici pietre (unità di misura equivalente a 6,350 kg)

Un gran tipo robusto grande nella muscolatura e nell'ossatura.
Questo si poteva ben notare, poiché dovunque andava ,
era in grado di vincere il montone in qualsiasi gara di lotta.
Tarchiato e tozzo, stretto di spalle, si vantava
di potere scardinare una porta ,
o correndogli addosso di poterne rompere una con la sua testa.
La sua barba era rossa come una scrofa o volpe,
E così ampia, come se fosse una pala;
Sull’esatta sommità il suo naso aveva
una verruca su cui c'era un ciuffo di peli
rossi come le setole nell'orecchio di una vecchia scrofa.
Le sue narici erano tanto nere quanto ampie.
Appresso aveva una spada ed uno scudo
La sua larga bocca era come l'apertura di un forno.
Un attaccabrighe ed un buffone, aveva un repertorio
di storie licenziose (da taverna appunto), sporche per la maggior parte.

Era un maestro nel rubare il granturco.
Lo tastava con il pollice e quindi sapeva
la sua qualità e ne prendeva tre volte di quanto gli spettava
-un pollice d’oro, per Dio, per misurare l'avena!
Egli indossava un cappotto bianco e un cappuccio blu.
Amava suonare la cornamusa su e giù
e fu facendo ciò che ci portò fuori dalla città.

Si tratta di un realistico ritratto di Geoffrey Chauser tratto da "The Canterbury Tales"

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