r25 di r25
Ominide 1798 punti

Je veux me filles!


« Oh ! Esse verranno ! Venite care, venite ancora a baciarmi, un ultimo bacio, il vecchio di vostro padre, che pregherà Dio per per voi, che gli dirà quando sono morto che voi siete state delle brave figlie, che parlerà bene di voi. Dopo tutto voi siete innocenti, loro sono innocenti amico moi, ditelo a tutti che sono innocenti, che non siano disturbate per colpa mia.
E’ tutta colpa mia, le ho abituate a calpestarmi i piedi. Io amavo ciò. Questo non riguarda nessuno, nè la giustizia umana, nè la giustizia divina. Dio sarà ingiusto se le condannasse a causa mia. Non ho saputo comportarmi. Io mi sarei distrutto per loro, le migliori anime si sarebbero piegate alla corruzione di questa facilità paterna. Io sono un miserabile, sono giustamente punito. Io solo ho provocato i disordini delle mie figlie, le ho viziate. Esse oggi vogliono il piacere come in passato volevano le caramelle. Ho sempre permesso di soddisfare i piaceri da giovani ragazze. Io solo sono colpevole per amore. La loro voce mi apre il cuore. Io le sento, loro vengono. Oh ! Si, loro verranno. La legge vuole che si vada a visitare il padre quando muore. La legge è da parte mia. Ciò non costerà che un biglietto. Io lo pagherò. E dite loro che io ho dei milioni da lasciare loro. Parole d’onore. Io andrò a fare delle paste d’Italia a Odessa. E conosco la maniera. Ci sono dei milioni da guadagnare nel moi progetto. Nessuno ci ha pensato. Non si guasterà nel trasporto come con il grano e la farina. Ah ! L’amido ? Ci saranno dei milioni. Voi non mentirete, dite loro dei milioni e, quand’anche esse venissero per avarizia, preferiscono essere ingannato. Io voglio le mie figlie ! Io le ho fatte, sono mie ! » dice lui sedendosi, mostrando a Eugene una testa dove i capelli bianchi erano poco folti.
Hai bisogno di aiuto in Letteratura Francese?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email