Laurearsi in ingegneria è una scelta molto valida dal punto di vista lavorativo. Studiare ingegneria elettrica lo è ancora di più, un po’ come possedere una rara carta da collezione che tutti vogliono: in Italia, infatti, i laureati magistrali in Ingegneria elettrica sono sempre meno.
Nel 2023, come rileva il Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri nel report “Domanda e offerta di Ingegneri elettrici nel mercato del lavoro” (2024), ne abbiamo contati solo 528, appena il 2% del totale delle lauree in ingegneria,
Un numero piccolo, troppo piccolo per quello che il mercato chiede: se oggi il Paese sta correndo verso un futuro più sostenibile e più digitale, è (anche) grazie alla rete elettrica che diamo per scontata ogni giorno.
Dietro di questa, c’è sempre qualcuno che ha progettato, calcolato, immaginato come far arrivare l’energia dove serve: dalle reti che portano energia nelle nostre case alla cablatura delle smart cities, fino alle colonnine di ricarica e gli impianti rinnovabili, nulla si muove se non c’è qualcuno capace di progettarlo, testarlo, farlo funzionare.
Perché il punto è che le infrastrutture che useremo domani non si progettano da sole. Servono persone preparate, curiose, capaci di immaginare come l’energia potrà muoversi nei prossimi 20 anni. E, al momento, queste persone… non ci sono.
Anche perché, mentre i laureati diminuiscono, le aziende continuano ad averne un bisogno enorme. Tanto che, per i laureati di questo settore, il tasso di disoccupazione è praticamente inesistente: 3,3%, contro una media che supera il 10%.
È dentro questo scenario che si muove il Gruppo A2A, leader nei settori dell’energia, dell’ambiente e delle reti, a caccia di ingegneri con competenze “elettriche” da inserire nelle sue Business Unit per progettare reti, impianti, soluzioni per le città intelligenti, infrastrutture per le rinnovabili e molto altro.
Se ti stai laureando in Ingegneria elettrica - o ci sei vicino - questa è un’occasione che non dovresti davvero lasciarti scappare. Continua a leggere: qui sotto trovi i profili più richiesti dal mercato e le testimonianze delle ragazze e dei ragazzi che hanno già iniziato il loro percorso professionale in A2A.
Indice:
- Quali sono le figure più ricercate nel campo dell’Ingegneria elettrica?
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Perché lavorare in A2A: la parola ai professionisti e alle professioniste dell’Ingegneria elettrica
- La sfida della complessità: la manutenzione di una delle Centrali più importanti del Gruppo
- La sfida dell’innovazione: progettare il futuro dell’energia rinnovabile
- La sfida dell’efficienza: guidare i progetti che abilitano la transizione energetica
- La sfida della mobilità elettrica: costruire la rete di ricarica del futuro
- La sfida della trasformazione: modernizzare e mettere in sicurezza la rete elettrica
Quali sono le figure più ricercate nel campo dell’Ingegneria elettrica?
Dallo specialista sistemi di telecontrollo reti all’analista delle reti elettriche. Non capita tutti i giorni di venire corteggiati dalle aziende quando ancora si sta finendo la tesi. Ma, come già accennato, c’è un motivo preciso: nel 2023 l’87% delle assunzioni previste per questi profili elettrotecnici è stato infatti considerato di difficile reperimento.
Non perché i candidati non fossero abbastanza qualificati, ma perché proprio non c’erano. Semplicemente mancavano. Se ti stai laureando in Ingegneria elettrica, quindi, abbiamo buone notizie per te: entrerai nel mondo del lavoro in fretta, con retribuzioni iniziali alte, praticamente senza concorrenza visto il bisogno di queste figure.
In A2A, per esempio, c’è un grande bisogno di figure specializzate come te. Pensa che, solo negli ultimi dodici mesi, A2A ha assunto circa 20 ingegneri elettrici: da soli rappresentano il 12% di tutte le nuove assunzioni di laureati in Ingegneria.
Una quota che cresce ancora di più - fino al 32% - se si guarda alla Business Unit Smart Infrastructures, il cuore della progettazione e gestione delle reti. Le carriere? Vanno dal Business Development all’Ingegneria di Progettazione, passando per Manutenzione, Network Design, Control Room e Project Management.
E sì, le competenze hard che arrivano dall’università sono fondamentali - senza una base solida non si va lontano - ma non bastano più da sole.
In un contesto così dinamico servono anche altre qualità: la capacità di guidare (e non solo seguire) un progetto, un approccio multidisciplinare che ti permetta di parlare con team diversi, la propensione a prendere decisioni basate sui dati, la curiosità verso l’innovazione e, soprattutto, un’attenzione autentica alla sostenibilità.
Profili trasversali che A2A inserisce in tutte le sue Business Unit e che oggi sono tra le figure più ricercate sul mercato. Ecco quali sono i ruoli più richiesti:
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Maintenance & Predictive Maintenance Engineer
Si occupa di tutta la manutenzione degli impianti, preventiva e correttiva. Analizza guasti, supervisiona progetti di revamping, gestisce la documentazione tecnica e sviluppa modelli predittivi basati anche su AI per prevenire anomalie e ottimizzare il funzionamento degli impianti. -
Process and Project Engineer
Progetta nuovi impianti, valuta la loro fattibilità tecnica ed economica e segue gli aspetti contrattuali. Supporta inoltre la parte autorizzativa, un passaggio cruciale per progetti complessi. -
Operation Engineer
Gestisce il funzionamento quotidiano degli impianti: monitora parametri ambientali e operativi, ottimizza i processi produttivi e redige report e procedure operative. -
Field Engineer
È la figura “sul campo”: pianifica e coordina i lavori di manutenzione e realizzazione di impianti, effettua sopralluoghi, gestisce il personale e garantisce la sicurezza in cantiere. -
Junior PM - Ingegneria della misura (Smart Meter)
Gestisce progetti legati alle nuove tecnologie di misura. Si occupa di diagnostica, collaudi e introduzione di soluzioni innovative negli impianti e nei sistemi di monitoraggio. -
Junior PM - Sviluppo Tecnologico Reti
Lavora sulla digitalizzazione e automazione delle reti: sviluppa sistemi di ottimizzazione e integra tecnologie innovative per migliorare efficienza e qualità del servizio. -
Energy Grid Analyst
Analizza le reti elettriche, pianifica gli interventi migliorativi e valuta richieste di connessione. Una figura chiave per garantire continuità e qualità nella distribuzione dell’energia. -
Junior Engineer - Programmazione esercizio rete elettrica e gas
Monitora i parametri di funzionamento delle reti, gestisce le indisponibilità e supporta progetti di miglioramento dell’infrastruttura, anche tramite attività di project management. -
Control Room Engineer
Lavora negli impianti rinnovabili: eolico, solare, sistemi di accumulo. Monitora tutto tramite telecontrollo, coordina le operazioni e contribuisce alla pianificazione energetica. -
Specialista sistemi di telecontrollo reti e sistemi OT
Gestisce le infrastrutture di telecontrollo delle reti, garantisce supporto tecnologico e cura la manutenzione dei sistemi di supervisione. -
Innovation Specialist
Guarda al futuro dell’azienda: sviluppa strategie di innovazione, segue progetti di Corporate Venture Capital e lavora fianco a fianco con startup e partner tecnologici.
Perché lavorare in A2A: la parola ai professionisti e alle professioniste dell’Ingegneria elettrica
Lavorare in A2A vuol dire entrare in un settore che sta esplodendo e dove il tuo lavoro cambia davvero le cose: reti più smart, energia più pulita, città più efficienti. Qui cresci in fretta, impari ogni giorno e lavori con tecnologie che stanno definendo il futuro. E soprattutto entri in un ambiente che punta sulle persone, soprattutto sui giovani. E a testimoniarlo sono proprio loro.
La sfida della complessità: la manutenzione di una delle Centrali più importanti del Gruppo
“Quando sono entrata in A2A, non immaginavo di poter lavorare in una centrale così grande e complessa come quella di Sermide. Qui ogni giorno affrontiamo sfide tecniche che richiedono competenze trasversali e grande spirito di squadra”, racconta Giulia Frattini, responsabile del reparto di Manutenzione Elettro-strumentale della Centrale Termoelettrica di Sermide, situata sulla sponda destra del fiume Po.
La centrale di Sermide è uno degli impianti più importanti del gruppo A2A, sia per dimensioni che per capacità produttiva (1234 MW di potenza complessiva installata). “Gestire la manutenzione elettrostrumentale in una realtà di queste dimensioni significa coordinare interventi su sistemi avanzati di automazione, garantire la sicurezza degli operatori e assicurare la continuità operativa di un’infrastruttura strategica per il territorio”, spiega Giulia.
“Quello che mi motiva ogni giorno è sapere che il nostro lavoro ha un impatto concreto: dalla diagnosi dei guasti alla supervisione dei progetti di revamping, ogni attività contribuisce a mantenere efficiente un impianto che fornisce energia a centinaia di migliaia di persone. Lavorare qui significa crescere professionalmente e affrontare ogni giorno nuove sfide tecnologiche, in un ambiente dove la collaborazione e l’innovazione sono all’ordine del giorno.”
La sfida dell’innovazione: progettare il futuro dell’energia rinnovabile
Nella Business Unit Generazione e Trading, l’Ingegneria elettrica diventa progettazione concreta: grandi impianti fotovoltaici, iter autorizzativi complessi, team multidisciplinari da coordinare. È il lavoro quotidiano di Andrea Leporini, Electrical Project Engineer del team Progettazione Rinnovabili, che segue i progetti dall’idea alla realizzazione.
“Il mio ruolo - racconta Andrea - è quello di garantire, insieme al Project Manager, che ogni impianto venga realizzato rispettando tempi, costi e standard qualitativi richiesti da A2A. Questo significa non solo occuparsi della parte tecnica, ma anche saper dialogare con diversi interlocutori e affrontare le sfide che emergono durante tutto il ciclo di vita del progetto.”
Per lui curiosità e problem solving sono le vere chiavi del mestiere: “Il mondo energy è in continua evoluzione. È fondamentale informarsi, porsi domande e mettersi in discussione”. E quando bisogna affrontare le criticità, conta soprattutto l’attitudine: “Il raggiungimento dell’obiettivo dipende per il 40% dalla preparazione tecnica e per il 60% dall’atteggiamento con cui si affrontano le problematiche.”
La sfida dell’efficienza: guidare i progetti che abilitano la transizione energetica
In A2A Energy Solutions, l’energia diventa efficienza industriale. Qui lavora Victor Volante, Responsabile della struttura di Engineering, Construction e Project Management della società, Energy Service Company (ESCO) del Gruppo.
“A2A Energy Solutions è un ambiente giovane, dinamico, con una forte propensione al cambiamento. Questo ti spinge continuamente a migliorare… Perché alla fine è il come fai le cose che fa davvero la differenza.”
Victor coordina interventi complessi, garantendo qualità, continuità operativa e performance in contesti che cambiano rapidamente. E guarda al futuro:
“L’elettrificazione aumenterà la domanda di energia da qui al 2050 e serviranno professionisti capaci di guidare l’evoluzione di reti intelligenti, rinnovabili e sistemi supportati dall’intelligenza artificiale.”
La sfida della mobilità elettrica: costruire la rete di ricarica del futuro
Il settore della ricarica elettrica cambia in fretta, e in A2A E-Mobility lo sanno bene. Andrea Maserti, responsabile della progettazione, realizzazione e manutenzione delle colonnine pubbliche, vive ogni giorno questa trasformazione.
“Entrare in A2A E-Mobility mi ha permesso di lavorare in un ambito in continua evoluzione, dove ogni progetto contribuisce in modo concreto allo sviluppo della mobilità sostenibile.”
Un contesto che accelera la crescita professionale: “Ogni progetto è un’occasione per ampliare le competenze… e contribuire a costruire un’infrastruttura strategica per il Paese.”
Per Andrea servono competenze tecniche, certo, ma anche apertura mentale:“Ma la vera differenza la fa la capacità di aprirsi al cambiamento… Nel nostro settore serve saper guardare avanti, evolvere rapidamente e interpretare ciò che sta arrivando.”
La sfida della trasformazione: modernizzare e mettere in sicurezza la rete elettrica
Il percorso di Giuliano Festa, oggi responsabile degli investimenti sugli impianti elettrici primari in Unareti, racconta cosa significa crescere dentro un settore in continua evoluzione.
“Ho iniziato come Project Manager, e dopo meno di cinque anni sono diventato responsabile dell’unità che si occupava di realizzare tutti gli investimenti legati a questi impianti.”
Oggi coordina oltre 70 milioni di investimenti l’anno, insieme a un team di trenta ingegneri: autorizzazioni, cantieri, collaudi, progetti esecutivi. Un lavoro complesso ma ricco di stimoli.
Per Giuliano, A2A è una Life Company nel senso più concreto: “Come dipendenti, viviamo un’attenzione concreta alle nostre esigenze; come cittadini, beneficiamo di servizi che migliorano la qualità della vita… In A2A siamo protagonisti del cambiamento.”
E se dovesse indicare la qualità essenziale per un ingegnere elettrico oggi? “La voglia di mettersi in gioco… di dare un contributo reale al cambiamento. È questo ciò che fa davvero la differenza.”
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