Sogni una carriera da prof? Ecco come diventare insegnante

insegnante

Se anche tu sei sul punto di terminare gli studi universitari e ti stai domandando come diventare un insegnante statale, è bene fare un po’ di chiarezza rispetto agli step che dovrai affrontare prossimamente.
Naturalmente, conseguire un titolo di accesso all’insegnamento è la prima cosa da fare ed è sempre bene essere informati sulle possibilità di poter sfruttare al meglio il titolo sudato per non farlo finire appeso ad un muro insieme ad una bellissima cornice dorata.

Con quali lauree si può accedere all'insegnamento

Possono accedere all’insegnamento nella scuola per l’infanzia e in quella primaria:

. LAUREATI IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

. DIPLOMATI ALLE SCUOLE MAGISTRALI O LICEO PSICO-PEDAGOGICO (entro l’anno accademico 2001/2002)

Possono accedere all’insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado (ovvero scuole medie e medie superiori)

. LAUREATI NEL VECCHIO ORDINAMENTO (sul sito del Miur è possibile ricercare nelle tabelle la propria classe di concorso: http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/PRTA-TitoliAccesso/avvio.action

. LAUREATI NEL NUOVO ORDINAMENTO CON LAUREA SPECIALISTICA O MAGISTRALE

. DIPLOMATI PRESSO IL CONSERVATORIO O L’ISTITUTO DI BELLE ARTI

Di tutte queste, solo la Laurea in Scienze della formazione risulta essere una titolo abilitante, che non prevede perciò il sostenimento del cosiddetto TFA (tirocinio formativo attivo) di cui si attende l’uscita del III ciclo entro l’anno.
Secondo prassi infatti, ogni laurea d’altro tipo necessita di abilitazione che oggi prevede ancora 1500 ore e 60 CFU per un tirocinio formativo della durata di sei mesi.
I corsi sono a numero chiuso con un test d’ammissione iniziale (una parte uguale per tutti, un’altra in relazione alla classe di concorso stabilita) e ogni anno vengono messi a disposizione dei posti regionali a seconda della materia d’insegnamento.
Le iscrizioni al test di accesso partono da qui: https://tfa.cineca.it/.
Bisogna tenere presente che l’iscrizione al TFA è incompatibile con:
. Un percorso di dottorato di ricerca
. L’iscrizione ad un corso magistrale per l’insegnamento delle materie di sostegno.

Graduatorie

Passiamo ora alle ultra nominate graduatorie.
Una volta terminato il ciclo di abilitazione all’insegnamento, il reclutamento dei docenti avviene tramite una graduatoria divisa in tre sezioni.

Graduatoria ad esaurimento: qui sono iscritti tutti i docenti provvisti di abilitazione. E’ una graduatoria su base provinciale che viene aggiornata ogni tre anni per quanto riguarda il modificarsi dei titoli e delle posizioni ma è chiusa all’inserimento di nuovi nominativi. Per questo è destinata, con il procedere degli anni, ad esaurirsi, ovvero a svuotarsi.

Graduatoria di merito: questa è una graduatoria in cui sono inseriti tutti i docenti vincitori di concorso a cattedra. L’ultimo aggiornamento risale al 2016, dopo lo svolgimento e gli esiti del concorso pubblico.

Graduatorie di istituto: a loro volta suddivise in tre fasce.
1° Fascia: per i docenti iscritti a pieno titolo o con riserva nelle graduatorie di merito.
2° Fascia: per i docenti abilitati ma non inseriti nella graduatoria di merito
3° Fascia: per i docenti non abilitati ma in possesso dei requisiti stabiliti per accedere all’insegnamento

Novità importantissima degli ultimi giorni è che secondo il decreto Milleproroghe, la terza fascia delle graduatorie di istituto verrà riaperta fino al 2020 per i neolaureati senza abilitazione.
Questo consentirà a tutti coloro che attendono l’uscita del bando per il TFA, di aspettare con un po’ più di fiducia e serenità nel futuro.

In bocca al lupo, insegnanti di domani.

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