Ominide 16 punti
Parafrasi di A Zacinto - Ugo Foscolo

Io non potrò più toccare le tue sacre sponde
dove vissi la mia infanzia,
o Zante mia, che ti rifletti nelle onde
del mar Ionio da cui nacque

Venere, la quale rese fertili quelle isole
solamente sorridendo, motivo per cui l'alta poesia
di Omero non potè non parlare del tuo limpido cielo
e della tua vegetazione, e delle avventure di Ulisse per il mare

governato dal fato, e l'esilio di colui,
bello di fama e disgrazia, che alla fine ha
baciato la sua rocciosa Itaca.

Tu Zacinto non avrai altro che la poesia da parte mia,
o mia terra natale; per noi (io e Ulisse) il fato ha
pensato, ordinato, una tomba senza lacrime dei nostri cari.

Hai bisogno di aiuto in Antologia per le medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email