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I livelli di grigio in un’immagine e le immagini a colori

I livelli di grigio in un’immagine

Assegnando un bit a ogni pixel è possibile codificare solo immagini senza tonalità, in quanto il pixel può essere bianco o nero.
Per poter rappresentare anche i grigi e quindi l’insieme dei livelli di chiaroscuro è necessario utilizzare più bit per ogni pixel:
- Con 4 bit si possono codificare 16 toni di grigio;
- Con 8 bit si possono codificare 256 toni di grigio.
Es.
Calcolando come esempio l’occupazione di un’immagine codificata a 256 toni di grigio con qualità 640 x 480 pixel sapremo che essa necessita di 307.200 byte, quindi circa 300 Kb di memoria.

Immagini a colori

In modo analogico si possono codificare le immagini a colori, cioè assegnando a ogni pixel un colore o una sua sfumatura. Il colore viene ottenuto da almeno tre colori di base, detti primari, secondo un modello cromatico: RGB (rosso, verde e blu), oppure CMYK (ciano, magenta, giallo e nero).

La composizione del colore avviene successivamente mediante una tecnica di sintesi che può essere sottrattiva o additiva, in funzione del tipo di dispositivo utilizzato, come una stampante, un monitor o un televisore:
Il metodo RGB utilizza la sintesi additiva per sommare i tre colori presenti e offrire quindi tutta la gamma cromatica della foto, ed è indicato per la visualizzazione a schermo in quanto i colori risultano più brillanti e saturi; inoltre il file RGB è più piccolo rispetto allo stesso file in CMYK.
Il metodo CMYK utilizza la sintesi sottrattiva per sommare i suoi colori ed è la migliore soluzione per la stampa delle immagini in alta qualità.

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