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I Comandi Throw e Throws
Ci sono tuttavia dei casi che non rientrano in quelli predefiniti. Per questo motivo si possono disegnare nuovi tipi di eccezioni. Per farlo bisogna prima importare la libreria java.lang.Exception e successivamente attraverso l’istruzione Throw si può lanciare l’eccezione, terminando il metodo in esecuzione. Per utilizzare Throw bisogna però prima utilizzare Throws all’inizio del metodo.

ES. void push(int dato) throws StackOutOfBoundException {
if (cima < dati.length) {
dati[cima] = dato;
cima++;
} else {
throw new StackOutOfBoundException ("Dimensione max!)}}


I Comandi Try/ Cathc
Un altro modo per risolvere un’eccezione è attraverso i comandi Try e Catch. Il blocco Try è una sorta di “guardiano” per il controllo di un blocco di istruzioni che potrebbe generare eccezioni. La sintassi per l’uso di questi due comandi è la seguente:

try {
istruzione;
} catch (Exception nome) { istruzioni;
} catch (exception nome) { istruzioni; }

Catch serve invece quelle eccezioni compatibili con l’argomento dell’eccezione. Se un comando CATCH viene eseguito, il blocco Try smette di essere eseguito e ci si ferma al primo blocco Catch soddisfatto. Opzionalmente si può aggiungere anche il comando Finally. Alla fine di ogni blocco CATCH, che verrà sempre eseguito prima di uscire dal blocco TRY/CATCH.

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