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Scheda madre (motherboard): è una piastra, costituita da un circuito stampato, che raggruppa tutti i componenti del computer, fra i quali la CPU, la memoria centrale e il bus, dispositivo che mette in comunicazione i
dispositivi.

CPU (Central Processing Unit): è l’organo centrale del PC e la sua capacità elaborativa determina la potenza del computer. I processori sono identificati in base alla casa costruttrice e sono fisicamente costituiti da materiali semiconduttori su cui si trovano i componenti elettronici.

RAM (Random Access Memory, memoria ad accesso casuale): è la memoria di lavoro, detta anche memoria centrale, in cui vengono memorizzati in modo temporaneo i dati durante le elaborazioni. E' l'unica memoria a cui la CPU può accedere direttamente ad alta velocità.

ROM (Read Only Memory): è una memoria a sola lettura, contiene informazioni non modificabili e il cui contenuto viene mantenuto anche quando si spegne il computer. Contiene istruzioni utili per il funzionamento del personal computer.

Schede di espansione: sono componenti opzionali che possono migliorare le prestazioni di dispositivi
periferici del computer.

SOFTWARE
Il software può essere classificato in:
• software di base
• software applicativo

Il software di base (o software di sistema) è quello necessario al mero funzionamento del computer (Microsoft Windows), alla gestione dei suoi dispositivi e periferiche nonché all'interazione con l'utilizzatore. Comprende:
• il sistema operativo
• i programmi di utilità

Il software applicativo è invece quello che consente all'utilizzatore di svolgere le elaborazioni richieste dalla
sua attività di studio, lavoro o svago (Word, Excel).

Il software di base permette all'utente di:
• installare il software applicativo
• eseguire il software applicativo precedentemente installato
• effettuare operazioni di manutenzione generale e di ordinaria amministrazione (copie, cancellazioni, organizzazione degli archivi)
• interagire, tramite software applicativo, con le periferiche (stampa dei documenti, ...).

Il software applicativo permette all'utente di:
• svolgere le attività locali che richiedono l'uso del PC
• comunicare tramite Internet
• utilizzare le risorse remote offerte dalla rete.

Fra l'altro:
• il PC non può funzionare senza il software di base
• il software applicativo non può funzionare senza il software di base
• il software di base può funzionare senza software applicativo, ma non è molto utile
• il software di sistema è rivolto al PC
• il software applicativo è rivolto all'utente.

Sistema Operativo: l'insieme dei programmi preposti al governo delle risorse fisiche del PC (cioè l'hardware) e dei processi da esso svolti. Il funzionamento del computer può essere schematizzato suddividendolo in un sistema centrale, preposto alle operazioni logico-matematiche e uno periferico che si occupa del dialogo con l'esterno, gestendo dati e istruzioni in ingresso e in uscita. Possiamo pensare al sistema operativo come al centro di controllo che sovrintende all'insieme delle funzioni complesse che un computer può svolgere. Il computer è in grado di gestire diverse funzioni contemporaneamente e il sistema operativo fa in modo che i diversi processi in atto non interferiscano fra di loro e abbiano accesso alle risorse di cui necessitano. Per questo, il sistema operativo mette in atto meccanismi di protezione, per evitare interferenze e conflitti tra i processi e meccanismi di interruzione, ovvero di sospensione temporanea di un processo al verificarsi di un certo evento. Le funzioni principali svolte dal sistema operativo sono:

• gestione delle risorse di sistema da assegnare ai diversi processi
• controllo dei processi di input e output
• organizzazione della memorizzazione dei dati
• supervisione del corretto funzionamento di hardware (periferiche, dispositivi, ...) e software (programmi
applicativi), individuando e segnalando eventuali malfunzionamenti
• gestione della sicurezza di dati e programmi.

Nel sistema operativo si possono individuare due componenti fondamentali:
• il kernel (nucleo), che ha il compito di controllare la CPU e i processi in esecuzione, compresi quelli che si
occupano delle funzioni di input e output attraverso le periferiche. All'accensione del PC, viene caricato
nella RAM fra i primi programmi (fase di bootstrap) e carica successivamente i programmi per la gestione
dell'hardware
• la shell (conchiglia), che comprende i programmi che si occupano dell'interfaccia utente, ovvero

l'interfaccia grafica (GUI, Graphical User Interface) e l'interfaccia testuale (detta anche a linea di
comando).

I programmi applicativi (word, excel, power point ecc.) sono raccolti in forma di pacchetti integrati o suite, di tipo proprietario e commerciale come Microsoft Office oppure di tipo FLOSS come LibreOffice che comprende proprio un'applicazione per ognuna di queste tipologie. Non rientrano tradizionalmente nel gruppo dei programmi di produttività personale ma sono sempre più diffusi e indispensabili i programmi per comunicare:
• posta elettronica o e-mail
• browser web
• instant messaging

TIPI DI LICENZE SOFTWARE
Il software può infatti essere distribuito con licenze che offrono all'utente gradi di libertà variabili e ne definiscono le modalità d'uso.
• licenza proprietaria: è prevalentemente quella abbinata ai software commerciali in cui il produttore cede in cambio di una somma di denaro il diritto all'acquirente di adoperare un unico esemplare del software. Devono essere acquistate tante licenze quanti sono i personal computer sui quali si vuole installare il software
• versione di prova: spesso abbinata ai software commerciali, la licenza di prova consente di usare il programma per un periodo limitato o con tutte le sue funzionalità o solo con una parte. Al termine del periodo, non è più possibile adoperarlo se non comprando una licenza vera e propria
• shareware: questa licenza consente all'utente di scaricare il software dalla rete, installarlo e utilizzarlo per
un periodo limitato. Allo scadere del termine di prova, il software può smettere di funzionare a meno che
non si paghi quanto richiesto dall'autore, oppure continuare a funzionare ma indicando in modo evidente
che si tratta di un software utilizzato gratuitamente oltre il periodo di prova, per esempio con avvisi ripetuti
oppure con indicazioni sugli elaborati prodotti

• freeware: questa licenza consente all'utente di utilizzare il software liberamente e in modo gratuito, senza
limiti di tempo (è tuttavia possibile che sussistano alcuni limiti di utilizzo, nel caso in cui l'azienda venda un
software analogo e più potente). Gli autori mantengono il copyright del prodotto e non consentono all'utente di rivendere il prodotto
• public domain (pubblico dominio): con questa locuzione si indicano i beni (fra i quali i software) e le informazioni di cui nessuno può appropriarsi in modo esclusivo e che sono disponibili a chiunque.


Il software libero si basa sulle seguenti quattro libertà fondamentali:
• libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo (chiamata "libertà 0")
• libertà di studiare il programma e modificarlo ("libertà 1")
• libertà di copiare il programma in modo da aiutare il prossimo ("libertà 2")
• libertà di migliorare il programma e di distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la
comunità ne tragga beneficio ("libertà 3").

Il FLOSS può essere distribuito con diverse licenze. Le più diffuse sono:
• GNU/GPL (GNU General Public License): garantisce le quattro libertà fondamentali e impone l'utilizzo della stessa licenza anche per le opere derivate
• GNU/LGPL (GNU Lesser General Public License): consente l'utilizzo di parti di software anche all'interno di software proprietario o commerciale, a patto che le parti coperte dalla licenza siano ridistribuite liberamente
• GNU/FDL (GNU Free Documentation License), una licenza specifica per documentazione e materiali didattici
• EUPL (European Union Public Licence): licenza europea

Le licenze Creative Commons permettono all'autore la cessione di alcuni diritti, consentendone una gestione
più flessibile: si basano su quattro attributi, che opportunamente combinati danno origine a sei diverse licenze. Gli attributi sono:

• Attribuzione (by): è richiesta l'indicazione dell'autore dell'opera in modo obbligatorio
• Non uso commerciale (nc): non sono consentiti usi commerciali dell'opera
• Non opere derivate (nd): non è possibile modificare l'opera
• Condividi allo stesso modo (sa): l'opera può essere modificata ma dev'essere ridistribuita con la stessa licenza.

L'EULA specifica ciò che si può e ciò che non si può fare con il software e le limitazioni di responsabilità da
parte di chi lo fornisce (disclaimer) per eventuali danni o perdite causate direttamente o indirettamente dal prodotto. L'acquirente non acquisisce la proprietà del software, ma il diritto all'utilizzo che non può essere ceduto ad altri; inoltre tale diritto è, di norma, vincolato ad un solo PC e talvolta limitato anche nel numero di installazioni possibili sullo stesso PC. Non è possibile inoltre disporre liberamente (ad esempio cedere a terzi gratuitamente) le versioni obsolete del software, a meno che la casa produttrice non lo consenta in modo esplicito. Infine, possono esistere limitazioni all'esportazione verso determinati Paesi. E' consigliabile verificare sempre tali condizioni, che possono sempre riservare qualche sorpresa. Di conseguenza, per evitare di essere in una situazione illegale, tutte le copie dei software commerciali che si adoperano devono disporre di una propria licenza.

SISTEMA OPERATIVO
Windows 7 identifica le diverse unità di memorizzazione con una lettera seguita dal simbolo di due punti (:), con un'assegnazione che dipende dalla configurazione del singolo personal computer ma segue alcune regole:
• A: è la prima unità a floppy disk
• B: è la seconda unità a floppy
• C: è il primo disco fisso
• D: è l'unità CD o DVD
• le altre lettere vengono usate per le altre unità
• C:\ si indica la radice dell'unità C:, ossia la cartella di livello più alto all'interno della quale si creano tutte le altre cartelle e sottocartelle.

GESTIONE FILE E CARTELLE
Cercare file per proprietà
La ricerca può essere resa più precisa o più completa utilizzando i caratteri jolly nel nome del file. Effettuando la ricerca dei file per nome, oltre a specificare il nome completo oppure una sequenza di caratteri, si possono adoperare i caratteri jolly, ossia l'asterisco e il punto interrogativo:
• il carattere * sostituisce una qualunque sequenza di caratteri:
• con la sequenza *.txt si cercano i file aventi estensione txt
• con la sequenza a* si cercano i file il cui nome inizia con la lettera a
• il carattere ? sostituisce un qualunque carattere singolo:
• con la sequenza a???a si cercano i file la cui prima e quinta lettera sono la lettera a.

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