professore

Se sei un universitario, sai che esiste un momento più spaventoso della bocciatura: è quel 18 pronunciato con un tono che oscilla tra il disgusto e la pietà. Su Reddit è esploso un thread che è diventato in poche ore il muro del pianto (e della gloria) per numerosi studenti che hanno accettato il minimo sindacale pur di non vedere mai più certi docenti.

Indice

  1. "Non era obbligatorio iscriversi": la docente che ha gelato la magistrale 
  2. Quando il 18 è un miracolo (alla settima volta) 
  3. "Vada a casa che è meglio per tutti e due" 
  4. L'umiliazione finale: il "dissing" durante la tesi 

"Non era obbligatorio iscriversi": la docente che ha gelato la magistrale 

Tra le storie più virali c'è quella di una ragazza all'ultimo esame della sua seconda laurea magistrale. Dopo una prova non brillantissima, la docente ha deciso di colpire sul personale: "Avrebbe fatto meglio a non iscriversi, non era mica obbligatorio". Risultato? Lo studente ha incassato il colpo, si è preso il suo voto basso ed è andato avanti. La vendetta? È arrivata alla proclamazione: laurea con 110 e lode e bacio accademico dal Presidente di commissione. Un promemoria per tutti: un esame andato male non definisce chi sei.

Quando il 18 è un miracolo (alla settima volta) 

C'è chi il 18 lo vede come un insulto e chi lo vede come un'apparizione divina. Un utente ha raccontato il suo calvario con Analisi Matematica II: dato per 7 volte. Alla settima, il professore non ha nemmeno parlato. Lo ha guardato negli occhi con uno sguardo che diceva tutto, ha scritto "18" sul verbale e ha chiuso il tablet. Senza una parola. A volte il silenzio è la musica più bella che si possa sentire in sessione.

"Vada a casa che è meglio per tutti e due" 

Poi ci sono i classici. Quelli che ti dicono che la tua presenza sta letteralmente rovinando la loro giornata. Un ex studente di Giurisprudenza ricorda ancora il suo esame di Diritto Privato: "Senta, 18 e vada a casa che è meglio per tutti e due". L'autocritica qui è onesta: "Esame dato oggettivamente di m... ma venivo dalle superiori dove campavo di rendita". Quel 18 è stato lo schiaffo necessario per cambiare metodo di studio.

L'umiliazione finale: il "dissing" durante la tesi 

Il racconto più doloroso riguarda però un ragazzo che, dopo una media del 27.5, si è visto massacrare la tesi (preparata in fretta per laurearsi in tempo) proprio durante la proclamazione. Il professore ha usato il discorso pubblico per parlarne malissimo davanti a parenti e amici. La domanda nel thread resta aperta: "Dovevo fare ricorso o godermi il 103?".

Skuola | TV
Come lavorare in Formula 1? Guida ai mestieri del mondo delle quattro ruote con Mario Miyakawa

La Formula 1 non è solo piloti e meccanici… In questa seconda intervista esclusiva per #Screenshot, Mario Miyakawa spiega le figure professionali che si celano dietro le quinte del Circus

Segui la diretta