Veterinari mentre curano un cane

Se la tua vocazione è diventare medico veterinario, scegliere l'Ateneo giusto è il primo passo per costruire la tua carriera. Per orientare le future matricole in questa decisione, l'istituto di ricerca Censis ha pubblicato l'edizione 2026-2027 della classifica dedicata alle migliori università italiane in cui studiare Medicina Veterinaria.

L'indagine misura le performance degli atenei statali incrociando quattro parametri cruciali per la formazione e il futuro degli studenti: la qualità delle strutture, i servizi offerti, le opportunità di inserimento nel mondo del lavoro e i percorsi di internazionalizzazione.

Vediamo subito la nuova Top 10 per il corso di laurea a ciclo unico e le novità di quest'anno, tra posizioni blindate in vetta e sorpassi inaspettati.

Indice

  1. Le migliori università italiane per Veterinaria (atenei statali)
  2. Come sono cambiate le classifiche rispetto all'anno scorso

Le migliori università italiane per Veterinaria (atenei statali)

La nuova classifica Censis dedicata al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina veterinaria conferma al vertice l'Università di Sassari, che conquista la medaglia d'oro in solitaria e sfonda il muro dei cento punti, arrivando all'eccellente traguardo di 100,5. Al secondo posto si conferma l'Università di Padova con un solido punteggio di 93,5, mentre sul terzo gradino del podio sale l'Università di Bologna con una valutazione di 88,5.

Ecco la top 10 degli atenei statali italiani dove studiare Veterinaria quest'anno:

  1. Sassari: 100,5

  2. Padova: 93,5

  3. Bologna: 88,5

  4. Parma: 88,0

  5. Milano: 87,0

  6. Torino: 82,0

  7. Teramo: 80,5

  8. Camerino: 78,5

  9. Perugia: 77,5

  10. Pisa: 74,5

Come sono cambiate le classifiche rispetto all'anno scorso

Confrontando i nuovi dati con l'edizione 2025/2026, si notano importanti conferme ma anche movimenti molto interessanti all'interno della top 10. L'ateneo di Sassari non solo mantiene saldamente la vetta della classifica, ma consolida la sua leadership incrementando il punteggio (passando da 98,0 a ben 100,5 punti). Alle sue spalle resiste l'ateneo di Padova, pur registrando una lieve flessione (da 95,0 a 93,5 punti).

Il cambiamento più significativo avviene proprio nella lotta per il podio: l'Università di Bologna supera l'ateneo di Milano, soffiandogli il terzo posto. Milano scivola così in quinta posizione (da 91,0 a 87,0 punti), superata anche dall'ateneo di Parma, che mantiene stabile il suo punteggio a 88,0 ma avanza di una posizione classificandosi quarto.

Da segnalare, infine, l'ottima rimonta dell'ateneo di Teramo, che guadagna due posizioni (dal nono al settimo posto), e la ripida discesa dell'ateneo di Pisa, che passa dalla settima alla decima e ultima posizione utile della top 10.

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