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Il Semestre Filtro 2026/2027 introduce cambiamenti cruciali rispetto al 2025. Il vecchio test di Medicina non torna, ma il decreto ministeriale aggiorna la struttura delle prove, i punteggi e i criteri della graduatoria

L'obiettivo è correggere le criticità del primo anno di applicazione. Tra le novità più rilevanti spiccano i tempi dilatati per gli esami, la riduzione delle penalità per gli errori e la possibilità di entrare in graduatoria anche senza aver superato tutte le materie. 

Analizziamo nel dettaglio tutte le differenze che i futuri studenti di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria dovranno affrontare.

Indice

  1. Date posticipate e prove più lunghe
  2. Struttura dei quiz e riduzione delle penalità
  3. Nuove regole per l'accesso in graduatoria
  4. Punteggi fissi e recupero dei crediti formativi
  5. Sedi svincolate, esoneri e corsi affini

Date posticipate e prove più lunghe

Nel 2026 gli studenti avranno a disposizione più tempo tra l'inizio delle lezioni, fissato al 1° settembre, e il primo esame. Le due sessioni si terranno il 10 dicembre 2026 e l'11 gennaio 2027, a differenza del 2025 quando si svolsero a novembre e dicembre. 

Anche la durata delle singole prove cambia, passando dai 45 minuti dell'anno scorso a 50 minuti per materia nel 2026. Le materie da affrontare restano tre: biologia, chimica e propedeutica biochimica, e fisica.

Struttura dei quiz e riduzione delle penalità

Ogni prova mantiene 31 quesiti, ma con una nuova proporzione: 21 domande a risposta multipla e 10 a completamento, segnando un aumento delle opzioni a scelta multipla rispetto al 2025. 

Un'altra modifica sostanziale riguarda il calcolo del punteggio. La penalizzazione viene inserita direttamente nel decreto ed è ridotta: -0,1 punti per ogni risposta errata, contro il -0,25 iniziale dell'anno precedente. Le risposte corrette valgono +1 e quelle omesse 0. 

Inoltre, per chi ripete la prova in appelli diversi, il sistema mantiene in automatico il voto migliore, purché pari almeno a 18/30. Non è più necessario rinunciare al voto per tentare di migliorarlo.

Nuove regole per l'accesso in graduatoria

Altra novità incisiva del Semestre Filtro 2026 riguarda l'inserimento in graduatoria: basta superare almeno uno dei tre esami per potervi accedere, mentre nel 2025 era obbligatorio superarli tutti e tre con la sufficienza. 

La graduatoria nazionale di merito sarà strutturata in tre sezioni distinte: la prima accoglie chi ha superato 3 esami, la seconda chi ne ha superati 2 e la terza chi ne ha superato solo 1. Chi supera più esami ha sempre la priorità assoluta sugli altri candidati.

Punteggi fissi e recupero dei crediti formativi

Per mantenere separate le tre fasce in graduatoria, il nuovo decreto introduce specifici punteggi fissi: 300 punti più la somma dei voti per chi supera tre prove, 200 punti per due prove e 100 punti per una prova sola. 

Chi ottiene un posto senza aver completato tutti gli esami dovrà recuperare le mancanze direttamente nell'università assegnata. Il meccanismo, ora esplicitato nelle regole ufficiali, impone il recupero di 6 CFU per chi entra con due esami superati e 12 CFU per chi ne supera uno solo

Le università dovranno garantire almeno due prove di recupero per materia.

Sedi svincolate, esoneri e corsi affini

A differenza dell'anno scorso, la sede in cui si frequenta il semestre non è più vincolata alla prima preferenza espressa per il corso principale. I candidati possono seguire comodamente le lezioni in un ateneo e concorrere per sedi differenti. 

Per quanto riguarda i ripetenti, il decreto stabilisce che chi ha già frequentato il semestre filtro in passato è esonerato dall'obbligo di frequentare nuovamente le lezioni

Infine, cambia l'elenco delle professioni sanitarie valide come corso affine: entra il corso in "tecniche di laboratorio biomedico", mentre escono quattro percorsi del 2025, tra cui ortottica e tecniche ortopediche.

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