elisa isoardi

Non chiamatelo "successo facile". Dietro i vent'anni di carriera di Elisa Isoardi non ci sono solo i riflettori della tv, ma una serie di "no" pesanti, una maturità tecnica conquistata a fatica e la consapevolezza che – sul piccolo schermo come su TikTok – se non agganci il pubblico nei primi tre secondi, sei già fuori dai giochi.

Dall'aula di un istituto tecnico ai riflettori di Rai 1, il salto non è stato certo un volo pindarico ma un percorso fatto di rifiuti trasformati in opportunità, studio matto e disperatissimo – sì, anche per la tv – e una buona dose di tigna

In questo episodio di #CSD - Come Si Diventa, Elisa Isoardi si mette a nudo, intervistata dal Direttore Daniele Grassucci, e rivela che dietro il sorriso della Prova del Cuoco c'era una ragazza che ha dovuto capire chi fosse, prima ancora di capire cosa volesse fare.

Oggi conduttrice di Bar Centrale, Isoardi racconta perché la passione è l'unica propulsione capace di spazzare via anche le difficoltà lavorative e perché, in fondo, vale sempre la pena non mollare.

Guarda #CSD su YouTube e continua a leggere l’articolo per scoprire i trucchi del mestiere del conduttore televisivo!

Indice

  1. L'anomalia del Geometra: quando la scuola ti va stretta
  2. La "Serie A" della diretta: l'adrenalina come motore
  3. A scuola da Franco Di Mare e il "metodo Carrà"
  4. Social media e giovani: la sfida del Prime
  5. Trasformare i No in “carburante”
  6. Il glossario delle parole: i termini del mestiere
  7. 3 consigli pratici "alla Isoardi" per il tuo futuro

L'anomalia del Geometra: quando la scuola ti va stretta

La storia di Elisa Isoardi inizia in un luogo dove nessuno se l'aspetterebbe: un ufficio tecnico. "Mia madre voleva che facessi qualcosa di concreto perché aveva capito che ero una ‘chiavica’ a scuola," racconta Elisa con una sincerità disarmante.

Iscritta a Geometra (oggi si chiama Istituto Tecnico - Settore Tecnologico, indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio) quasi per inerzia familiare, si è ritrovata a essere l'unica ragazza in una classe di maschi, tra numeri e planimetrie che non sentiva minimamente sue.

"Non sono mai andata in cantiere e ho copiato l'esame di topografia," confessa, ridendo di quel 70 alla maturità che oggi sembra un reperto archeologico.

Ma è proprio in quel contrasto, in quella "tragedia" adolescenziale delle medie dove non si sentiva "né carne né pesce", che è nata la spinta per il teatro e la comunicazione

Il messaggio per gli studenti di oggi è un mantra: potete anche sbagliare indirizzo scolastico, potete anche prendere un voto mediocre, ma dovete usare quel tempo per capire cosa vi fa battere il cuore.

Se Elisa fosse rimasta incastrata tra le fondamenta di un palazzo, l'Italia avrebbe perso una delle sue migliori comunicatrici.

La "Serie A" della diretta: l'adrenalina come motore

Il passaggio dai finti cantieri alla diretta televisiva è avvenuto con Italia che vai, ma la vera prova del fuoco (letteralmente) è arrivata con la sostituzione di Antonella Clerici. Elisa descrive quel momento come un mix di incoscienza e coraggio giovanile.

"Accettai perché ero giovane e ingenua. Non avevo capito bene cosa andassi a fare. Ma la diretta mi ha dato tutto: è più adrenalinica della registrata. L’adrenalina è fondamentale perché ti permette di non sbagliare: il pensiero fisso sull'errore fa sì che tu non lo faccia."

Qui Elisa introduce un concetto rivoluzionario per chi soffre di ansia da esame: l'ansia non è il nemico, è il sensore che ti tiene vigile. Tuttavia, avverte: per l'interrogazione non basta l'adrenalina, serve lo studio 7x. Studiare sette volte tanto quello che ti viene chiesto è l'unico modo per essere spontanei.

La spontaneità, infatti, non è improvvisazione becera, ma il risultato di una sicurezza granitica su ciò che si è studiato.

A scuola da Franco Di Mare e il "metodo Carrà"

Uno dei momenti più intensi dell'intervista è il ricordo dei grandi maestri. Elisa cita Franco Di Mare come il suo mentore in tv: "Lo studio, il metodo, la costanza: l'ho imparato da lui". Ma il vero modello di emancipazione è Raffaella Carrà

La Isoardi spiega alla Gen Z che la Carrà non era solo "l'ombelico d'oro" o canzoni pop; era una studiosa ossessiva che ha lottato per sedersi al tavolo degli autori fin dal primo minuto. Grazie a lei, oggi una conduttrice può essere un'autrice, può scrivere i propri programmi come Elisa ha fatto con Bar Centrale.

È la transizione dalla "conduzione a lettura" (quella del gobbo, meccanica e senz'anima) alla "conduzione concettuale". Se sai di cosa parli, non hai bisogno di leggere. Questo è il segreto per dominare qualsiasi palco, che sia un'aula universitaria o uno studio televisivo.

Social media e giovani: la sfida del Prime

Nonostante si definisca scherzosamente "boomer", Elisa coglie perfettamente la convergenza tra tv e digitale analizzando la soglia dell'attenzione umana: 3 secondi. Se non "buchi lo schermo" subito, l'utente (o lo spettatore) cambia canale o scrolla

"I social sono una vetrina enorme, ma non bisogna andarci a caso. Bisogna avere una piccola missione," afferma. Non si tratta solo di estetica, ma di utilità. Elisa guarda a TikTok con curiosità, pronta a lanciare una rubrica di cucina per fuori sede (per insegnare al Direttore Grassucci che esiste vita oltre l'uovo sodo), ma con la consapevolezza che il mezzo cambia, ma il talento resta l'unica moneta di valore.

Trasformare i No in “carburante”

La carriera di Elisa non è stata lineare. Ci sono stati i concorsi di bellezza (Miss Italia a 17 anni), la moda a Milano, i provini pubblicitari e persino il lavoro da barista per arrotondare. 

Ogni tappa è stata un pezzo di un puzzle che l'ha portata a essere oggi una conduttrice "maggiorenne per esperienza". Il segreto del successo? La costanza. "Non ci fermiamo se le cose vengono male. È dalle cavolate che nascono le idee. Da un no può nascere un sì. Anche voi (Skuola.net) siete nati da un no."

Il glossario delle parole: i termini del mestiere

  • Tigna: Termine colloquiale che indica una determinazione ostinata, quasi rabbiosa. Quella che Elisa ha usato per passare dalla moda alla Rai.

  • Quota Giovani: Termine ironico usato dai professionisti TV per indicare la necessità di inserire linguaggi o personaggi che parlino alla Generazione Z.

  • Conduzione a Lettura vs Concettuale: La prima è la mera esecuzione di un testo (gobbo), la seconda è la padronanza del contenuto che permette di "giocare" con il pubblico.

  • Prime: In questo contesto, il picco massimo della propria carriera o della propria forma fisica/mentale.

3 consigli pratici "alla Isoardi" per il tuo futuro

  1. Non temere i "No": Elisa insegna che i rifiuti sono fondamentali per la storia di un professionista. Ogni porta chiusa è un invito a raffinare la propria "tigna".

  2. L'osservazione è potere: Come la protagonista di Bridgerton, Elisa consiglia di alzare gli occhi dal telefono e osservare la gente reale. È lì che si trova la "saggezza popolare" che rende i contenuti interessanti.

  3. Il lavoro come libertà: Il consiglio più prezioso per le ragazze: costruitevi una professione vostra. Il lavoro non è solo sostentamento, è l'unico vero scudo per la propria indipendenza personale.

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
Skuola | TV
#CSD | Dalla scuola sbagliata a Rai 1: Elisa Isoardi spiega come si diventa conduttrice tv

Nel nuovo episodio di Come Si Diventa, Elisa Isoardi racconta il suo percorso e dà consigli concreti a chi sogna di lavorare nello spettacolo e nella comunicazione

Segui la diretta