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Questo weekend si vota per un referendum che potrebbe cambiare la Costituzione italiana. Si decide sulla separazione delle carriere in magistratura: giudici e PM su binari completamente separati, due CSM distinti invece di uno, e un nuovo organo disciplinare autonomo.

Non c'è quorum: vince il quesito che ottiene più voti, indipendentemente da quante persone vanno alle urne. Il che significa che chi resta a casa non influenza il risultato in nessun modo. 

Se è la prima volta che vai a votare, ecco una guida pratica su tutto quello che devi sapere sul referendum della giustizia di questo weekend: luoghi, orari e procedure.

Indice

  1. Referendum giustizia 2026: di cosa parliamo?
  2. Sì o No: cosa cambia concretamente
  3. Referedum giustizia 2026: dove e come si vota
    1. Cosa portare
    2. Come si vota fisicamente

Referendum giustizia 2026: di cosa parliamo?

Visto che il voto di questo weekend tocca direttamente l'architettura costituzionale del paese, vale la pena capire cosa si sta decidendo.

Gli elettori sono chiamati a pronunciarsi su una revisione della Costituzione già approvata dal Parlamento, che introduce la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e magistrati requirenti.

In parole povere: oggi in Italia giudici e pubblici ministeri (i PM, quelli che indagano e accusano nei processi) fanno parte dello stesso ordine professionale e possono anche cambiare ruolo nel corso della carriera.

La riforma vuole che i due percorsi siano separati fin dall'inizio, senza possibilità di passare dall'uno all'altro.

Non è solo questo. I tre punti chiave della riforma sono:

  • separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri

  • sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura (uno per i giudici e uno per i PM)

  • istituzione di una nuova Alta Corte Disciplinare.

Oggi il CSM è l'organo che gestisce nomine, trasferimenti e carriere dei magistrati, ed è unico. Con la riforma diventerebbe doppio. E le sanzioni disciplinari ai magistrati, oggi gestite dallo stesso CSM, passerebbero a questo nuovo organo autonomo denominato Alta Corte Disciplinare.

Si tratta di un referendum costituzionale confermativo, senza quorum: conta solo il voto di chi si reca alle urne, non quante persone si presentano ai seggi. Quindi l'astensione equivarrà a non partecipare.

Sì o No: cosa cambia concretamente

Per il è schierata la maggioranza di governo: Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia. Per il No l'opposizione: PD, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. Fanno eccezione Azione, che ha scelto il distinguendosi dal resto del centrosinistra, e Italia Viva, che ha lasciato libertà di voto ai propri elettori.

Ma cosa accadrebbe, nello specifico, in caso di vittoria di uno o dell'altro schieramento?

  • Se vince il Sì: la legge costituzionale approvata dal Parlamento entra definitivamente in vigore, con la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti, l'istituzione di organi di autogoverno distinti e della Corte disciplinare di rango costituzionale.

  • Se vince il No: la riforma viene bocciata e resta l'assetto attuale: carriere non separate, CSM unico che gestisce autogoverno e disciplina, nessuna Alta Corte disciplinare.

Per saperne di più, leggi il nostro approfondimento e guarda l'episodio di PolitiGame su Youtube!

Referedum giustizia 2026: dove e come si vota

I seggi aprono domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15. Non è previsto un quorum, quindi il risultato sarà valido qualunque sia l'affluenza. Trovi il tuo seggio scritto sulla tessera elettorale.

Cosa portare

Per votare è necessario esibire al presidente di seggio la tessera elettorale personale e un documento di riconoscimento in corso di validità. Hai perso la tessera o gli spazi sono finiti? Il Comune rilascia il duplicato, gli uffici elettorali sono aperti anche nel weekend del voto con orario straordinario.

Come si vota fisicamente

La scheda è di colore verde. Ci troverai stampato un quesito referendario lungo e tecnico: in sostanza ti viene chiesto se vuoi approvare la riforma costituzionale sulla magistratura, e in fondo due caselle: "SÌ" e "NO".

Dopo aver ricevuto la scheda e la matita, ti rechi in cabina e tracci un segno sulla casella del per approvare la riforma, oppure sulla casella del No per non approvarla. Poi ripieghi la scheda secondo le linee della piegatura originale e la restituisci al presidente del seggio.

Due cose importanti:

  • usa solo la matita (un voto espresso con penna a sfera può essere considerato idoneo a identificare l'elettore e quindi nullo).

  • la scheda è valida solo se segni una sola casella. Se barri entrambe, o se scrivi qualcosa, la scheda viene annullata.

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