Se negli Stati Uniti le famiglie devono mettere da parte (tanti) soldi per garantire ai propri figli l’accesso ai migliori college, in Italia gli atenei di eccellenza come l’Università degli Studi di Milano sono alla portata di molti: qui gli studenti con ISEE fino a 30.000 euro – circa la metà degli immatricolati – non pagano le tasse universitarie,
Questo è solo uno dei motivi per cui il 23 maggio vale la pena fare un salto all’Open Day per conoscere meglio la Statale di Milano.
Infatti l’Ateneo – uno dei fiori all’occhiello della ricerca scientifica italiana – vanta ben tredici Dipartimenti di eccellenza riconosciuti dall’ANVUR, compare ogni anno in posizioni di rilievo nelle classifiche internazionali e offre una delle proposte formative più ampie d’Italia, tra corsi di laurea, master, corsi di perfezionamento e dottorati.
Risultati che sono frutto di una strategia precisa dell’Ateneo che investe in nuovi spazi per studiare e vivere l’università, amplia studentati e sale studio, sperimenta forme di didattica sempre più flessibili – anche online – e investe sull’intelligenza artificiale, la ricerca scientifica e l’internazionalizzazione per offrire ai suoi studenti un’esperienza di studio sempre più al passo con i tempi.
Indice
- Open Day Statale di Milano: un’occasione da non perdere
- Campus e strutture: una Statale sempre più grande, moderna e connessa alla città
- Didattica all’avanguardia: corsi, IA e nuove modalità di studio
- La Statale al top per occupabilità e nuove matricole
- Servizi per studenti: accessibilità, supporto e vita universitaria
- Ricerca e internazionalizzazione: due pilastri per guardare oltre l’aula
Open Day Statale di Milano: un’occasione da non perdere
Se hai appena preso il diploma – o stai per farlo – e stai cercando di capire quale direzione dare al tuo futuro, questo è il momento giusto per chiarirti le idee. L’Open Day della Statale di Milano, in programma il 23 maggio, può essere l’occasione perfetta per conoscere da vicino uno degli atenei più prestigiosi d’Italia.
La giornata, dedicata ai corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico, si svolgerà nella sede centrale dell’Università Statale di Milano, in via Festa del Perdono 7, dalle 9.00 alle 17.00.
Durante l’evento potrai esplorare l’offerta formativa dell’ateneo, informarti su corsi, servizi e strutture, confrontarti con docenti e studenti presenti agli stand, ma anche partecipare ad attività pratiche, simulazioni, workshop e laboratori tematici.
Per partecipare all’Open Day è necessario iscriversi sulla piattaforma dedicata, potrai accedere agli stand e alle attività, ai laboratori e alle simulazioni di lezione previsti. Se sei interessato alle presentazioni ufficiali delle diverse aree, ricordati di iscriverti anche a queste!
Qui trovi il programma completo della giornata: intanto, noi di Skuola.net ti raccontiamo perché la Statale è la scelta migliore per i tuoi studi futuri.
Campus e strutture: una Statale sempre più grande, moderna e connessa alla città
Quando si parla di università, spesso si pensa subito ad aule, esami e lezioni. Ma la vita universitaria passa anche dagli spazi: dove studi, dove ti fermi tra una lezione e l’altra, dove incontri compagni di corso, dove costruisci una parte importante della tua quotidianità.
Per questo la Statale sta investendo molto sul potenziamento delle proprie strutture. Nel corso del 2025 sono stati conclusi 20 progetti di riqualificazione sui 59 attivi, segno di un piano di crescita che riguarda non solo la didattica, ma anche il modo in cui l’università “vive” Milano e il suo territorio.
Tra gli interventi più importanti c’è quello di via Mercalli 23, dove sono già stati trasferiti uffici amministrativi e dove sono in fase di ultimazione nuove aule per gli studenti.
In via Santa Sofia, invece, sono state completate una nuova mensa e una residenza studentesca completamente rinnovata con 147 posti letto.
A questi si aggiunge il rinnovo dell’Auditorium di via Valvassori Peroni, da 450 posti, che ospita anche nuovi spazi studio ed è utilizzato per accogliere in presenza gli studenti del semestre aperto di Medicina.
Ma il progetto più ambizioso, di prospettiva, resta il nuovo Campus MIND, che punta a integrare in ambito scientifico la ricerca avanzata, imprese e istituzioni in un ecosistema pensato per favorire progetti congiunti, coinvolgimento degli studenti e nascita di startup.

Didattica all’avanguardia: corsi, IA e nuove modalità di studio
La Statale non sta lavorando solo sugli spazi, ma anche sul modo in cui si studia. Parlare di didattica qui significa parlare di un'offerta formativa molto ampia in molti campi del sapere. Numeri alla mano, parliamo di più di 160 corsi di laurea, dei quali ben 44 in lingua inglese.
L’università di oggi deve continuare a offrire una formazione solida, ma allo stesso tempo deve saper intercettare nuove esigenze: studenti lavoratori, percorsi più flessibili, competenze digitali, intelligenza artificiale, didattica online e lifelong learning.
In questa direzione va La Statale Open, l’offerta di corsi di laurea totalmente online dell’Università degli Studi di Milano. L’obiettivo è unire la qualità accademica dell’ateneo a un modello didattico flessibile, accessibile e interattivo. I corsi sono erogati completamente a distanza, fruibili senza vincoli di orario durante tutto l’anno e tenuti dagli stessi docenti dei corsi in presenza, con pieno riconoscimento dei CFU.
La didattica si basa su insegnamenti “cluster”, secondo un modello ispirato al Learning Design della Open University e centrato sull’esperienza dello studente. Gli esami, invece, si svolgono sempre in presenza, con sei appelli l’anno, pensati per essere compatibili anche con le esigenze di chi lavora o ha impegni personali.
Quest’anno parte la prima laurea totalmente online in Economia aziendale, pensata proprio per rispondere alle trasformazioni del mercato e alle esigenze di formazione continua di lavoratori, adulti e studenti che non possono frequentare in aula. A questa laurea se ne affianca un’altra, sempre erogata interamente online: Sicurezza informatica ed intelligenza artificiale.
La Statale, infatti, è molto attenta a questo tema: lo scorso anno ha presentato il proprio Piano di Sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di diventare nei prossimi sei anni un’università orientata all’AI.
Per gli studenti, la novità è molto concreta: la Statale metterà in campo un’azione formativa ampia e trasversale per garantire che tutti possano laurearsi, già a partire dal 2026/2027, con una conoscenza dell’Intelligenza Artificiale certificata tramite Open Badge, con un numero minimo di crediti formativi inseriti nei percorsi di tutti i corsi di laurea.
La Statale al top per occupabilità e nuove matricole
Sul fronte lavorativo, il portale Almalaurea ci dice inoltre che chi si laurea alla Statale di Milano entra nel mondo del lavoro con ottime prospettive. A un anno dal titolo, lavora l’80,2% dei laureati triennali e l’83,8% di chi ha conseguito una laurea magistrale o a ciclo unico. E guardando un po’ più avanti, il dato diventa ancora più forte: a cinque anni dalla laurea, il tasso di occupazione sale al 92,6%.
Insomma, la Statale non accompagna solo fino alla laurea, ma anche verso quello che viene dopo e anche le immatricolazioni confermano che l’interesse verso questo Ateneo continua a crescere. Ti basti sapere che, nell’anno accademico 2025/2026, l’Ateneo ha registrato un aumento complessivo di iscrizioni del 2,6% rispetto all’anno precedente.
Numeri che raccontano un Ateneo sempre più richiesto, con una domanda forte soprattutto nei percorsi legati alla salute, alle professioni scientifiche e alle competenze del futuro.
Servizi per studenti: accessibilità, supporto e vita universitaria
Un Ateneo di questo calibro non può limitarsi a offrire corsi: deve anche mettere gli studenti nelle condizioni di vivere un’esperienza universitaria a 360 gradi. E questo vale ancora di più per una realtà come la Statale, che conta circa 60.000 iscritti e una quota importante di studenti fuorisede, pari al 25%.
Il primo tema è quello economico. La no tax area fino a 30.000 euro di ISEE consente a circa il 50% degli studenti di non pagare la seconda rata. Inoltre, le tasse resteranno invariate per il 2026, un elemento che rende più sostenibile la pianificazione del percorso universitario per studenti e famiglie. Inoltre il diritto allo studio viene garantito attraverso borse di studio, esoneri, alloggi e servizio mensa.
La stessa impostazione si ritrova nei costi dei percorsi online, calcolati in base all’ISEE e comprensivi dei servizi legati alla didattica digitale, dalla piattaforma al tutoraggio. Per questi corsi è prevista la possibilità di rateizzare e di accedere ad agevolazioni ed esoneri, secondo quanto stabilito dai regolamenti dell’ateneo.
Per gli studenti e le studentesse con disabilità o DSA sono inoltre previste specifiche misure dedicate oltre ai servizi di counseling per il benessere e il metodo di studio disponibili per tutta la popolazione studentesca. Perché parlare di università oggi significa parlare anche di sostenibilità del percorso: supporto allo studio, tutorato, orientamento e accoglienza alle matricole.

Ricerca e internazionalizzazione: due pilastri per guardare oltre l’aula
La Statale è anche e soprattutto un grande ateneo che si distingue per le attività di ricerca. E questo, per chi studia, conta più di quanto possa sembrare: significa entrare in un ambiente in cui la conoscenza non viene solo trasmessa, ma prodotta ogni giorno. Laboratori, progetti europei, collaborazioni con ospedali, imprese, enti di ricerca e università straniere diventano parte dell’ecosistema in cui gli studenti si formano.
Un risultato rilevante arriva dal FIS 3, la terza edizione del Fondo Italiano per la Scienza promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca: la Statale ha ottenuto circa 26,5 milioni di euro di finanziamento, con 20 progetti vincitori distribuiti in tutte le discipline analizzate. Un risultato che colloca l’ateneo al primo posto in Lombardia e al terzo posto in Italia.
Ma ricerca significa anche apertura internazionale. La Statale è l’unico Ateneo italiano membro della LERU, la League of European Research Universities, una rete che riunisce alcune delle più importanti università di ricerca europee. Fa parte anche dell’alleanza 4EU+, insieme alle Università di Copenaghen, Ginevra, Heidelberg, Paris Sorbonne, Paris Panthéon-Assas, Praga Karlova e Varsavia, con l’obiettivo di costruire un modello europeo condiviso per didattica e ricerca.
Sul fronte della mobilità, i numeri confermano una forte proiezione internazionale: più di 1.750 studenti iscritti hanno studiato in oltre 60 Paesi e oltre 1.000 hanno scelto l’Ateneo milanese per formarsi.
Insomma, studiare alla Statale significa entrare in un Ateneo radicato a Milano, ma connesso con il mondo. Un’università che sta investendo su spazi, servizi, AI, didattica online, e che da sempre fa della ricerca scientifica uno dei suoi punti di forza per offrire agli studenti non solo un percorso di laurea, ma un ambiente in cui costruire davvero il proprio futuro.
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