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Entro il 2027 la richiesta di professionisti in digitale, sanità e transizione green potrebbe crescere in modo significativo, soprattutto nei settori dove oggi mancano candidati qualificati. Chi sta scegliendo un percorso universitario, o è già iscritto, si chiede quali corsi di laurea diano più chance di lavorare subito dopo la laurea.

La risposta passa da tre fattori: settori in espansione, carenza di profili specializzati e competenze meno esposte all'automazione. Tra gli ambiti più dinamici spiccano ICT e intelligenza artificiale, cybersecurity, green economy e professioni sanitarie.

Ecco i 5 corsi di laurea su cui puntare per aumentare le probabilità di un ingresso rapido nel mondo del lavoro.

Indice

  1. Digitale, sanità e green guidano la domanda di lavoro
  2. Ingegneria informatica apre ai ruoli tecnici digitali
  3. Data science e statistica valorizzano le competenze sui dati
  4. Cybersecurity risponde alla carenza di esperti di sicurezza
  5. Ingegneria energetica accompagna la transizione green
  6. Le professioni sanitarie offrono contatto diretto col lavoro

Digitale, sanità e green guidano la domanda di lavoro

Le previsioni sul mercato del lavoro per il 2027 non nascono a caso. Si basano su tre fattori chiave: i settori in forte espansione, la carenza di candidati qualificati e le competenze meno esposte all'automazione e all'intelligenza artificiale.

Tra gli ambiti indicati come più dinamici ci sono l'ICT e l'intelligenza artificiale, la sanità e l'assistenza alla persona, la green economy, l'analisi dei dati, la cybersecurity e i servizi educativi. Sono settori dove la domanda di professionisti cresce più rapidamente rispetto ad altri.

Nei settori in crescita possono aprirsi più posti disponibili e, di conseguenza, maggiori opportunità di inserimento rapido per chi ha le competenze giuste. Non basta però scegliere il corso giusto: contano anche i passaggi fatti durante gli anni universitari.

Tirocini, progetti pratici, capacità di lavorare in squadra, problem solving e una buona conoscenza dell'inglese possono fare la differenza rispetto a un compagno di corso con lo stesso titolo. Sono elementi che pesano quanto, se non più, del nome del corso di laurea scelto.

Ingegneria informatica apre ai ruoli tecnici digitali

Il digitale è ormai al centro di quasi ogni settore produttivo. Le aziende, secondo diverse analisi sul mercato del lavoro, faticano a trovare sviluppatori, sistemisti, esperti cloud e professionisti dell'intelligenza artificiale.

Una laurea in ingegneria informatica e dell'informazione prepara proprio a questi ruoli tecnici, spendibili in settori molto diversi tra loro, dalla finanza alla sanità fino all'industria. È uno dei percorsi più trasversali tra quelli che possono facilitare un ingresso rapido nel lavoro.

Curare progetti personali e costruire un portfolio pubblico, ad esempio su GitHub, può facilitare ulteriormente l'ingresso in ruoli tecnici. Chi arriva ai colloqui con qualcosa di concreto da mostrare parte in vantaggio rispetto a chi ha solo il libretto degli esami.

Data science e statistica valorizzano le competenze sui dati

Saper analizzare dati complessi è una competenza richiesta in banche, sanità, marketing e pubblica amministrazione. Diversi report indicano una crescita costante delle professioni legate ai dati, un trend che non sembra destinato a fermarsi nel breve periodo.

Un corso in statistica, data science o matematica applicata può aprire molte porte, soprattutto se affiancato da competenze di programmazione. Non basta saper leggere una tabella: serve saperla costruire, interrogare e trasformare in indicazioni utili per chi decide.

Questo tipo di preparazione si adatta a contesti molto diversi tra loro, dal settore finanziario a quello sanitario, fino alla pubblica amministrazione. È una delle ragioni per cui questi corsi vengono spesso segnalati tra quelli con più prospettive occupazionali nei prossimi anni.

Cybersecurity risponde alla carenza di esperti di sicurezza

Mentre aumentano gli attacchi informatici, cresce la domanda di esperti di sicurezza digitale è in crescita. Alcuni osservatori segnalano una carenza di profili specializzati in questo campo, proprio mentre le minacce informatiche si moltiplicano.

Una laurea in informatica con indirizzo sicurezza, oppure un corso specifico in cybersecurity, può portare a inserimenti veloci nel mondo del lavoro. Le aziende, pubbliche e private, cercano sempre più spesso figure capaci di proteggere dati e infrastrutture digitali.

Le certificazioni tecniche possono rafforzare ulteriormente la preparazione richiesta per questi ruoli. Affiancarle al percorso di laurea aiuta a dimostrare competenze concrete, spendibili fin dai primi colloqui di lavoro.

Ingegneria energetica accompagna la transizione green

La transizione ecologica richiede professionisti capaci di progettare sistemi energetici sostenibili e gestire impianti rinnovabili. Le figure di questo settore si occupano anche di efficienza energetica, un ambito sempre più centrale nelle politiche industriali.

Le normative europee e i piani nazionali sulla sostenibilità indicano una possibile crescita della richiesta di questi professionisti nei prossimi anni. Chi sceglie un percorso in ingegneria energetica e ambientale si posiziona in un settore che difficilmente rallenterà nel breve periodo.

Le professioni sanitarie offrono contatto diretto col lavoro

In diversi territori italiani c'è carenza di infermieri e di altre figure sanitarie. È una delle situazioni più concrete tra quelle segnalate quando si parla di settori con più possibilità di inserimento rapido dopo la laurea.

Già durante i tirocini, gli studenti di corsi come infermieristica, fisioterapia, tecniche di radiologia e tecniche di laboratorio entrano spesso in contatto diretto con il mondo del lavoro. Questo tipo di esperienza pratica può tradursi in un inserimento più rapido subito dopo la laurea.

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