Infermieri alla scrivania

Oggi, 16 settembre 2026, migliaia di aspiranti matricole affrontano il test di ammissione alle Professioni Sanitarie. A partire dalle ore 11:00, in tutte le università statali italiane, i candidati si contenderanno i posti disponibili per corsi molto ambiti come Infermieristica, Fisioterapia, Ostetricia e Logopedia.

Noi seguiremo in tempo reale l'intera giornata di prove. In questo articolo troverete tutti gli aggiornamenti in diretta: dalle indiscrezioni sulle domande alle soluzioni ufficiali, fino alle prime impressioni a caldo degli studenti appena usciti dalle aule. Restate collegati.

Indice

  1. Test Professioni Sanitarie 2026: la diretta con gli aggiornamenti live
  2. Test Professioni Sanitarie 2026: cosa portare in aula

Test Professioni Sanitarie 2026: la diretta con gli aggiornamenti live

Raccoglieremo qui sotto, minuto per minuto, tutte le news in tempo reale sul test di Professioni Sanitarie 2026: le indiscrezioni sui quiz, la pubblicazione dei questionari e i link diretti per consultare le soluzioni ufficiali fornite dai singoli atenei.

Per non perdervi nessun aggiornamento e leggere i commenti a caldo dei candidati, vi basterà aggiornare costantemente questa pagina.

Le reazioni a caldo sui social: tra lamentele sul Cineca e delusioni su Biologia

Con la fine della prova, l'ansia dei candidati si è riversata sul web, in particolare su TikTok, dove stanno fioccando le reazioni a caldo. L’atmosfera generale è decisamente cupa: la maggioranza degli studenti descrive un test di sbarramento dalla difficoltà inattesa, puntando il dito in particolare contro i quesiti elaborati dal consorzio Cineca.

La protesta riguarda il livello di dettaglio della prova e la marcata distanza dai testi degli anni passati. Tra i commenti si legge che il test è stato "molto più difficile degli anni scorsi e soprattutto tanto tanto specifico", con sfoghi sconfortati come "Cineca infattibilissimo", "follia pura" e persino "Cineca da denuncia". Particolare sgomento ha suscitato la sezione di Biologia ("Ma la parte di biologia? Gesù"), accusata di aver ignorato i pilastri tradizionali dello studio: "Zero di DNA, meiosi, mitosi, ciclo di Krebs, nulla!".

Il confronto con la preparazione della vigilia ha lasciato l'amaro in bocca: diversi candidati evidenziano come "le simulazioni in confronto erano acqua calda" o lo definiscono un test "lontano anni luce dai test degli ultimi anni, avvilente". La demoralizzazione è diffusa, anche se alcuni sperano che il livello generale possa abbassare la quota d'ingresso: "Forse ce la faccio, visto che i punteggi generali saranno tutti bassi".

Non mancano però le voci fuori dal coro. Tra la marea di sfoghi c'è chi ha affrontato la prova stilata da altri provider dichiarando che "con Selexi l'ho trovato molto fattibile" e chi contrappone la propria esperienza positiva sostenendo che "le simulazioni erano impossibili, il test invece facilissimo".

@sarabaldinii._

parliamone..... #testprofessionisanitarie #perte

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Cosa fare se il test non è andato come sperato: le alternative
Non ottenere subito il punteggio per rientrare in graduatoria non significa dover rinunciare alla carriera sanitaria. Per gli studenti che temono di non essere passati alla prova odierna del test di Professioni Sanitarie 2026, esistono diverse strategie e percorsi alternativi per non perdere l'anno accademico:
  • Atenei privati: è possibile verificare le scadenze dei bandi delle università non statali, le cui prove d'ammissione o eventuali scorrimenti per posti vacanti seguono selezioni e calendari autonomi.

  • Facoltà affini ad accesso libero o programmato locale: iscriversi a corsi di laurea come Scienze Biologiche, Biotecnologie o Farmacia. Frequentare questi percorsi consente di sostenere gli esami del primo anno in comune (come Chimica o Biologia) e chiederne il successivo riconoscimento e convalida nel momento in cui si ritenterà il test nel 2027.

  • L'opzione dell'Articolo 6 (R.D. n. 1269/38): la norma consente agli studenti universitari di sostenere ogni anno fino a due esami aggiuntivi appartenenti a un altro corso di pari livello. In questo modo si possono frequentare e verbalizzare due materia specifiche di Professioni Sanitarie per poi farsele convalidare in caso di passaggio l'anno successivo.

Attenzione alle regole di ateneo: l'applicazione dell'Articolo 6 per le Professioni Sanitarie è regolamentata in autonomia da ciascuna università. Molti atenei permettono di sostenere esclusivamente gli esami teorici (es. Anatomia o Biologia) e non i tirocini o i laboratori pratici, mentre altri ne limitano l'uso per chi proviene da corsi ad accesso libero. È fondamentale informarsi preventivamente presso la Segreteria Didattica del proprio ateneo.

Prime indiscrezioni dal test: i temi più cercati su Google
Con la prova ormai conclusa e l'uscita dei candidati dalle aule, si registrano i primi picchi sulle ricerche di Google. Dall'analisi dei trend emergono le parole chiave più digitate dagli studenti subito dopo la consegna, utili per ricostruire gli argomenti al centro delle 23 domande di Biologia e delle 15 di Chimica:
  • Tavola periodica: probabile quesito sulle proprietà periodiche degli elementi, l'elettronegatività o la configurazione elettronica.

  • Nefrone: indizio netto su una domanda di Anatomia dedicata alla fisiologia renale e al processo di filtrazione dell'urina.

  • Gliceraldeide, Lattosio e Glicogeno: tre termini legati a filo doppio alla Biochimica (metabolismo dei glucidi, stereoisomeria, disaccaridi e riserva energetica).

  • Capside: parola chiave legata alla Biologia cellulare e alla virologia, in riferimento al rivestimento proteico dei virus.

  • Pirimidine: segnale chiaro di un quesito sulla struttura degli acidi nucleici (DNA e RNA) e sulle basi azotate azotate citosina, timina e uracile.

Si tratta dei primissimi segnali che tracciano l'ossatura scientifica dei quesiti ministeriali di questo test 2026.

I numeri della concorrenza: il rapporto tra domande e posti

A conti fatti, la competizione per il test di quest'anno si conferma particolarmente accesa: a fronte di 38.184 posti a bando distribuiti tra gli atenei italiani, si contano circa 75.500 candidati, fissando il rapporto medio nazionale a 2,0 aspiranti per ogni posto disponibile.

L'impatto della concorrenza cambia però drasticamente a seconda del corso prescelto:

  • Infermieristica: rappresenta il bacino principale con oltre il 54% dei posti totali. Qui le probabilità di successo restano molto alte: con 21.907 domande su 20.672 posti, il rapporto si attesta a un favorevolissimo 1,1 candidati per posto.

  • Dove è più difficile entrare: la selezione più dura si registra a Fisioterapia (rapporto record di 6,2 candidati per posto), seguita da Logopedia (5,0), oltre a Ostetricia e Tecniche di Radiologia (entrambe con un rapporto di 3,2).

  • Dove è più facile entrare: all'opposto della classifica, la pressione è minima per Tecniche Audiometriche e Assistenza Sanitaria (rapporto di soli 0,4 candidati per posto), seguiti da Terapia Occupazionale e Tecniche Audioprotesiche (0,5), dove le domande sono sensibilmente inferiori rispetto ai posti messi a bando.

I prossimi passaggi: immatricolazioni e scorrimenti
Subito dopo la pubblicazione della graduatoria nominale si aprono le fasi operative per la copertura dei posti:
  • Candidati "Ammessi": hanno a disposizione una finestra di tempo stretta (generalmente tra 5 e 7 giorni lavorativi) per perfezionare l'immatricolazione online e versare la prima rata delle tasse. Il mancato rispetto del termine comporta la decadenza dal diritto all'iscrizione.

  • Candidati "Idonei": devono attendere le fasi degli scorrimenti di graduatoria. Questo processo dura diversi mesi e subisce forti accelerazioni in concomitanza con le immatricolazioni a Medicina e Chirurgia, quando chi è entrato in entrambi i concorsi sceglie Medicina liberando posti per i candidati successivi.

Leggi il nostro articolo sulle date dei risultati e le graduatorie.

Come funzionano le graduatorie locali degli atenei
Ogni università gestisce in autonomia i propri elenchi locali integrando il punteggio totale con la lista delle opzioni di preferenza espresse dai candidati durante l'iscrizione. Tra le prime a pubblicare le graduatorie, per esempio:
  • Università La Sapienza di Roma: pubblicazione graduatoria fissata al 21 settembre 2026.
  • Università di Padova: anche qui al 21 settembre 2026.

  • Università di Firenze: pubblicazione graduatoria ufficiale programmata per il 24 settembre 2026.

I modelli di gestione principali definiti dai singoli atenei sono due:

  • Graduatoria per preferenza sintetica (o vincolante): il punteggio viene confrontato prima di tutto per la prima scelta indicata dallo studente; solo in caso di saturazione o scorrimento subentrano le opzioni secondarie.

  • Graduatoria per punteggio (o di merito generale): viene stilata un'unica graduatoria di merito d'ateneo e i candidati concorrono in ordine decrescente di punteggio sui posti residui dei corsi scelti.

Quando escono i risultati del test di Professioni Sanitarie 2026
La gestione della correzione è affidata direttamente alle singole commissioni o ai provider dei vari atenei, quindi non esiste una data unica nazionale per la pubblicazione dei punteggi.

Nella maggior parte delle università la scansione temporale segue questa cronologia:

  • Prima settimana (entro 7-10 giorni): pubblicazione del punteggio anonimo, consultabile sul portale dell'ateneo tramite il codice etichetta o la ricevuta del test.

  • Seconda e terza settimana: pubblicazione della graduatoria nominale e del primo elenco degli ammessi.

Per conoscere il giorno esatto occorre far riferimento al bando di concorso dell'ateneo presso cui si è sostenuto l'esame o consultare l'area riservata del relativo portale.

Stop al test di Professioni Sanitarie 2026
Scattano in questo momento le ore 12:40: sono trascorsi i 100 minuti regolamentari e la prova si è ufficialmente conclusa per la maggior parte dei candidati in tutta Italia. Le penne sono stese e le commissioni stanno ritirando le schede risposte.

Ora per i candidati parte l'attesa fuori dalle aule, in vista delle prime indiscrezioni sui quesiti e dell'uscita dei testi ufficiali. Continuate ad aggiornare questa pagina per tutte le news in tempo reale!

Le migliori università per Professioni Sanitarie
La classifica Censis individua gli atenei di riferimento in Italia per la qualità della didattica e dei servizi erogati nell'area sanitaria.

Il podio dei migliori atenei per i corsi di laurea triennale in Professioni Sanitarie:

  • 1° posto: Università di Udine

  • 2° posto: Università di Modena e Reggio Emilia

  • 3° posto: Università di Bologna

Il podio per i corsi di laurea magistrale:

  • 1° posto: Roma Foro Italico

  • 2° posto: Sassari

  • 3° posto: Foggia

Ultimi 30 minuti di prova
Il cronometro scorre inesorabile: sono le 12:10 in punto. I candidati hanno superato il giro di boa e sono entrati nella fase finale del test. Mancano esattamente 30 minuti alla conclusione ufficiale, fissata per le 12:40 per i tempi standard.

Tempo aggiuntivo: come funziona per i candidati con DSA e Legge 104
Mentre la maggior parte dei candidati ha a disposizione 100 minuti per completare il test, le direttive ministeriali tutelano gli studenti con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) e i candidati con disabilità o invalidità, garantendo loro tempistiche estese e, se preventivamente concordati con l'ateneo, strumenti compensativi.

Ecco come si modificano le tempistiche d'aula per chi ha presentato regolare documentazione:

  • Candidati con DSA (Legge 170/2010): hanno diritto a un 30% di tempo in più. Questo allunga il cronometro dai 100 minuti standard a 130 minuti complessivi.

  • Candidati con disabilità o invalidità (Legge 104/1992): hanno diritto fino a un 50% di tempo aggiuntivo. Per loro la prova può prolungarsi per un totale di 150 minuti.

Di conseguenza, mentre per i candidati standard la prova si chiuderà alle 12:40, per le aule dedicate agli studenti con DSA la consegna dei plichi slitterà alle 13:10, arrivando fino alle 13:30 per i candidati con Legge 104.

Le professioni sanitarie dove è più facile entrare
All'estremo opposto della classifica troviamo corsi in cui l'accesso è quasi matematicamente garantito, poiché le richieste sono inferiori all'offerta (rapporto sotto l'1,0).

I corsi di laurea con la minor pressione competitiva del 2026 sono:

  • Tecniche Audiometriche e Assistenza Sanitaria: le vie più libere in assoluto, con un rapporto di soli 0,4 candidati per posto.

  • Terapia Occupazionale e Tecniche Audioprotesiche: rapporto di 0,5.

  • Educazione Professionale e Tecniche Ortopediche: rapporto di 0,6.

  • Tecniche della Prevenzione: rapporto di 0,8.

I corsi di laurea più inaccessibili
Il dato medio nazionale nasconde picchi di concorrenza spietata in alcune specifiche specializzazioni, che si confermano dei veri e propri imbuti.

Ecco i corsi dove è matematicamente più difficile entrare nel 2026:

  • Fisioterapia: l'accesso più duro in assoluto, con ben 6,2 candidati per ogni posto (25.146 domande per soli 4.086 posti).

  • Logopedia: secondo posto per difficoltà, con un rapporto di 5,0.

  • Ostetricia e Tecniche di Radiologia: terze a pari merito, con una pressione di 3,2 aspiranti per posto.

Le probabilità di ammissione a Infermieristica
Infermieristica si conferma il corso trainante e, statisticamente, il più accessibile tra quelli ad alta richiesta. Assorbe da sola oltre il 54% dei posti totali e vanta un rapporto estremamente favorevole: 1,1 candidati per posto.

Con 21.907 domande presentate su 20.672 posti, l'ingresso è alla portata di quasi tutti gli iscritti. Tuttavia, le graduatorie definitive potrebbero subire scossoni nei prossimi mesi a causa degli scorrimenti e del probabile ripiego dei candidati rimasti esclusi dal semestre filtro di Medicina.

I numeri della concorrenza: 2 candidati per ogni posto
Mentre gli studenti sono alle prese con i quiz, analizziamo i dati sulla competizione di quest'anno. La pressione è salita: le iscrizioni hanno registrato un aumento del 17,5%, portando il totale a circa 75.500 candidati per 38.184 posti a bando. 

Questo si traduce in un rapporto medio di 2 aspiranti per ogni posto disponibile. Si tratta di un picco di difficoltà significativo se paragonato al rapporto di 1,7 registrato nel 2025.

Ci siamo: il test è ufficialmente iniziato
Scoccano le ore 11:00: le commissioni d'aula in tutta Italia hanno dato il fischio d'inizio e autorizzato l'apertura dei plichi. Parte ufficialmente il test di ammissione alle Professioni Sanitarie 2026.

I candidati hanno da questo momento esattamente 100 minuti di tempo per affrontare i 60 quesiti ministeriali. Salvo fisiologici ritardi nelle procedure di identificazione in alcuni atenei, che potrebbero far slittare il cronometro di qualche minuto, la consegna dei questionari e la conclusione della prova sono previste per le 12:40. Il conto alla rovescia è partito.

Quali sono le Professioni Sanitarie: l'elenco completo
Ecco l'elenco esatto e completo dei corsi di laurea triennale per i quali i candidati si stanno sfidando oggi, in ordine rigorosamente alfabetico:
  • Assistenza Sanitaria

  • Dietistica

  • Educazione Professionale

  • Fisioterapia

  • Igiene Dentale

  • Infermieristica

  • Logopedia

  • Ortottica

  • Osteopatia

  • Ostetricia

  • Podologia

  • Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica

  • Tecniche Audiometriche

  • Tecniche Audioprotesiche

  • Tecniche della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro

  • Tecniche di Fisiopatologia Cardiocircolatoria

  • Tecniche di Laboratorio Biomedico

  • Tecniche di Neurofisiopatologia

  • Tecniche di Radiologia Medica

  • Tecniche Ortopediche

  • Terapia della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva

  • Terapia Occupazionale

(Nota: Infermieristica Pediatrica non figura più come corso a sé stante, almeno nella distribuzione dei posti, mentre fa il suo ingresso a pieno titolo il nuovo corso in Osteopatia, confermando il numero totale di 22 professioni).

Meno di mezz'ora all'inizio della prova
Manca ormai pochissimo allo scoccare delle 11:00, l'orario di inizio ufficiale del test di Professioni Sanitarie 2026. I candidati si trovano all'interno delle aule, impegnati nelle fasi di riconoscimento e nella consegna degli smartphone e degli altri oggetti non ammessi ai banchi della commissione.

Ancora trenta minuti di respiro profondo e poi i commissari daranno l'atteso via, autorizzando l'apertura dei plichi con i 60 quesiti ministeriali.

Come gestire i 100 minuti della prova
Con il via ormai imminente, è fondamentale avere chiara la strategia da adottare in aula. Affrontare 60 quesiti in 100 minuti significa avere a disposizione, in media, poco più di un minuto e mezzo per ogni domanda. Il tempo è il vero avversario di questa mattinata.

Ecco i consigli pratici per non farsi prendere dal panico:

  • Procedere per round: fate una prima passata rapida del fascicolo e rispondete subito alle domande di cui siete assolutamente certi (soprattutto in biologia). Questo vi garantirà di mettere in cassaforte punti preziosi fin dai primi minuti.

  • Non bloccarsi: se un quesito di calcolo (come fisica o chimica) vi ruba più di due minuti, saltatelo e andate avanti. Rischiate di perdere tempo prezioso per domande più facili che si trovano alla fine del test.

  • Il margine per la consegna: calcolate di lasciare sempre gli ultimi 10 minuti liberi. Vi serviranno per ricontrollare i dubbi e, soprattutto, per segnare con calma le caselle sul modulo risposte ufficiale, evitando disastrosi errori di distrazione nella trascrizione.

I criteri di precedenza in caso di parità
Se al termine della correzione due o più candidati ottengono lo stesso risultato totale, la graduatoria non va in stallo. Il Ministero ha stabilito un ordine gerarchico ben preciso che premia il rendimento nelle discipline scientifiche.

In caso di parità, prevale chi ha ottenuto il punteggio più alto seguendo esattamente quest'ordine:

  • Biologia

  • Chimica

  • Fisica e matematica

  • Ragionamento logico e problemi

  • Competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi

Se, dopo aver confrontato l'esito di ogni singola materia, la parità dovesse incredibilmente persistere, la legge prevede un ultimo criterio dirimente: il posto viene assegnato al candidato anagraficamente più giovane.

Conviene rischiare una risposta se si è in dubbio?
Conviene tirare a indovinare quando non si conosce la soluzione? Considerando che la valutazione prevede +1,5 punti per le risposte esatte, una penalità di -0,4 punti per ogni errore e 0 punti per le omesse, la statistica suggerisce una strategia molto chiara. Rispondere completamente alla cieca è sconsigliato, poiché il peso della penalità rende l'azzardo controproducente. La mossa più intelligente, se si brancola nel buio, è lasciare la domanda in bianco.

Tuttavia, la prospettiva cambia se si riesce a ragionare per esclusione: se siete in grado di scartare con certezza almeno due o tre alternative palesemente errate, le probabilità statistiche volgono a vostro favore e tentare la risposta diventa un rischio calcolato che può premiare in graduatoria.

Un'ora al via del test
Mancano appena sessanta minuti allo scatto d'inizio del test di Professioni Sanitarie 2026. Nelle aule universitarie di tutta Italia le procedure d'appello si avviano e i candidati stanno prendendo posto. Gli studenti avranno a disposizione 100 minuti complessivi per completare la prova, il che fissa il termine dei quiz attorno alle 12:40.

Continuate a seguire la nostra diretta: subito dopo la fine del test raccoglieremo le prime indiscrezioni sui quesiti emersi e le reazioni a caldo dei ragazzi all'uscita dagli atenei.

I divieti in aula: cosa non portare
Per non rischiare l'esclusione immediata dalla selezione, è fondamentale rispettare le rigide regole in materia di divieti. Al momento dell'ingresso in aula, i candidati sono obbligati a lasciare fuori qualsiasi oggetto personale non autorizzato.

Ecco cosa è vietato avere con sé durante il test:

  • Dispositivi elettronici: smartphone, smartwatch, tablet, auricolari e qualsiasi altro strumento connesso.

  • Materiale di cancelleria: penne, matite, gomme, astucci o fogli bianchi personali.

  • Supporti didattici e di calcolo: libri, appunti, riassunti e calcolatrici.

Tutto l'occorrente per lo svolgimento regolare della prova, inclusi la penna ufficiale, la scheda risposte e gli eventuali fogli di brutta copia, sarà fornito esclusivamente dalla commissione d'esame.

Ricordiamo infatti che il decreto ministeriale stabilisce all'Articolo 8, comma 2 che spetta ai singoli bandi di concorso delle università definire la gestione pratica dell'aula

I posti disponibili a livello nazionale
Per l'anno accademico 2026-27, il Ministero dell'Università e della Ricerca ha messo a bando un totale complessivo di 39.624 posti per le lauree triennali delle Professioni Sanitarie.

Il contingente è suddiviso in due categorie principali:

  • 38.184 posti sono destinati ai candidati dei Paesi UE e non UE residenti in Italia.

  • 1.440 posti sono riservati ai candidati dei Paesi non UE residenti all'estero.

Il corso che assorbe la fetta più ampia dell'offerta formativa è storicamente Infermieristica, che garantisce da sola 20.672 posti per i residenti in Italia e 512 posti per gli studenti esteri. A notevole distanza segue Fisioterapia, con 4.086 posti dedicati ai residenti.

Come viene calcolato il punteggio
Il calcolo del punteggio per il test di Professioni Sanitarie 2026 si basa su criteri rigorosi che penalizzano i tentativi casuali. Il massimo ottenibile è di 90 punti.

Ecco i valori assegnati a ogni singolo quesito:

  • +1,5 punti per ogni risposta esatta.

  • -0,4 punti per ogni risposta errata.

  • 0 punti per ogni risposta omessa.

Per essere considerati idonei all'ammissione è obbligatorio ottenere un punteggio totale superiore a zero. Inoltre, i candidati che non forniscono alcuna risposta all'intero test non vengono inseriti in graduatoria.

La struttura della prova: 60 quesiti in 100 minuti
Ricordiamo come sarà composto esattamente il questionario. I candidati avranno a disposizione 100 minuti di tempo per affrontare un totale di 60 quesiti a risposta multipla. Ogni domanda presenterà 5 opzioni di risposta, tra cui individuare l'unica corretta.

Ecco la ripartizione ufficiale delle materie da affrontare:

  • 23 quesiti di biologia.

  • 15 quesiti di chimica.

  • 13 quesiti di fisica e matematica.

  • 5 quesiti di ragionamento logico e problemi.

  • 4 quesiti di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi.

La lunga giornata del test ha inizio
La sveglia è già suonata per le migliaia di aspiranti matricole che oggi si misureranno con il test di Professioni Sanitarie 2026. Sebbene l'orario d'inizio ufficiale sia fissato per le ore 11:00, in tutta Italia i candidati sono operativi fin dalle prime luci dell'alba.

Queste, in fondo, sono le ore cruciali dedicate agli ultimi preparativi logistici: dal controllo scrupoloso dei documenti d'identità e delle ricevute di iscrizione, fino alla preparazione dello zaino. La tensione sale, ma l'attesa è ormai finita: le procedure di riconoscimento e l'ingresso nelle aule universitarie stanno per cominciare.

Test Professioni Sanitarie 2026: cosa portare in aula

Poiché la logistica della prova è gestita autonomamente dalle singole università, è sempre fondamentale rileggere con attenzione le regole specifiche contenute nel bando del proprio ateneo. Tuttavia, per ottenere l'accesso all'aula e non rischiare l'esclusione immediata, ci sono dei documenti obbligatori e altri che conviene portare comunque con sé (per sicurezza).

Ecco cosa portare con sé per le procedure di riconoscimento:

  • Un documento d'identità in corso di validità (preferibilmente carta d’identità o passaporto; attenzione perché la patente di guida non sempre viene accettata dalle commissioni).

  • La ricevuta di iscrizione al test, generata e stampata dal portale web dell'università.

  • La ricevuta di pagamento del bollettino o MAV: senza la prova formale del versamento, in alcune università la candidatura è considerata nulla.

Per affrontare i 100 minuti a disposizione per la prova con maggiore tranquillità e concentrazione, vi consigliamo inoltre di mettere nello zaino:

  • Un orologio analogico da polso per controllare lo scorrere del tempo (ricordate che gli smartwatch, i telefoni e qualsiasi altro dispositivo elettronico sono severamente vietati e portano alla squalifica).

  • Una bottiglietta d’acqua, utile per idratarsi (preferibilmente a cui avrete rimosso l'etichetta in plastica).

  • Uno snack leggero (come dei cracker, una barretta o delle caramelle), per evitare cali di zuccheri e mantenere alta la lucidità durante lo sforzo mentale.

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