Insegnante fa lezione in classe

Oggi, venerdì 11 settembre, a partire dalle ore 11:00 prende il via il test di Scienze della Formazione Primaria 2026 in tutti gli atenei statali italiani. Gli aspiranti insegnanti affrontano la prova selettiva per conquistare l'accesso al corso di laurea abilitante per la scuola dell'infanzia e primaria. 

Noi di Skuola.net seguiamo l'evento con una diretta in tempo reale: in questo articolo troverai tutti gli aggiornamenti minuto per minuto, insieme a regole, quesiti, informazioni pratiche e punteggi per affrontare al meglio questa giornata decisiva.

Indice

  1. Test Scienze della Formazione Primaria 2026: aggiornamenti in tempo reale
  2. Cosa portare al test di Scienze della Formazione Primaria
  3. Struttura della prova
  4. Come funziona il punteggio

Test Scienze della Formazione Primaria 2026: aggiornamenti in tempo reale

Questo articolo resta aggiornato in tempo reale per offrire a tutti i candidati le ultime notizie riguardanti la prova d'accesso che prenderà il via alle ore 11:00. È sufficiente ricaricare la pagina per visualizzare tutte le novità, le indiscrezioni e le segnalazioni dagli atenei.

Meno di un'ora al termine: rush finale per i candidati
Il tempo a disposizione sta per scadere: manca ormai meno di un'ora alla conclusione ufficiale del test. Alle 13:30 in punto le commissioni di tutta Italia dichiareranno la fine dei 150 minuti previsti per la prova.

È questo il momento decisivo in cui gli aspiranti docenti devono rivedere i dubbi dell'ultimo minuto e verificare la corretta compilazione delle risposte, tenendo bene a mente che gli errori non comportano nessuna penalità sul punteggio finale. Tradotto: in caso di incertezza, tanto vale buttarsi affidandosi alla sorte.

Punteggio sotto il 55? Non è un'esclusione matematica
La soglia di idoneità minima fissata a 55/80 spaventa molti candidati, ma in realtà non rappresenta un'esclusione matematica.

Se, dopo le prime immatricolazioni, i posti disponibili non dovessero essere tutti coperti dai candidati idonei, le università procederanno con ulteriori scorrimenti. Verrà infatti formata una seconda graduatoria dedicata specificamente a chi ha totalizzato meno di 55 punti, calcolando il punteggio finale sommando l'esito del questionario ai punti extra garantiti dalle certificazioni d'inglese.

Posti vacanti e seconda chance: come rientrare in altri atenei
Chi teme di non farcela nella sede prescelta ha ancora una seconda chance.

Il decreto stabilisce infatti che, qualora un'università esaurisca la propria graduatoria mantenendo dei posti vacanti, dovrà pubblicare un apposito avviso sul proprio sito istituzionale.

Attraverso questa procedura, l'ateneo potrà accogliere le istanze dei candidati che hanno sostenuto il test in altre sedi universitarie, ma che non sono riusciti a immatricolarsi per esaurimento dei posti.

Parità di punteggio: i criteri di spareggio per la graduatoria

Come chiarisce il decreto ministeriale, se due o più candidati ottengono lo stesso punteggio finale, scattano dei rigidi criteri di spareggio per determinare la posizione in graduatoria. Ecco l'ordine di priorità in caso di ex aequo:

  • Miglior risultato nelle singole materie: prevale chi ha ottenuto un punteggio più alto nei quesiti di competenza linguistica e ragionamento logico, seguiti da quelli di cultura letteraria e geografica e, infine, da quelli scientifici.

  • Voto di diploma: in caso di ulteriore parità, ha la precedenza chi si è diplomato con il voto di maturità più alto.

  • Età: come ultima istanza, il posto viene assegnato al candidato anagraficamente più giovane.

Test iniziato: al via la prova in tutta Italia
Il test d'ingresso di Scienze della Formazione Primaria è ufficialmente iniziato.

Continueremo a monitorare l'andamento della mattinata per fornirvi tutti gli aggiornamenti e le news in tempo reale. Il nostro racconto non si fermerà al fischio di chiusura: una volta conclusa la sessione d'esame, infatti, passeremo ai primi risultati e raccoglieremo le reazioni a caldo degli studenti.

Mancano solo 5 minuti: al via la prova d'ammissione
Ci siamo, è il momento della verità. Le porte delle aule si stanno per chiudere e tra soli 5 minuti i commissari daranno il via ufficiale al test di ammissione.

La prova, che inizia in simultanea in tutta Italia alle 11:00, avrà una durata complessiva di 150 minuti. La consegna dei compiti e la fine dell'esame sono quindi previste per le 13:30. In bocca al lupo a tutti i candidati!

Tempi aggiuntivi e tutele: le misure per candidati con disabilità e DSA
Il decreto ministeriale garantisce specifiche misure compensative per lo svolgimento della prova. I candidati con invalidità o disabilità (legge 104/1992) hanno diritto a un tempo aggiuntivo fino al 50% in più rispetto ai canonici 150 minuti. Per chi si presenta con una diagnosi di DSA, invece, è previsto un tempo aggiuntivo fino al 30%, oltre alla possibilità di utilizzare appositi strumenti compensativi durante il test.

Il jolly dell'inglese: fino a 10 punti extra con le certificazioni
Il punteggio finale del test può infatti subire un'impennata decisiva se si possiede una certificazione linguistica d'inglese.

Il bonus, che non è cumulabile (viene valutato solo il titolo di livello più alto), regala 3 punti extra per il livello B1, sale a 5 punti per il B2, arriva a 7 per il C1 e tocca il tetto massimo di 10 punti extra per chi possiede un livello C2.

Ultimi minuti per il ripasso: le simulazioni di Skuola.net
Prima di spegnere i cellulari, c'è ancora tempo per un rapido check delle proprie conoscenze. Chi desidera sfruttare questi ultimi minuti per il ripasso può mettersi alla prova con le simulazioni del test di Skuola.net.

Un'ora al test
Ormai ci siamo quasi, manca soltanto un'ora al fischio di inizio. In alcuni atenei le procedure di identificazione sono già in corso. Per snellire le file ai cancelli, tenete subito a portata di mano il documento d'identità e, se necessario, le ricevute di iscrizione.

Un'ultima regola tassativa prima di varcare la soglia dell'aula: spegnere i cellulari e qualsiasi altro dispositivo elettronico. Dimenticarlo acceso potrebbe costarvi l'annullamento immediato della prova.

Niente graduatoria nazionale: la partita si gioca in casa
Un dettaglio cruciale che ogni candidato deve tenere a mente: a differenza di altri test d'ingresso per facoltà a numero programmato, per Scienze della Formazione Primaria non esiste una graduatoria unica nazionale. Il destino di ogni aspirante docente si decide unicamente all'interno dell'ateneo prescelto in fase di iscrizione. L'ammissione è infatti valida esclusivamente nella sede in cui viene sostenuto l'esame.

I numeri della sfida: quasi 12mila posti in palio
Per l'anno accademico in partenza, il Ministero dell'Università e della Ricerca ha messo sul piatto 11.937 posti complessivi a livello nazionale.

Nel dettaglio, il contingente principale conta 11.732 posti destinati ai candidati comunitari e non UE residenti in Italia, mentre i restanti 205 posti sono una quota riservata esclusivamente agli studenti non UE residenti all'estero.

Il percorso a ostacoli del questionario: ecco gli argomenti della prova
Il Ministero non lascia spazio all'improvvisazione: per superare lo sbarramento del test è fondamentale sapersi districare tra i rigidi confini tracciati dall'Allegato A del decreto ministeriale.

Il peso maggiore della valutazione si concentra su logica e comprensione del testo, dove i candidati devono dimostrare una ferrea padronanza della lingua italiana, analizzando brani di saggistica o narrativa e sbrogliando complessi problemi logici astratti.

Il resto della prova richiede un bagaglio culturale decisamente trasversale: da una parte storia, letteratura e geografia, con un focus stringente sulle opere della tradizione, la cronologia degli eventi cruciali dell'età moderna e contemporanea e le basi della geografia astronomica e antropica; dall'altra, le insidie di scienze e matematica, pronte a testare le competenze su insiemi numerici, calcolo algebrico, probabilità, biologia evolutiva, chimica e princìpi di dinamica e termodinamica. Una sfida a tutto tondo per chi aspira a salire in cattedra.

La giornata comincia presto
Mentre fuori è ancora buio, la sveglia è già suonata per migliaia di aspiranti docenti. Inizia così la lunga attesa per chi oggi si gioca l'accesso al corso di laurea abilitante

Anche se il test di Scienze della Formazione Primaria prenderà il via solo alle 11:00, fin dalle prime ore del mattino la tensione per la prova è già altissima in tutta Italia.

Cosa portare al test di Scienze della Formazione Primaria

Per accedere regolarmente ai cancelli dell'ateneo ed evitare l'esclusione dall'aula, ogni candidato deve presentare la documentazione richiesta dalle commissioni d'esame:

  • Documento di riconoscimento in corso di validità: carta d'identità o passaporto (la patente non è accettata da tutti gli atenei).

  • Ricevuta di iscrizione al test: la domanda stampata dal portale dell'università.

  • Ricevuta di pagamento della tassa d'ammissione: la conferma del versamento effettuato tramite bollettino MAV o PagoPA.

  • Materiale di cancelleria: anche se spesso penne e fogli vengono forniti direttamente in sede d'esame (quando servono), è utile portarsi comunque del materiale di scorta.

Struttura della prova

La prova ha inizio simultaneamente alle 11:00 in tutta Italia e prevede una durata complessiva di 150 minuti. I candidati devono affrontare un questionario composto da 80 quesiti a risposta multipla, ognuno con quattro opzioni di cui una sola corretta:

  • 40 quesiti di competenza linguistica e ragionamento logico.

  • 20 quesiti di cultura letteraria, storico-sociale e geografica.

  • 20 quesiti di cultura matematico-scientifica.

Come funziona il punteggio

Il punteggio viene calcolato secondo criteri che non penalizzano la risposta errata:

  • +1 punto per ogni risposta corretta.

  • 0 punti per ogni risposta errata o non data.

Per ottenere l'idoneità minima ed entrare nella graduatoria principale dell'ateneo è indispensabile raggiungere un punteggio di almeno 55/80.

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