Insegnante fa lezione in classe

Oggi, venerdì 11 settembre, a partire dalle ore 11:00 prende il via il test di Scienze della Formazione Primaria 2026 in tutti gli atenei statali italiani. Gli aspiranti insegnanti affrontano la prova selettiva per conquistare l'accesso al corso di laurea abilitante per la scuola dell'infanzia e primaria. 

Noi di Skuola.net seguiamo l'evento con una diretta in tempo reale: in questo articolo troverai tutti gli aggiornamenti minuto per minuto, insieme a regole, quesiti, informazioni pratiche e punteggi per affrontare al meglio questa giornata decisiva.

Indice

  1. Test Scienze della Formazione Primaria 2026: aggiornamenti in tempo reale
  2. Cosa portare al test di Scienze della Formazione Primaria
  3. Struttura della prova
  4. Come funziona il punteggio

Test Scienze della Formazione Primaria 2026: aggiornamenti in tempo reale

Questo articolo resta aggiornato in tempo reale per offrire a tutti i candidati le ultime notizie riguardanti la prova d'accesso che prenderà il via alle ore 11:00. È sufficiente ricaricare la pagina per visualizzare tutte le novità, le indiscrezioni e le segnalazioni dagli atenei.

Reazioni a caldo sui social: le prime testimonianze su TikTok

A poche ore dalla consegna, il dibattito si sposta sui social network, con i primi video su TikTok che interrogano i candidati sull'andamento della prova. Dai commenti emersi finora la sensazione generale non lascia presagire scenari positivi: il termometro dei test sembra propendere decisamente per la severità, con studenti che parlano liberamente di un "Test così difficile mai visto" e un sintetico ma eloquente "Che incubo".

"Domande impossibili", scrive un'altra, a cui fa eco chi sottolinea un aumento generale della complessità: "Ma difficilissimo quest’anno". In mezzo allo sconforto generale, però, non manca qualche piccolo lumicino di speranza: "Penso e spero beneee".

Posti disponibili Scienze Formazione Primaria per ateneo: la mappa completa
Ecco nel dettaglio la ripartizione dei posti disponibili per ogni singola sede universitaria in base alle tabelle del Ministero. Di seguito trovate gli elenchi completi sia per i candidati italiani ed europei, sia per quelli extra UE residenti all'estero.

Posti per candidati UE e non UE residenti in Italia (Totale 11.732)

  • Università di Bari (sede di Bari): 227

  • Università della Basilicata (sede di Matera): 220

  • Università di Bergamo (sede di Bergamo): 130

  • Università di Bologna (sede di Bologna): 320

  • Università di Cagliari (sede di Cagliari): 120

  • Università della Campania "L. Vanvitelli" (sede di Santa Maria Capua Vetere): 190

  • Università di Cassino e Lazio Meridionale (sede di Cassino): 176

  • Università di Catania (sede di Catania): 198

  • Università di Catanzaro (sede di Catanzaro): 100

  • Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Brescia): 250

  • Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Milano): 250

  • Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Piacenza): 110

  • Università della Calabria (sede di Rende): 273

  • Università Europea di Roma (sede di Roma): 210

  • Università di Firenze (sede di Firenze): 360

  • Università di Foggia (sede di Foggia): 180

  • Università di Genova (sede di Genova): 150

  • Università de L'Aquila (sede di L'Aquila): 274

  • LUMSA (sede di Palermo): 100

  • LUMSA (sede di Roma): 220

  • Libera Università di Bolzano (sede di Bressanone): 298

  • Link Campus (sede di Città di Castello): 230

  • Link Campus (sede di Napoli): 80

  • Link Campus (sede di Roma): 460

  • Università di Macerata (sede di Macerata): 350

  • Università Mediterranea di Reggio Calabria (sede di Reggio Calabria): 275

  • Università di Messina (sede di Messina): 100

  • Università di Milano-Bicocca (sede di Milano): 505

  • Università di Modena e Reggio Emilia (sede di Reggio Emilia): 245

  • Università del Molise (sede di Campobasso): 314

  • Università di Padova (sede di Padova): 250

  • Università di Palermo (sede di Agrigento): 100

  • Università di Palermo (sede di Palermo): 219

  • Università di Palermo (sede di Trapani): 100

  • Università di Perugia (sede di Perugia): 340

  • Università di Pisa (sede di Pisa): 99

  • Università Roma "La Sapienza" (sede di Roma): 85

  • Università Roma Tre (sede di Roma): 420

  • Università del Salento (sede di Lecce): 143

  • Università di Salerno (sede di Fisciano): 460

  • Università di Siena (sede di Arezzo): 146

  • Università Suor Orsola Benincasa (sede di Napoli): 685

  • Università di Torino (sede di Biella): 75

  • Università di Torino (sede di Collegno): 290

  • Università di Torino (sede di Savigliano): 150

  • Università di Trieste (sede di Trieste): 190

  • Università di Udine (sede di Udine): 200

  • UKE - Università Kore di Enna (sede di Enna): 225

  • UKE - Università Kore di Enna (sede di Siracusa): 160

  • Università Urbino Carlo Bo (sede di Urbino): 340

  • Università della Valle d'Aosta (sede di Aosta): 30

  • Università di Verona (sede di Verona): 110

Posti per candidati non UE residenti all'estero (Totale 205)

  • Università di Bari (sede di Bari): 3

  • Università della Basilicata (sede di Matera): 10

  • Università di Bergamo (sede di Bergamo): 4

  • Università di Bologna (sede di Bologna): 10

  • Università di Cagliari (sede di Cagliari): 5

  • Università di Cassino e Lazio Meridionale (sede di Cassino): 4

  • Università di Catania (sede di Catania): 2

  • Università di Catanzaro (sede di Catanzaro): 10

  • Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Brescia): 1

  • Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Milano): 2

  • Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Piacenza): 2

  • Università della Calabria (sede di Rende): 2

  • Università Europea di Roma (sede di Roma): 23

  • Università di Firenze (sede di Firenze): 10

  • Università de L'Aquila (sede di L'Aquila): 1

  • LUMSA (sede di Palermo): 10

  • LUMSA (sede di Roma): 10

  • Università Mediterranea di Reggio Calabria (sede di Reggio Calabria): 20

  • Università di Modena e Reggio Emilia (sede di Reggio Emilia): 5

  • Università del Molise (sede di Campobasso): 6

  • Università di Palermo (sede di Palermo): 11

  • Università di Perugia (sede di Perugia): 10

  • Università di Pisa (sede di Pisa): 1

  • Università Roma "La Sapienza" (sede di Roma): 5

  • Università Roma Tre (sede di Roma): 4

  • Università del Salento (sede di Lecce): 7

  • Università di Siena (sede di Arezzo): 4

  • Università Suor Orsola Benincasa (sede di Napoli): 5

  • Università di Trieste (sede di Trieste): 10

  • Università di Udine (sede di Udine): 3

  • UKE - Università Kore di Enna (sede di Enna): 5

Risultati e graduatorie: le tempistiche da tenere d'occhio
Non essendoci una graduatoria unica nazionale, la pubblicazione dei risultati non avviene in un'unica data per tutti. La scansione temporale per l'uscita dei punteggi anonimi e delle graduatorie di merito è definita direttamente dai singoli bandi redatti dai vari atenei.

Nella maggior parte delle università, gli esiti e la graduatoria ufficiale saranno consultabili nell'arco di pochi giorni dalla prova all'interno della propria area riservata sul portale dell'ateneo. 

È fondamentale monitorare con attenzione la pagina web della sede in cui si è svolto il test: da lì scatteranno infatti le finestre temporali, solitamente molto strette, per confermare l'immatricolazione o richiedere l'inserimento negli scorrimenti.

Piano B: le alternative se il test non va a buon fine
Una giornata storta non chiude definitivamente le porte dell'insegnamento. Se l'esito della prova dovesse rivelarsi inferiore alle aspettative, le scappatoie a disposizione dei candidati sono diverse:
  • Scorrimenti e altre sedi: il decreto ministeriale prevede l'attivazione di graduatorie secondarie per chi totalizza un punteggio inferiore a 55/80, qualora l'ateneo non copra i posti disponibili. Resta inoltre salva la possibilità di candidarsi per i posti rimasti vacanti in altre sedi universitarie.

  • Facoltà affini: l'iscrizione a un corso di laurea affine ad accesso libero (come Scienze dell'Educazione) è la strategia più comune per accumulare crediti utili da convalidare ritentando il test l'anno successivo.

  • Il jolly dell'Articolo 6: questa norma permette di immatricolarsi a un corso libero e sostenere contemporaneamente fino a due esami di Scienze della Formazione Primaria nello stesso anno accademico per non perdere tempo prezioso. Le applicazioni variano, quindi è indispensabile interfacciarsi con le singole segreterie didattiche.

  • Atenei privati e telematici: le università non statali seguono spesso regole di accesso e finestre di ammissione differenti, rappresentando una validissima strada alternativa.

Test concluso: penne in alto in tutta Italia
Suona la campanella finale per il test d'accesso a Scienze della Formazione Primaria. Si sono conclusi i 150 minuti a disposizione dei candidati per rispondere agli 80 quesiti della prova.

La prima fase decisiva della giornata va ufficialmente in archivio. Ora l'attenzione si sposta fuori dalle aule ai risultati e alle graduatorie.

Scienze della Formazione Primaria: la top 5 degli atenei statali

In quali atenei statali la qualità della formazione raggiunge i vertici? A guidare la classifica Censis per i corsi a ciclo unico di Scienze della Formazione Primaria è l'Università di Pisa, che conquista la vetta con uno straordinario 109,5, staccando Bergamo e Genova sul podio.

La classifica delle prime cinque sedi statali:

  • Pisa: 109,5

  • Bergamo: 102,5

  • Genova: 102,0

  • Reggio Calabria: 101,0

  • Macerata: 98,0

Qui l'articolo completo.

Gli sbocchi professionali: cosa fare dopo la laurea in Scienze della Formazione Primaria
Oltre all'abilitazione diretta all'insegnamento nella scuola dell'infanzia e primaria (statale e paritaria), la laurea magistrale a ciclo unico (LM-85 bis) apre diverse altre strade professionali. Nello specifico, il titolo permette di lavorare come:
  • Educatore nei servizi per l'infanzia (0-3 anni): a patto di integrare il percorso di studi con un corso di specializzazione da 60 CFU aggiuntivi.

  • Esperto nell'editoria scolastica: per la progettazione e redazione di libri di testo o materiali didattici.

  • Coordinatore in centri educativi: per la direzione di ludoteche, servizi di doposcuola e centri estivi.

Meno di un'ora al termine: rush finale per i candidati
Il tempo a disposizione sta per scadere: manca ormai meno di un'ora alla conclusione ufficiale del test. Alle 13:30 in punto le commissioni di tutta Italia dichiareranno la fine dei 150 minuti previsti per la prova.

È questo il momento decisivo in cui gli aspiranti docenti devono rivedere i dubbi dell'ultimo minuto e verificare la corretta compilazione delle risposte, tenendo bene a mente che gli errori non comportano nessuna penalità sul punteggio finale. Tradotto: in caso di incertezza, tanto vale buttarsi affidandosi alla sorte.

Punteggio sotto il 55? Non è un'esclusione matematica
La soglia di idoneità minima fissata a 55/80 spaventa molti candidati, ma in realtà non rappresenta un'esclusione matematica.

Se, dopo le prime immatricolazioni, i posti disponibili non dovessero essere tutti coperti dai candidati idonei, le università procederanno con ulteriori scorrimenti. Verrà infatti formata una seconda graduatoria dedicata specificamente a chi ha totalizzato meno di 55 punti, calcolando il punteggio finale sommando l'esito del questionario ai punti extra garantiti dalle certificazioni d'inglese.

Posti vacanti e seconda chance: come rientrare in altri atenei
Chi teme di non farcela nella sede prescelta ha ancora una seconda chance.

Il decreto stabilisce infatti che, qualora un'università esaurisca la propria graduatoria mantenendo dei posti vacanti, dovrà pubblicare un apposito avviso sul proprio sito istituzionale.

Attraverso questa procedura, l'ateneo potrà accogliere le istanze dei candidati che hanno sostenuto il test in altre sedi universitarie, ma che non sono riusciti a immatricolarsi per esaurimento dei posti.

Parità di punteggio: i criteri di spareggio per la graduatoria

Come chiarisce il decreto ministeriale, se due o più candidati ottengono lo stesso punteggio finale, scattano dei rigidi criteri di spareggio per determinare la posizione in graduatoria. Ecco l'ordine di priorità in caso di ex aequo:

  • Miglior risultato nelle singole materie: prevale chi ha ottenuto un punteggio più alto nei quesiti di competenza linguistica e ragionamento logico, seguiti da quelli di cultura letteraria e geografica e, infine, da quelli scientifici.

  • Voto di diploma: in caso di ulteriore parità, ha la precedenza chi si è diplomato con il voto di maturità più alto.

  • Età: come ultima istanza, il posto viene assegnato al candidato anagraficamente più giovane.

Test iniziato: al via la prova in tutta Italia
Il test d'ingresso di Scienze della Formazione Primaria è ufficialmente iniziato.

Continueremo a monitorare l'andamento della mattinata per fornirvi tutti gli aggiornamenti e le news in tempo reale. Il nostro racconto non si fermerà al fischio di chiusura: una volta conclusa la sessione d'esame, infatti, passeremo ai primi risultati e raccoglieremo le reazioni a caldo degli studenti.

Mancano solo 5 minuti: al via la prova d'ammissione
Ci siamo, è il momento della verità. Le porte delle aule si stanno per chiudere e tra soli 5 minuti i commissari daranno il via ufficiale al test di ammissione.

La prova, che inizia in simultanea in tutta Italia alle 11:00, avrà una durata complessiva di 150 minuti. La consegna dei compiti e la fine dell'esame sono quindi previste per le 13:30. In bocca al lupo a tutti i candidati!

Tempi aggiuntivi e tutele: le misure per candidati con disabilità e DSA
Il decreto ministeriale garantisce specifiche misure compensative per lo svolgimento della prova. I candidati con invalidità o disabilità (legge 104/1992) hanno diritto a un tempo aggiuntivo fino al 50% in più rispetto ai canonici 150 minuti. Per chi si presenta con una diagnosi di DSA, invece, è previsto un tempo aggiuntivo fino al 30%, oltre alla possibilità di utilizzare appositi strumenti compensativi durante il test.

Il jolly dell'inglese: fino a 10 punti extra con le certificazioni
Il punteggio finale del test può infatti subire un'impennata decisiva se si possiede una certificazione linguistica d'inglese.

Il bonus, che non è cumulabile (viene valutato solo il titolo di livello più alto), regala 3 punti extra per il livello B1, sale a 5 punti per il B2, arriva a 7 per il C1 e tocca il tetto massimo di 10 punti extra per chi possiede un livello C2.

Ultimi minuti per il ripasso: le simulazioni di Skuola.net
Prima di spegnere i cellulari, c'è ancora tempo per un rapido check delle proprie conoscenze. Chi desidera sfruttare questi ultimi minuti per il ripasso può mettersi alla prova con le simulazioni del test di Skuola.net.

Un'ora al test
Ormai ci siamo quasi, manca soltanto un'ora al fischio di inizio. In alcuni atenei le procedure di identificazione sono già in corso. Per snellire le file ai cancelli, tenete subito a portata di mano il documento d'identità e, se necessario, le ricevute di iscrizione.

Un'ultima regola tassativa prima di varcare la soglia dell'aula: spegnere i cellulari e qualsiasi altro dispositivo elettronico. Dimenticarlo acceso potrebbe costarvi l'annullamento immediato della prova.

Niente graduatoria nazionale: la partita si gioca in casa
Un dettaglio cruciale che ogni candidato deve tenere a mente: a differenza di altri test d'ingresso per facoltà a numero programmato, per Scienze della Formazione Primaria non esiste una graduatoria unica nazionale. Il destino di ogni aspirante docente si decide unicamente all'interno dell'ateneo prescelto in fase di iscrizione. L'ammissione è infatti valida esclusivamente nella sede in cui viene sostenuto l'esame.

I numeri della sfida: quasi 12mila posti in palio
Per l'anno accademico in partenza, il Ministero dell'Università e della Ricerca ha messo sul piatto 11.937 posti complessivi a livello nazionale.

Nel dettaglio, il contingente principale conta 11.732 posti destinati ai candidati comunitari e non UE residenti in Italia, mentre i restanti 205 posti sono una quota riservata esclusivamente agli studenti non UE residenti all'estero.

Il percorso a ostacoli del questionario: ecco gli argomenti della prova
Il Ministero non lascia spazio all'improvvisazione: per superare lo sbarramento del test è fondamentale sapersi districare tra i rigidi confini tracciati dall'Allegato A del decreto ministeriale.

Il peso maggiore della valutazione si concentra su logica e comprensione del testo, dove i candidati devono dimostrare una ferrea padronanza della lingua italiana, analizzando brani di saggistica o narrativa e sbrogliando complessi problemi logici astratti.

Il resto della prova richiede un bagaglio culturale decisamente trasversale: da una parte storia, letteratura e geografia, con un focus stringente sulle opere della tradizione, la cronologia degli eventi cruciali dell'età moderna e contemporanea e le basi della geografia astronomica e antropica; dall'altra, le insidie di scienze e matematica, pronte a testare le competenze su insiemi numerici, calcolo algebrico, probabilità, biologia evolutiva, chimica e princìpi di dinamica e termodinamica. Una sfida a tutto tondo per chi aspira a salire in cattedra.

La giornata comincia presto
Mentre fuori è ancora buio, la sveglia è già suonata per migliaia di aspiranti docenti. Inizia così la lunga attesa per chi oggi si gioca l'accesso al corso di laurea abilitante. 

Anche se il test di Scienze della Formazione Primaria prenderà il via solo alle 11:00, fin dalle prime ore del mattino la tensione per la prova è già altissima in tutta Italia.

Cosa portare al test di Scienze della Formazione Primaria

Per accedere regolarmente ai cancelli dell'ateneo ed evitare l'esclusione dall'aula, ogni candidato deve presentare la documentazione richiesta dalle commissioni d'esame:

  • Documento di riconoscimento in corso di validità: carta d'identità o passaporto (la patente non è accettata da tutti gli atenei).

  • Ricevuta di iscrizione al test: la domanda stampata dal portale dell'università.

  • Ricevuta di pagamento della tassa d'ammissione: la conferma del versamento effettuato tramite bollettino MAV o PagoPA.

  • Materiale di cancelleria: anche se spesso penne e fogli vengono forniti direttamente in sede d'esame (quando servono), è utile portarsi comunque del materiale di scorta.

Struttura della prova

La prova ha inizio simultaneamente alle 11:00 in tutta Italia e prevede una durata complessiva di 150 minuti. I candidati devono affrontare un questionario composto da 80 quesiti a risposta multipla, ognuno con quattro opzioni di cui una sola corretta:

  • 40 quesiti di competenza linguistica e ragionamento logico.

  • 20 quesiti di cultura letteraria, storico-sociale e geografica.

  • 20 quesiti di cultura matematico-scientifica.

Come funziona il punteggio

Il punteggio viene calcolato secondo criteri che non penalizzano la risposta errata:

  • +1 punto per ogni risposta corretta.

  • 0 punti per ogni risposta errata o non data.

Per ottenere l'idoneità minima ed entrare nella graduatoria principale dell'ateneo è indispensabile raggiungere un punteggio di almeno 55/80.

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