presidente di commissione

Tra i banchi di scuola ha iniziato a circolare una voce che fa tremare le gambe a molti: "All'orale ci sarà il Presidente di commissione, un commissario esterno cattivissimo che controlla tutto e fa domande da liceo".

Respiro profondo. Questa è una delle leggende metropolitane più antiche e dure a morire della scuola italiana, alimentata ogni anno dal panico pre-esame. È il momento di fare un po' di chiarezza e ristabilire la realtà dei fatti: il Presidente di commissione non è il "mostro finale" di un videogame, ma una figura istituzionale ben precisa che, nella stragrande maggioranza dei casi, conosci già benissimo.

Smontiamo questa paura un pezzo alla volta, scoprendo chi si siederà davvero al centro della cattedra il giorno del tuo colloquio.

Il grande segreto: il Presidente "gioca in casa"

A differenza dell'esame di Maturità delle superiori, dove arrivano professori esterni da altre città che non hanno mai visto gli studenti prima di quel momento, all'esame di Terza Media la commissione è rigorosamente interna.

Chi è allora il Presidente? Salvo rarissime eccezioni burocratiche, il Presidente di commissione è il Dirigente Scolastico del tuo istituto (esatto, proprio il tuo Preside!) oppure un docente della tua stessa scuola a cui il Preside ha deciso di delegare questo compito speciale perché impegnato in un altro plesso.

Il Presidente è qualcuno che cammina nei tuoi stessi corridoi da tre anni e che ha tutto l'interesse a vedere la sua scuola collezionare ottimi risultati e promozioni.

Perché la sua presenza è un vantaggio per te?

Ora che hai capito che non si tratta di uno sconosciuto venuto da fuori, ecco tre ottimi motivi per cui la presenza del Presidente di commissione dovrebbe farti dormire sonni tranquilli:

  • È il garante della tua giustizia: Il suo compito fondamentale è verificare che l'esame si svolga secondo le regole. Se un professore della tua classe dovesse provare a farti una domanda scorretta, su un argomento non presente nel programma d'anno, il Presidente sarebbe il primo a intervenire per tutelarti.

  • Si fida dei tuoi professori: Il Presidente non ha vissuto con te gli ultimi tre anni di lezioni. Per questo motivo, quando la commissione si riunirà a porte chiuse per decidere il tuo voto finale, si affiderà totalmente al giudizio dei tuoi docenti, che sanno quanto vali e quanto ti sei impegnato.

  • Mantiene la calma nella stanza: Spesso i professori interni sono tesi quasi quanto gli studenti durante i colloqui. Il Presidente, avendo un ruolo più distaccato e istituzionale, ha il compito di mantenere l'ambiente sereno, i toni caldi e i tempi regolari, evitando che l'orale si trasformi in un terzo grado.

Come comportarsi davanti al Presidente?

Il fatto che non sia un mostro non significa che tu debba presentarti all'esame come se stessi andando al parco con gli amici. Per fare subito un'ottima impressione su di lui (e guadagnare punti preziosi sulla maturità espositiva), applica queste piccole regole di buon senso:

  1. Includilo nello sguardo: Quando esponi la tua tesina, non guardare solo il tuo prof preferito. Sposta gli occhi a triangolo su tutta la cattedra, incrociando lo sguardo del Presidente. Dimostrerai grande controllo e public speaking.

  2. Usa i connettivi logici: Il Presidente non conosce a memoria la tua tesina. Se usi espressioni chiare come "Questo concetto si collega a..." o "Come possiamo vedere da questa mappa...", renderai il discorso facile da seguire anche per chi lo ascolta per la prima volta.

 

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