
Il 16 giugno 2026 alle ore 8:30 segna l'inizio ufficiale (a porte chiuse) della Maturità 2026. Prima che gli studenti affrontino la prova d'italiano del 18 giugno, infatti, i professori si riuniscono per la riunione plenaria, il momento in cui la commissione d'esame si insedia formalmente.
Non è semplice burocrazia: in questa sede vengono prese le decisioni più importanti per l'Esame di Stato. Dalla sostituzione dei commissari assenti al controllo dei fascicoli dei candidati, fino alla fatidica estrazione della lettera per i colloqui orali, i docenti preparano il terreno per garantire una valutazione equa e trasparente.
Indice
- L’insediamento e la composizione: la prima tappa dei commissari verso la Maturità 2026
- Le tappe burocratiche dei commissari: il vaglio dei documenti prima dell'esame
- Da qui all'esame: l'estrazione della lettera e i calendari dei commissari
- Le tappe di valutazione: griglie e punteggi approvati dalla commissione
- L'attenzione della commissione ai candidati con BES, DSA e disabilità
L’insediamento e la composizione: la prima tappa dei commissari verso la Maturità 2026
La riunione plenaria si svolge presso la prima sede scolastica assegnata. Il Presidente esterno dirige i lavori e verifica la presenza dei membri della commissione, che quest'anno presenta una novità: è composta da cinque membri in totale (il Presidente, due commissari interni e due commissari esterni).
In caso di assenza, scattano le sostituzioni: l'Ufficio Scolastico Regionale interviene per i membri esterni, mentre il Dirigente Scolastico si occupa delle nomine interne.
Durante questa prima fase, tutti i commissari devono dichiarare di non avere incompatibilità, come vincoli di parentela con i candidati o l'aver impartito loro lezioni private.
Le tappe burocratiche dei commissari: il vaglio dei documenti prima dell'esame
Superato l'appello, la commissione analizza una mole considerevole di carte. I docenti devono esaminare i fascicoli dei candidati, verificando l'ammissione, i crediti dell'ultimo triennio e i percorsi PCTO.
Una bussola fondamentale è il Documento del 15 maggio, redatto in precedenza dal Consiglio di Classe, che illustra il percorso formativo e le metodologie dell'anno.
Molta attenzione viene riservata anche al Curriculum dello Studente, utile per scoprire le esperienze extrascolastiche dei ragazzi e trovare spunti per il colloquio.
Il Presidente decide inoltre le tempistiche in cui le sottocommissioni si riuniranno per completare queste verifiche.
Da qui all'esame: l'estrazione della lettera e i calendari dei commissari
Il passaggio che catalizza l'attenzione degli studenti è l'estrazione della lettera.
Durante la plenaria del 16 giugno, un sorteggio casuale stabilisce non solo l'iniziale alfabetica da cui partiranno i colloqui orali, ma anche quale delle due classi abbinate alla commissione inizierà per prima.
Da questo sorteggio nasce il calendario definitivo: l'ordinanza prevede un massimo di cinque candidati ascoltati al giorno.
Le interrogazioni orali inizieranno presumibilmente già da lunedì 22 giugno 2026, ovvero dal primo lunedì utile dopo la conclusione degli scritti.
I calendari vengono poi comunicati sul registro elettronico per gli interni e via e-mail o bacheca per i candidati esterni, di cui viene stabilito anche l'ordine di precedenza.
Le tappe di valutazione: griglie e punteggi approvati dalla commissione
L'insediamento della commissione serve anche a fissare le regole del gioco.
Per le prove scritte del 18 e 19 giugno 2026, i commissari devono acquisire e ratificare le griglie di valutazione nazionali fornite dal Ministero, garantendo equità su tutto il territorio.
Per la prova orale, invece, la commissione fissa collegialmente i criteri di conduzione del colloquio interdisciplinare, che vale fino a 20 punti.
In questa fase vengono anche definiti i parametri rigidi per assegnare i 3 punti di bonus e la lode.
L'attenzione della commissione ai candidati con BES, DSA e disabilità
Infine, una tappa cruciale del lavoro dei commissari è dedicata all'inclusione.
La commissione analizza i Piani Educativi Individualizzati (PEI) per gli studenti con disabilità, decidendo se le prove saranno equipollenti o non equipollenti, e predisponendo il supporto di docenti di sostegno.
Allo stesso modo, vengono studiati i Piani Didattici Personalizzati (PDP) per ragazzi con DSA o BES.
Sulla base di questi documenti, il 16 giugno la commissione accorda ufficialmente tempi aggiuntivi per gli scritti e l'utilizzo di strumenti compensativi, come mappe concettuali, PC con sintesi vocale e dizionari digitali.