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La Maturità 2026 cambia volto anche nella composizione della commissione d’esame. Con la riforma, infatti, si passa al nuovo modello a 5 membri: 2 commissari esterni, 2 commissari interni e 1 presidente esterno.

Una novità importante per gli studenti, abituati fino allo scorso anno alla formula con 3 commissari interni, 3 commissari esterni e un presidente esterno. Per la Maturità 2026, invece, la commissione sarà più snella: meno docenti al tavolo, ma sempre con una componente interna, una esterna e la presenza del presidente.

Il Ministero conferma per il 2026 la commissione con presidente esterno, due commissari interni per ciascuna classe e due esterni.

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Indice

  1. Commissione Maturità 2026: quanti sono i membri?
  2. Come funzionava prima la commissione
  3. Cosa cambia con la riforma della Maturità 2026
  4. Chi sono i commissari interni
  5. Chi sono i commissari esterni
  6. Il presidente resta esterno
  7. Cosa cambia per gli studenti
  8. La commissione sarà una per due classi?
  9. Quando si sapranno i nomi dei commissari

Commissione Maturità 2026: quanti sono i membri?

La nuova commissione della Maturità 2026 sarà composta da 5 membri complessivi per ciascuna classe:

  • 1 presidente esterno
  • 2 commissari esterni
  • 2 commissari interni

In pratica, gli studenti non avranno più davanti una commissione formata da sette persone, come accadeva con il vecchio modello, ma una commissione ridotta. Resta però la struttura “mista”: una parte dei docenti arriva dalla scuola dello studente, mentre l’altra parte è esterna.

Come funzionava prima la commissione

Fino alla Maturità 2025, la commissione era composta da 7 membri: un presidente esterno, tre commissari esterni e tre commissari interni. Lo stesso Ministero, per l’Esame di Stato 2024/2025, indicava infatti una commissione formata da presidente esterno, tre commissari interni e tre esterni.

Questo significava che, davanti agli studenti, sedevano sei commissari più il presidente. Con la riforma, invece, il numero dei commissari scende da sei a quattro.

Cosa cambia con la riforma della Maturità 2026

Il cambiamento principale riguarda quindi il numero dei docenti in commissione. Con la nuova formula:

prima: 3 interni + 3 esterni + 1 presidente
ora: 2 interni + 2 esterni + 1 presidente

La commissione diventa quindi più piccola, ma mantiene il suo equilibrio tra componenti interne ed esterne. I commissari interni conoscono già la classe, il percorso svolto durante l’anno e il lavoro fatto con gli studenti. I commissari esterni, invece, arrivano da altre scuole e garantiscono uno sguardo esterno sull’esame.

Chi sono i commissari interni

I commissari interni sono docenti della scuola frequentata dallo studente. Vengono scelti tra gli insegnanti della classe e accompagnano i candidati durante le prove scritte e il colloquio orale.

Con la Maturità 2026, i commissari interni saranno due. Questo vuol dire che la parte “di casa” della commissione sarà più ridotta rispetto al passato, quando i docenti interni erano tre.

Chi sono i commissari esterni

I commissari esterni sono invece docenti che arrivano da altri istituti. Anche loro saranno due e saranno assegnati alle materie individuate dal Ministero.

Sono proprio i loro nomi quelli più attesi dagli studenti: una volta pubblicati gli elenchi, infatti, i maturandi potranno cercare la propria commissione sul portale del MIM e scoprire quali docenti esterni saranno presenti all’esame.

Il presidente resta esterno

Anche con la riforma, il presidente di commissione resta esterno all’istituzione scolastica. Il suo ruolo è quello di coordinare i lavori della commissione, vigilare sul corretto svolgimento dell’esame e garantire il rispetto delle regole.

Quindi, anche se la commissione viene ridotta, la figura del presidente resta centrale: sarà lui a guidare le operazioni, dalla riunione preliminare fino alla valutazione finale.

Cosa cambia per gli studenti

Per i maturandi, il cambiamento più evidente sarà il numero di persone presenti in commissione. Una commissione a 5 membri può sembrare meno “affollata” rispetto al passato, ma questo non significa che l’esame sarà automaticamente più semplice.

Le prove scritte restano quelle previste dall’Esame di Stato e il colloquio continuerà a valutare il percorso dello studente, le competenze maturate e i collegamenti tra le discipline. La differenza è che il confronto avverrà davanti a una commissione più ridotta, con due docenti interni, due esterni e un presidente.

La commissione sarà una per due classi?

Come già accadeva in passato, le commissioni vengono generalmente costituite per due classi. Il Ministero indica infatti una commissione ogni due classi, presieduta da un presidente esterno. Per ciascuna classe, però, la composizione di riferimento è quella con due commissari interni, due commissari esterni e un presidente.

Questo è un dettaglio importante: quando uno studente cerca la propria commissione, deve sempre fare riferimento alla propria scuola, al proprio indirizzo e alla propria classe.

Quando si sapranno i nomi dei commissari

I nomi dei commissari esterni della Maturità 2026 saranno consultabili sul portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito attraverso il motore di ricerca dedicato alle commissioni.

Una volta online, gli studenti potranno cercare la propria scuola e scoprire chi saranno i docenti esterni e il presidente assegnati alla commissione. Per restare aggiornato sulla pubblicazione degli elenchi e cercare subito la tua commissione, continua a seguire Skuola.net.

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