
Scomporre la realtà attraverso il gioco delle maschere e il tema del doppio rende Luigi Pirandello un pilastro fondamentale per l'orale di Maturità 2026.
La capacità di far dialogare le diverse discipline in modo organico e coerente rappresenta infatti un indicatore decisivo all'interno della griglia di valutazione del colloquio.
Partendo dai testi pirandelliani, si possono sviluppare riflessioni mature che abbracciano con naturalezza la filosofia di Freud, il romanzo gotico inglese e l'arte surrealista.
Ecco una panoramica delle migliori connessioni multidisciplinari per affrontare l'esame con un approccio critico, fluido e di spessore.
Indice
Cosa sapere su Pirandello
Prima di cominciare a trovare i collegamenti, è necessario avere ben chiaro l’argomento di cui si sta parlando, per questo riassumiamo brevemente chi era Luigi Pirandello. Nato nel 1867 presso Agrigento, ha concluso gli studi in Germania, presso l’università tedesca di Bonn, dove è entrato in contatto con i romantici.
Dopo essersi stabilito a Roma, Pirandello ha cominciato a dedicarsi alla letteratura. È stato uno dei principali scrittori, poeti e drammaturghi del XX secolo, tanto da essere insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1934.
Luigi Pirandello e Filosofia: il tema del doppio e della maschera
Uno dei temi ricorrenti nelle opere di Pirandello è il doppio, centrale soprattutto in uno dei suoi romanzi più celebri. Ne Il fu Mattia Pascal, infatti, l’autore narra la vicenda di un uomo, che una volta appresa la notizia della sua presunta morte, decide di approfittarne per assumere una nuova identità sdoppiando la sua stessa personalità. Nella filosofia, il tema del doppio viene discusso da diversi autori, tra cui Sigmund Freud. Il filosofo ha dedicato parte del suo lavoro alle teorie del dualismo pulsionale dell’uomo, governato contemporaneamente da due istinti: la vita (rappresentata dalla figura di Eros), e la morte (raffigurata da Thanatos).
Un’altra colonna portante nella letteratura pirandelliana è il tema della maschera. L’autore sosteneva, infatti, che tutti gli individui celassero il proprio vero Io, indossando una o più maschere diverse per ogni situazione sociale in cui si trovavano immersi. Un ragionamento che può essere paragonato e interpretato anche attraverso la filosofia di Arthur Schopenhauer e, in particolare, approfondendo il concetto del Velo di Maya.
Altro tema centrale, soprattutto nell’opera I Quaderni di Serafino Gubbio operatore, è quello della disumanizzazione e dell’alienazione degli individui, che può essere facilmente associato all’analisi critica di Marx nei confronti della società capitalistica e dello sfruttamento del proletariato.
Luigi Pirandello e la Letteratura Inglese
Sempre ricollegandosi al tema del doppio tanto caro a Pirandello, per quanto riguarda Letteratura Inglese è possibile fare riferimento all’opera più celebre di Robert Louis Stevenson, Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde. Il romanzo gotico, pubblicato nel 1886, è considerato un pilastro della letteratura inglese, approfondendo il tema della dualità dell’animo umano, in cui è insita sia una parte buona che una parte malvagia.
Anche il tema della maschera trova espressione nella disciplina di Letteratura inglese. In questo caso, infatti, si può fare riferimento alla maschera tipica del compromesso vittoriano e in generale al dualismo tipico della società inglese di fine Ottocento.
Luigi Pirandello e Storia dell’arte
Il tema del doppio ricorre anche in alcune delle opere d’arte più celebri. Tra tutte, si potrebbe far riferimento al Doppio segreto di Magritte. Il dipinto, realizzato nel 1927, appartiene alla corrente artistica del surrealismo e raffigura il busto di una donna tagliato di netto a metà, per simboleggiare lo sdoppiamento dell’uomo.