Le abitudini italiane che all'estero sono considerate maleducate

Due baci sulle guance, un gelato mangiato passeggiando, il conto pagato senza aggiungere un euro di mancia. In Italia sono gesti normalissimi, che nessuno nota. Basta però prendere un aereo perché la stessa abitudine diventi una piccola gaffe, o addirittura un segno di maleducazione. 

Il galateo cambia da un Paese all'altro, e conoscerlo prima di partire evita parecchi imbarazzi. Ecco le usanze italiane da tenere d'occhio in viaggio.

Indice

  1. A tavola: mancia, piatto pulito e bicchiere pieno
    1. Pagare il conto senza mancia
    2. Svuotare il piatto fino all'ultima briciola
    3. Versarsi il vino da soli
  2. Con le persone: baci, ritardi e tono di voce
    1. I due baci sulle guance
    2. Il quarto d'ora di ritardo
    3. Parlare ad alta voce, anche al telefono
  3. In giro e in casa: gelato e scarpe
    1. Mangiare camminando
    2. Tenere le scarpe in casa

A tavola: mancia, piatto pulito e bicchiere pieno

Pagare il conto senza mancia

In Italia c'è il coperto e la mancia è un gesto facoltativo, che corrisponde spesso a qualche spicciolo. Negli Stati Uniti, al ristorante con servizio al tavolo, ci si aspetta di aggiungere tra il 15 e il 20% del conto: lasciare il tavolo senza mancia equivale a dire al cameriere che ha lavorato male.

Svuotare il piatto fino all'ultima briciola

Da noi è il complimento più sincero a chi ha cucinato. In Cina, secondo l'etichetta tradizionale, lasciare un po' di cibo segnala che il padrone di casa è stato generoso; un piatto completamente vuoto può far pensare che le porzioni fossero scarse.

Versarsi il vino da soli

Un gesto automatico, a qualsiasi cena italiana. In Corea del Sud e in Giappone, quando si beve in compagnia, si riempie il bicchiere degli altri e si aspetta che qualcuno faccia lo stesso con il nostro: servirsi da soli è considerato poco educato.

Con le persone: baci, ritardi e tono di voce

I due baci sulle guance

In Italia si scambiano anche con chi si conosce appena. Nel Regno Unito, negli Stati Uniti o in Giappone lo stesso gesto può risultare invadente: con gli sconosciuti si preferisce una stretta di mano, un semplice saluto o, in Giappone, un inchino. E nei Paesi Bassi, tanto per complicare le cose, i baci sono spesso tre.

Il quarto d'ora di ritardo

Da noi arrivare dieci o quindici minuti dopo l'orario fissato è (più o meno) tollerato, soprattutto tra amici. In Germania, in Svizzera o in Giappone la puntualità è una forma di rispetto, e anche pochi minuti di ritardo, senza avvisare, vengono notati.

Parlare ad alta voce, anche al telefono

Sui treni giapponesi, per esempio, si tiene il cellulare in modalità silenziosa e si evitano le chiamate: una conversazione a voce piena, normalissima su un regionale italiano, lì attira sguardi di disapprovazione.

In giro e in casa: gelato e scarpe

Mangiare camminando

Il gelato durante una passeggiata è un piccolo rito italiano. In Giappone, invece, mangiare mentre si cammina è considerato poco educato, con l'eccezione di feste e mercatini: di solito si consuma tutto vicino al chiosco o al negozio, e poi si riprende la strada.

Tenere le scarpe in casa

In molte case italiane si entra senza pensarci due volte. In Giappone, in Corea del Sud, nei Paesi nordici e in Canada è normale toglierle sulla porta, e restare con le scarpe ai piedi sul pavimento di qualcun altro è una mancanza di rispetto.

Nessuna di queste abitudini è sbagliata in sé: sono solo regole diverse. In viaggio, la regola d'oro resta osservare come si comportano gli altri, e adeguarsi con un sorriso.

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