Si entra a votare e ci si ritrova davanti a una fila di lavatrici, oppure si varca la soglia di un’agenzia di pompe funebri e si può scegliere il prossimo rappresentante al Congresso.
Negli Stati Uniti succede questo e molto di più quando si vota, e alle Midterm del 3 novembre 2026 c’è stato perfino chi ha votato da una pista da bowling.
Da noi i seggi trovano posto quasi sempre nelle scuole e in altri edifici pubblici, mentre oltreoceano le autorità elettorali locali hanno più libertà e possono servirsi anche di spazi privati, purché rispettino le regole previste.
Così lavanderie, musei, garage e locali di ogni genere si trasformano per un giorno in seggi a tutti gli effetti, per poi tornare alla loro vita di sempre appena le urne vengono chiuse.
Alcuni di questi luoghi sono entrati nella cronaca di questa tornata elettorale grazie alle fotografie che hanno fatto il giro del mondo, altri sono tornati a far parlare di sé proprio in queste Midterm 2026, ed ecco i casi più sorprendenti.
Indice
- Alle Midterm 2026 hanno votato persino nello spazio
- A New York si può votare nei musei più famosi del mondo
- A Chicago si vota tra lavatrici e asciugatrici
- Il seggio elettorale dentro una pista da bowling
- Anche le pompe funebri possono diventare seggi elettorali
- Dai garage privati ai negozi: quando si vota a casa degli altri
- Perché negli Stati Uniti si può votare in posti così strani?
Alle Midterm 2026 hanno votato persino nello spazio
Partiamo dal seggio probabilmente più lontano dalla Terra. Il 3 novembre 2026, mentre milioni di americani si recavano alle urne per le elezioni di metà mandato, tre astronauti della NASA hanno partecipato al voto direttamente dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Si tratta di Anil Menon, Jessica Watkins e Luke Delaney, che hanno espresso le proprie preferenze attraverso una procedura elettronica protetta.
A raccontare l'esperienza è stato Menon, mostrando come fosse possibile trasformare temporaneamente il proprio spazio personale a bordo della stazione in una sorta di cabina elettorale. Ma come fa una scheda a raggiungere gli Stati Uniti dallo spazio?
Il voto viene compilato elettronicamente e trasmesso attraverso i sistemi di comunicazione della NASA, con misure di sicurezza che ne tutelano la riservatezza.
La cosa più sorprendente è che non si tratta di una novità assoluta: gli astronauti americani possono votare dallo spazio dal 1997, quando il Texas introdusse una normativa specifica. Il primo a esercitare questa possibilità fu David Wolf, durante una missione sulla stazione spaziale russa Mir.
Insomma, per esprimere il proprio voto non è necessario trovarsi nemmeno sullo stesso pianeta del proprio seggio.
A New York si può votare nei musei più famosi del mondo
Se il voto spaziale sembra fantascienza, anche a New York c'è chi ha dovuto attraversare le porte di un museo per partecipare alle Midterm. Il Metropolitan Museum of Art, uno dei musei più celebri al mondo, è stato utilizzato come sede per il voto anticipato delle elezioni del 2026.
Tra le persone che vi hanno votato c'è anche il sindaco della città, Zohran Mamdani, che ha raccontato la propria esperienza sui social il 26 ottobre. E il Met non è l'unico esempio.
Anche l'American Museum of Natural History di Manhattan, celebre per le sue collezioni scientifiche e gli scheletri di dinosauri, ha ospitato postazioni elettorali durante il periodo di voto anticipato.
Il Brooklyn Museum, invece, ha accolto gli elettori anche durante la giornata ufficiale del 3 novembre 2026.
A Chicago si vota tra lavatrici e asciugatrici
Uno dei seggi più curiosi degli Stati Uniti si trova a Chicago, nel quartiere di West Lawn. Si chiama Su Nueva Lavanderia ed è una lavanderia a gettoni che, oltre a occuparsi di vestiti, ha ospitato anche le operazioni di voto dei residenti.
Il fotografo Ryan Donnell l'ha immortalata durante le elezioni del 2012, in uno scatto diventato uno degli esempi più riconoscibili dei seggi americani insoliti. Secondo una ricostruzione dello Smithsonian Magazine pubblicata nel 2020, la lavanderia era il luogo di voto assegnato a circa 700 elettori registrati.
Le cabine elettorali venivano sistemate all'interno dell'attività, tra lavatrici e asciugatrici. La struttura è comparsa anche tra i seggi segnalati per le elezioni primarie di Chicago del 2024.
Il seggio elettorale dentro una pista da bowling
Restiamo a Chicago, dove un altro luogo davvero insolito ha ospitato gli elettori: una pista da bowling. Il Lawn Lanes Bowling Alley, sempre nel quartiere di West Lawn, era già utilizzato come seggio da almeno dodici anni quando lo Smithsonian ne raccontò la storia nel 2020.
All'epoca risultava assegnato a circa 750 elettori. Le cabine e le apparecchiature per votare venivano sistemate in uno spazio separato rispetto alle piste, permettendo di svolgere regolarmente le operazioni elettorali.
Il locale figurava anche tra i seggi previsti per le primarie del marzo 2024.
Anche le pompe funebri possono diventare seggi elettorali
Tra i luoghi più inaspettati dove gli americani hanno potuto votare ci sono persino le agenzie di pompe funebri. Un esempio documentato è la Donnellan Funeral Home, sempre a Chicago, che ha ospitato le operazioni elettorali in diverse occasioni.
La struttura figurava tra i seggi delle primarie cittadine del marzo 2024. Il responsabile John Schultz raccontò all'emittente pubblica WTTW che gli elettori scherzavano spesso sull'insolita destinazione, ma che il voto rappresentava anche un'occasione per incontrare persone del quartiere.
Dai garage privati ai negozi: quando si vota a casa degli altri
Un'altra particolarità americana riguarda l'utilizzo di spazi privati. Nel corso delle elezioni statunitensi sono stati trasformati in seggi anche i garage di normali abitazioni, con i proprietari che mettono a disposizione i locali per ospitare elettori e addetti alle operazioni di voto.
Uno dei casi raccontati dallo Smithsonian riguarda il garage di un veterano della Seconda guerra mondiale in Iowa, utilizzato regolarmente come seggio per gli abitanti della zona.
Anche durante le Midterm del 2026, a San Francisco sono stati documentati seggi ricavati in garage privati, oltre a un ristorante marocchino e a un negozio da barbiere.
Perché negli Stati Uniti si può votare in posti così strani?
Ma com'è possibile che un garage, una lavanderia o una pista da bowling possano diventare seggi elettorali? La risposta dipende dal funzionamento del sistema elettorale americano.
Negli Stati Uniti l'organizzazione delle elezioni è fortemente decentralizzata: gli Stati stabiliscono le regole generali e le autorità locali gestiscono molti aspetti pratici, compresa l'individuazione dei luoghi di voto.
Secondo la National Conference of State Legislatures, alle elezioni generali del 2024 sono stati utilizzati oltre 95.000 seggi elettorali in tutto il Paese. Meno del 3% si trovava all'interno di uffici elettorali veri e propri: la grande maggioranza era ospitata in scuole, biblioteche, chiese, centri civici e altre strutture.
Quando gli edifici pubblici non sono sufficienti oppure non rispondono alle esigenze della comunità, possono essere utilizzati anche spazi privati, nel rispetto delle norme locali.
Naturalmente non basta mettere un cartello con scritto “Vote Here” davanti alla porta: i luoghi devono rispettare requisiti relativi all'accessibilità, alla sicurezza e all'organizzazione delle votazioni.