Lionel Messi ha vinto il Pallone d'Oro otto volte, più di chiunque altro nella storia. Ma se ti dicessimo che anche il tempismo ha giocato un ruolo fondamentale per scrivere questo record?
Se avesse giocato prima del 1995, infatti, il fuoriclasse argentino non avrebbe nemmeno potuto concorrere per conquistarlo. Il motivo? Per quasi quarant'anni il premio è stato riservato esclusivamente ai calciatori europei.
E questa è soltanto una delle tante curiosità che si nascondono dietro il trofeo più ambito del calcio mondiale. Sapevi che a inventarlo è stata una rivista sportiva? E che la sua storia è legata a quella della Champions League?
Dalla sua prima assegnazione nel 1956 a oggi, il Pallone d'Oro ha attraversato settant'anni di storia, e ancora oggi è uno degli appuntamenti più attesi del grande calcio: in attesa della cerimonia di questa sera, ecco 7 curiosità sul Pallone d'Oro che forse non conoscevi.
Indice
- Messi ha vinto otto Palloni d'Oro (quattro consecutivi): nessuno come lui in dieci anni
- Perché Maradona e Pelè non hanno mai vinto il Pallone d’Oro?
- A inventare il Pallone d'Oro furono gli stessi giornalisti che contribuirono alla nascita della Champions League
- Il primo vincitore aveva 41 anni: un record che resiste dal 1956
- Soltanto un portiere è riuscito a vincere il Pallone d'Oro
- Il Pallone d'Oro femminile esiste soltanto dal 2018
- Non sono gli allenatori o i tifosi a scegliere il vincitore
Messi ha vinto otto Palloni d'Oro (quattro consecutivi): nessuno come lui in dieci anni
Otto Palloni d'Oro per Lionel Messi, cinque per Cristiano Ronaldo. Numeri che raccontano una delle rivalità più celebri della storia del calcio. L'argentino, in particolare, è l'unico giocatore ad aver conquistato quattro Palloni d'Oro maschili consecutivi, dal 2009 al 2012.
Ma c'è un dato ancora più impressionante: tra il 2008 e il 2017, il premio è stato vinto esclusivamente da due calciatori, ossia proprio Messi e Cristiano Ronaldo. Dieci edizioni consecutive monopolizzate dai due fuoriclasse, prima che Luka Modrić interrompesse la serie nel 2018.
Un dominio che ha segnato un'intera generazione di tifosi e che, ancora oggi, rende il confronto tra Messi e Ronaldo uno dei più discussi della storia del calcio.
Perché Maradona e Pelè non hanno mai vinto il Pallone d’Oro?
Il paradosso è che se avesse giocato all’epoca di Maradona. Leo Messi non avrebbe potuto vincerne nemmeno uno. Sembra incredibile, ma il Pallone d'Oro non è sempre stato un premio aperto a tutti i calciatori del mondo.
Fino al 1994, infatti, per il premio di France Football potevano concorrere soltanto i giocatori di nazionalità europea. Una regola che ha impedito a leggende come Pelé e Diego Armando Maradona di conquistare il riconoscimento durante le rispettive carriere.
La svolta arrivò nel 1995, quando furono ammessi anche i giocatori extraeuropei impegnati nei club del continente. Il primo a beneficiare della nuova regola fu George Weah, attaccante liberiano del Milan, che proprio quell'anno vinse il Pallone d'Oro.
A inventare il Pallone d'Oro furono gli stessi giornalisti che contribuirono alla nascita della Champions League
E se ti dicessimo che due dei simboli più importanti del calcio internazionale sono nati anche grazie alle idee di un gruppo di giornalisti francesi? Nel 1956, il Pallone d'Oro venne istituito dalla rivista sportiva France Football, con il contributo di figure come Gabriel Hanot e Jacques Ferran.
Proprio questi giornalisti avevano partecipato, appena un anno prima, alla creazione della Coppa dei Campioni, la competizione da cui sarebbe nata l'attuale Champions League.
L'idea alla base del Pallone d'Oro era quella di eleggere il miglior calciatore europeo attraverso una votazione della stampa specializzata.
E pensa che alla prima edizione votarono soltanto 16 giornalisti, provenienti da altrettanti Paesi. A vincere fu l'inglese Stanley Matthews, che superò Alfredo Di Stéfano con 47 punti contro 44.
Da allora il premio è diventato uno dei riconoscimenti individuali più prestigiosi al mondo, ma la rivista France Football continua a organizzarne la votazione.
Il primo vincitore aveva 41 anni: un record che resiste dal 1956
Quando si parla di Pallone d'Oro, vengono subito in mente giovani fenomeni e campioni nel pieno della carriera. Eppure il primo calciatore a conquistarlo aveva già compiuto 41 anni!
Era il 1956 e il protagonista fu Stanley Matthews, leggenda del calcio inglese che giocava nel Blackpool.
Soprannominato il Mago del dribbling, Matthews si distingueva per la sua tecnica e una forma fisica eccezionale. Continuò infatti a giocare a livello professionistico fino a 50 anni.
Ancora oggi detiene il record di vincitore più anziano del Pallone d'Oro maschile, un primato che nessuno è riuscito a superare in settant'anni.
Soltanto un portiere è riuscito a vincere il Pallone d'Oro
Segnare gol spettacolari aiuta a conquistare il Pallone d'Oro, ma per un portiere l'impresa è decisamente più complicata. La dimostrazione arriva dall'albo d'oro: l'unico estremo difensore ad aver conquistato il premio è Lev Yashin, portiere sovietico della Dinamo Mosca, vincitore nel 1963.
Soprannominato Ragno Nero per le sue divise scure e gli interventi spettacolari, Yashin riuscì a imporsi in un'epoca dominata dai grandi attaccanti. Un primato che resiste da oltre sessant'anni, nonostante le straordinarie carriere di portieri come Gianluigi Buffon, Manuel Neuer e Iker Casillas.
Dal 2019 esiste anche il Trofeo Yashin, dedicato proprio al leggendario portiere e assegnato ogni anno al miglior estremo difensore.
Il Pallone d'Oro femminile esiste soltanto dal 2018
Nonostante il premio maschile sia nato nel 1956, per vedere il primo Pallone d'Oro femminile si è dovuto aspettare oltre sessant'anni. La categoria dedicata alle calciatrici è stata introdotta soltanto nel 2018, quando a vincere fu la norvegese Ada Hegerberg, all'epoca attaccante del Lione.
Da allora il riconoscimento è diventato uno dei più importanti del calcio femminile internazionale.
Tra le protagoniste di questa breve ma significativa storia spiccano Alexia Putellas, vincitrice nel 2021 e nel 2022, e Aitana Bonmatí, capace di aggiudicarsi tre Palloni d'Oro consecutivi, dal 2023 al 2025.
Non sono gli allenatori o i tifosi a scegliere il vincitore
Ogni anno i social si riempiono di pronostici, discussioni e classifiche sui candidati al Pallone d'Oro. Ma chi decide davvero a chi assegnare il trofeo? Il vincitore viene scelto attraverso una votazione affidata a una giuria internazionale di giornalisti sportivi specializzati.
A differenza di altri riconoscimenti calcistici, quindi, non sono i tifosi a votare direttamente e nemmeno gli allenatori delle squadre a decidere il risultato. I giurati prendono in considerazione soprattutto tre criteri: le prestazioni individuali, i risultati raggiunti con club e nazionale e la correttezza sportiva.
Un'altra particolarità riguarda il periodo di valutazione. Dal 2022 il premio considera le prestazioni nell'arco di una stagione sportiva, mentre in precedenza il riferimento era l'anno solare.