immagine di spegnitore di lampioni

Negli ultimi 200 anni, il mondo del lavoro ha subito una metamorfosi radicale. Quelli che un tempo erano compiti essenziali per il funzionamento della società, oggi sembrano quasi racconti di fantascienza o scene di film.

L'avvento dell'elettricità, dell'automazione e dell'informatica ha reso superflue professioni che richiedevano fatica, precisione millimetrica o semplicemente una pazienza infinita.

Scopriamo insieme quali sono i mestieri che non esistono più, ma che hanno segnato la quotidianità dei nostri antenati.

Indice

  1. I pionieri della comunicazione: messaggeri e centralinisti
  2. Tecnologia "umana": radar e computer
  3. I custodi dei ritmi urbani: luci e sveglie
  4. Lavoro duro e intrattenimento
  5. L'igiene pubblica: il cacciatore di topi

I pionieri della comunicazione: messaggeri e centralinisti

Prima dell’era delle notifiche istantanee e degli smartphone, comunicare a distanza era un'operazione fisica e umana.

  • Messaggero di Telegrammi: fino a pochi decenni fa, per le notizie urgenti (nascite, lutti o eventi straordinari) ci si affidava a ragazzi in bicicletta e divisa che sfrecciavano per consegnare il fatidico "foglietto giallo". La loro apparizione metteva spesso ansia, proprio per l'importanza dei messaggi trasportati.

  • Centralinista Manuale: fino a metà del XX secolo, non si poteva comporre un numero direttamente. Era necessario parlare con un operatore che collegava fisicamente i cavi in una grande bacheca (il commutatore) per mettere in contatto i due interlocutori.

Tecnologia "umana": radar e computer

Prima dei microchip, il "calcolo" e il "rilevamento" erano funzioni svolte dall'ingegno e dai sensi umani.

  • Rilevatore Acustico: prima dell'invenzione del radar, l'esercito utilizzava persone dotate di enormi specchi acustici o dispositivi a forma di corno. Il loro compito era "ascoltare" il cielo per individuare il rumore dei motori degli aerei nemici in avvicinamento.

  • Computer Umano: molto prima che il termine indicasse una macchina, il "computer" era una persona (spesso donne con straordinarie doti matematiche). Erano incaricate di eseguire a mano calcoli lunghissimi e complessi per scopi scientifici, astronomici o ingegneristici.

I custodi dei ritmi urbani: luci e sveglie

La vita cittadina seguiva ritmi scanditi da figure specifiche che garantivano il funzionamento della comunità.

  • Accenditore di Lampioni: prima della luce elettrica, quest'uomo percorreva le strade al crepuscolo per accendere i lampioni a olio o a gas. All'alba il giro si ripeteva per spegnerli, occupandosi anche della pulizia dei vetri e della sostituzione degli stoppini.

  • Svegliatore: in un'epoca in cui le sveglie meccaniche non erano comuni o affidabili, lo svegliatore passava sotto le finestre dei lavoratori. Armato di una lunga canna di bambù o di un bastone, picchiettava sui vetri finché non era certo che il cliente fosse sveglio per andare in fabbrica.

Lavoro duro e intrattenimento

Dalle industrie navali alle sale da bowling, l'automazione ha sostituito braccia e schiene.

  • Calafataro: un artigiano un tempo essenziale nei porti. Sigillava le fessure tra le assi di legno delle navi usando stoppa e catrame bollente per renderle impermeabili. Con l'arrivo degli scafi in acciaio, questo mestiere è scomparso.

  • Estrattore di Ghiaccio: prima dell'invenzione dei frigoriferi, queste persone tagliavano enormi blocchi di ghiaccio dai laghi o fiumi gelati durante l'inverno. Il ghiaccio veniva poi conservato in apposite "ghiacciaie" isolate per essere venduto durante tutto l'anno.

  • Posizionatori di Birilli: nelle prime sale da bowling, non c'erano macchinari automatici. Erano dei ragazzi, posizionati in fondo alla pista, a rimettere a mano i birilli in posizione e a restituire le palle ai giocatori.

  • Lettore nelle Fabbriche: soprattutto nelle fabbriche di sigari, gli operai pagavano di tasca propria una persona che leggesse ad alta voce giornali o romanzi per intrattenerli durante il lavoro monotono. Questa figura è stata poi sostituita dalla radio.

L'igiene pubblica: il cacciatore di topi

Nelle città colpite da infestazioni e malattie, il Cacciatore di Topi era un professionista incaricato di catturare e uccidere i roditori. Alcuni venivano pagati dai comuni per la disinfestazione, mentre altri rifornivano gli organizzatori di scommesse per i popolari combattimenti tra cani e topi.

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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