Illustrazione di tre giovani che camminano con zaini lungo un sentiero urbano, esempio del trend walkmaxxing
Immagine realizzata con AI

Camminare è diventato un allenamento, un momento per socializzare e persino un modo per guadagnare qualcosa.

La Gen Z ha dato un nome a questa abitudine, walkmaxxing: per molti giovani il fitness oggi non è solo palestra, ed è sempre meno una questione di aspetto fisico e più un modo per schiarirsi la testa, staccare dal telefono e costruire abitudini che reggano nel tempo.

Indice

  1. Il walkmaxxing punta sulla costanza, non sull'intensità
  2. Walk club e app trasformano i passi in una sfida sociale
  3. Quanti passi servono: il traguardo dei 7.000 e la regola del 6-6-6

Il walkmaxxing punta sulla costanza, non sull'intensità

Il walkmaxxing non chiede sessioni estenuanti: punta su passeggiate ripetute con regolarità, più facili da mantenere nel tempo rispetto a un abbonamento in palestra.

I numeri raccolti dall'azienda di wearable Polar danno forma al fenomeno: nel giro di un anno le camminate registrate dagli utenti tra i 16 e i 29 anni erano aumentate del 25%, con una media di oltre tre uscite settimanali. L

a moda degli allenamenti a piedi era esplosa nel 2020, durante la pandemia, e da lì ha continuato a crescere invece di esaurirsi. Il legame con la testa, più che con il fisico, è il cuore del racconto: camminare viene associato a una riduzione dello stress e a un sonno migliore, prima ancora che a un cambiamento estetico.

Walk club e app trasformano i passi in una sfida sociale

Senza dimenticare i benefici per la socialità. 

Camminare in compagnia sta diventando anche un'occasione per conoscere nuove persone e allargare la propria cerchia di amicizie. Una tendenza che si inserisce in un cambiamento più ampio nel modo in cui la Gen Z vive l'attività fisica.

Secondo un sondaggio condotto nel 2024 da Strava, il 66% degli intervistati della Gen Z ha dichiarato di aver fatto nuove amicizie attraverso gruppi di fitness. 

Insomma, per una parte delle nuove generazioni, muoversi non significa soltanto mantenersi in forma, ma anche creare nuove relazioni. Ed è proprio su questa dimensione sociale che puntano i walking club, trasformando una semplice passeggiata in un appuntamento da condividere.

Quanti passi servono: il traguardo dei 7.000 e la regola del 6-6-6

Ma quanti passi servono perché una passeggiata possa dare i suoi benefici?

In questo caso, il riferimento è uno studio del 2025 pubblicato su The Lancet Public Health: camminare 7.000 passi al giorno è associato a un rischio di morte precoce inferiore del 47% rispetto a chi ne fa solo 2.000, senza bisogno di palestra o attrezzatura speciale.

Chi cerca un metodo più strutturato può seguire la regola del 6-6-6: sei minuti di riscaldamento, 60 minuti di camminata sostenuta e sei minuti di defaticamento. La versione più rigorosa prevede di ripetere lo schema alle 6 del mattino o alle 6 di sera, sei volte a settimana.

Per chi ha meno tempo, il servizio sanitario pubblico britannico NHS Better Health indica che 10 minuti di camminata veloce al giorno offrono benefici e contribuiscono ai 150 minuti di attività settimanale raccomandati agli adulti.

Ti piacciono notizie come questa?
Aggiungici ai preferiti su Google, seguici sul canale WhatsApp o su Google News.
@gianmarcodeusebi ‘il Barbero de Roma’ svela 12 segreti di Roma: dal s***o al cornetto

Sesso, scandali, intrighi, curiosità e leggende: Roma nasconde storie nella sua storia millenaria che sembrano uscite da una serie TV. Scoprile nella seconda parte di #Screenshot (ft Azzykky)

Guarda il video