lavaggio caduta capelli

Alzi la mano chi, almeno una volta, dopo aver fatto lo shampoo, ha osservato con una certa preoccupazione i capelli rimasti nella doccia. E magari si è chiesto: "Non sarà che li sto lavando troppo spesso?".

D'altronde, l'idea che lavarsi i capelli tutti i giorni possa indebolirli e provocarne la caduta è uno dei luoghi comuni più diffusi quando si parla di cura della chioma.

C'è chi non rinuncerebbe mai allo shampoo quotidiano, soprattutto dopo la palestra, e chi preferisce aspettare diversi giorni per paura di stressare i capelli. Ma chi ha ragione?

La risposta arriva dai dermatologi: lavare i capelli ogni giorno non provoca, di per sé, la loro caduta. La frequenza ideale dipende piuttosto dalle caratteristiche dei capelli, dal tipo di cuoio capelluto e dalle abitudini personali.

E quei capelli che troviamo nello scarico dopo la doccia? Nella maggior parte dei casi fanno semplicemente parte del normale processo di ricambio della capigliatura. Vediamo perché.

Indice

  1. Lavare i capelli ogni giorno non li fa cadere
  2. Fino a 100 capelli al giorno rientrano nella norma
  3. La frequenza dipende da cute e tipo di capello

Lavare i capelli ogni giorno non li fa cadere

Partiamo dalla domanda principale: fare lo shampoo tutti i giorni fa perdere più capelli? No, il lavaggio quotidiano, se effettuato correttamente e con prodotti adatti, non causa di per sé la caduta dei capelli.

Secondo l'American Academy of Dermatology (AAD), la frequenza dei lavaggi dovrebbe essere stabilita soprattutto in base alla velocità con cui il cuoio capelluto diventa grasso o i capelli si sporcano.

Per esempio, chi ha capelli lisci e una cute particolarmente grassa può aver bisogno di lavarli anche ogni giorno, mentre chi ha capelli secchi, ricci o molto spessi può generalmente distanziare maggiormente gli shampoo.

Bisogna però distinguere tra caduta dei capelli e danneggiamento del fusto. Lavaggi troppo aggressivi, shampoo poco adatti o trattamenti frequenti possono rendere i capelli più secchi e fragili, favorendone la rottura.

Il risultato può essere una chioma che appare meno folta, anche se il problema non riguarda necessariamente la perdita dei capelli dalla radice. In sostanza, a fare la differenza sono soprattutto le caratteristiche individuali e il modo in cui ci prendiamo cura dei capelli.

Fino a 100 capelli al giorno rientrano nella norma

Vedere dei capelli cadere durante lo shampoo è perfettamente normale: fino a 100 capelli al giorno rientrano nel fisiologico ricambio della chioma, che attraversa fasi di crescita, transizione, riposo e caduta.

Durante il lavaggio, il massaggio della cute, il risciacquo e l'uso del pettine fanno semplicemente staccare capelli già arrivati alla fine del loro ciclo. Chi lava i capelli ogni tre o quattro giorni, o ha una chioma lunga e riccia, può notarne di più nello scarico rispetto a chi li lava ogni giorno.

La spiegazione è che parte dei capelli già distaccati resta temporaneamente intrappolata nella chioma, per poi essere rimossa tutta insieme al momento dello shampoo. Per questo contare i capelli persi in una singola doccia non è un metodo affidabile per valutare una caduta anomala.

Diverso è quando la quantità aumenta in modo evidente e persistente, o compaiono zone diradate.

Un aumento improvviso e abbondante, capelli che cadono a ciocche intere, chiazze diradate oppure prurito e bruciore persistenti sono i segnali che giustificano un parere medico: in quei casi dietro la caduta possono esserci stress, cambiamenti ormonali, predisposizione genetica, carenze nutrizionali o farmaci, e ridurre gli shampoo non risolve il problema.

La frequenza dipende da cute e tipo di capello

Una regola universale per decidere ogni quanto fare lo shampoo non esiste. Potrebbe doverli lavare ogni giorno chi ha capelli lisci con cute grassa; al contrario, chi ha capelli secchi, ricci o molto spessi può di solito aspettare più a lungo tra un lavaggio e l'altro.

Anche lo stile di vita incide: chi fa sport ogni giorno, suda molto o usa spesso prodotti per lo styling può avere bisogno di lavaggi più frequenti. Il problema può essere anche l'opposto: lavare troppo raramente può far accumulare sebo, residui e cellule morte e, in alcuni casi, contribuire a prurito, forfora e irritazioni.

Conta anche il modo in cui si fa lo shampoo. Per pulire bene, bisogna concentrarsi soprattutto sul cuoio capelluto e massaggiarlo piano con i polpastrelli, evitando di strofinare con forza le lunghezze: nel risciacquo, il prodotto che scende lungo i capelli aiuta comunque a pulirli.

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