
Quando si parla di igiene personale, viene naturale pensare che esista una sorta di “normalità” valida per tutti. In realtà non è così: da un Paese all’altro cambiano frequenza, orari, preferenze tra doccia e bagno e perfino il significato culturale del lavarsi.
La pagina World Population Review ha messo a punto la classifica Bathing Habits by Country 2026 che fotografa le abitudini di igiene personale nei vari Paesi del mondo. In Italia, per esempio, ci si fanno mediamente circa 7 docce a settimana, praticamente una al giorno.
Un dato alto, che aiuta a spiegare perché il nostro Paese compaia stabilmente nella fascia alta delle classifiche internazionali sulle abitudini di igiene personale. Ma basta allargare lo sguardo per accorgersi che non esiste una “normalità” universale.
Indice
I Paesi dove ci si lava di più in doccia
Nella classifica riportata da World Population Review, i Paesi con la quota più alta di persone che fanno almeno una doccia a settimana sono Brasile (99%), Francia (97,3%), Spagna (97,2%), Italia (94,2%) e Germania (92,6%).
Già questi dati bastano a far capire che la doccia settimanale è quasi universale in diversi Paesi, ma con intensità molto diverse a seconda del contesto.
Il caso più estremo è quello del Brasile. Nell’infografica Kantar When the World Washes, il 99% delle persone dichiara di fare almeno una doccia a settimana, mentre solo il 7% dice di fare almeno un bagno.
Ma il dato che colpisce di più è la frequenza: il Brasile arriva a 14 docce settimanali, cioè in media due al giorno. Nello stesso confronto, gli Stati Uniti si fermano a 7 docce a settimana, mentre Regno Unito, Cina e Germania si attestano a 6.
Chi preferisce il bagno in vasca
All’estremo opposto non ci sono Paesi “meno puliti”, ma realtà in cui il bagno in vasca continua ad avere un peso molto più forte. Un articolo Kantar del 2015 segnala che la Russia guida la classifica dei bagni in vasca settimanali: il 50% delle persone ne fa almeno uno a settimana.
Seguono la Polonia con il 47% e il Regno Unito con il 33%. Molto più bassi, invece, i valori registrati in Spagna (10%), Francia (12%), Italia (16%) e Germania (22%).
Anche nei Paesi dove la doccia domina, però, non tutti si comportano allo stesso modo. Sempre secondo l’infografica Kantar, fa almeno una doccia a settimana il 90% degli statunitensi, l’85% dei cinesi e l’83% dei britannici.
In pratica la doccia è la forma di lavaggio prevalente quasi ovunque nei Paesi osservati, ma la sua frequenza reale cambia molto: in alcuni casi è un’abitudine quotidiana, in altri è più distribuita nell’arco della settimana.
Indagini alternative
La pagina di World Population Review cita tre riferimenti: l’infografica When The World Washes di Kantar, una pagina di Soakology e una di JetPunk.
In parallelo, un altro articolo Kantar del 2015 sui bagni settimanali aggiunge Paesi come Russia, Polonia, Spagna, Francia e Italia. In pratica, parliamo di una classifica unica originata da diverse indagini assemblate insieme.
Va specificato perché, approfondendo la questione, almeno in Italia, le cose potrebbero essere diverse. Online circola spesso l’idea che gli italiani facciano “una doccia al giorno” o che oltre il 95% si lavi quotidianamente. Ma non tutte le verifiche vanno nella stessa direzione.
Geopop, per esempio, ha ricostruito la storia di queste statistiche e ha notato che il dato virale non poggia su una fonte particolarmente trasparente.
Anzi, richiamando indagini più tracciabili, segnala numeri più bassi: secondo BVA-DOXA nel 2020 il 42% degli italiani faceva la doccia ogni giorno, secondo IFOP nel 2022 il 54%, mentre un’indagine Galaxus del 2024 colloca al 53% chi dichiara almeno una doccia quotidiana.