Illustrazione di mani che tengono uno smartphone accanto a portafoglio e carta di credito
Immagine realizzata con AI

Iphone rubato, cosa fare prima ancora che succeda? La risposta parte da un rischio preciso: se il telefono viene portato via mentre è sbloccato, chi lo tiene in mano può arrivare a password, carte di pagamento e persino ai servizi collegati all'Apple Account.

Apple ha inserito in iOS una funzione pensata proprio per questo scenario, la Protezione del dispositivo rubato, che aggiunge un livello di sicurezza oltre al semplice codice numerico.

Perdere il telefono oggi può significare perdere anche chiavi digitali, fotografie, documenti e accesso alla banca: per questo conviene sapere quali impostazioni attivare prima e quali passaggi seguire subito dopo un furto.

Indice

  1. Cosa blocca la Protezione del dispositivo rubato
  2. Le impostazioni da attivare prima del furto
  3. Come estendere la protezione a ogni luogo con l'opzione Sempre
  4. Cosa fare subito dopo il furto: localizzazione e Modalità smarrito
  5. Come bloccare un iPhone rubato senza iCloud

Cosa blocca la Protezione del dispositivo rubato

La funzione si chiama Protezione del dispositivo rubato e serve a mettere un ostacolo in più tra chi ha il telefono in mano e le operazioni più delicate. Quando è attiva, impone requisiti di sicurezza aggiuntivi pensati per impedire modifiche critiche all'account o al dispositivo stesso.

Per accedere alle password salvate nel portachiavi e ai metodi di pagamento registrati serve sempre l'autenticazione con Face ID o Touch ID: il codice numerico, da solo, non basta più. È proprio questo il punto debole che la funzione corregge, perché chi conosce il codice ma non ha il volto o l'impronta del proprietario resta bloccato.

Anche cambiare la password dell'Apple Account diventa più complicato: in certi casi serve attendere un'ora e poi ripetere l'autenticazione biometrica. Questo passaggio impedisce a chi ha rubato il telefono di estromettere il legittimo proprietario dal proprio account in pochi minuti.

Le impostazioni da attivare prima del furto

La Protezione del dispositivo rubato va configurata in anticipo: è disponibile da iOS 17.3 in poi e deve essere attiva prima che il telefono venga smarrito o rubato, non dopo. Attivarla a furto già avvenuto non serve a nulla.

Per poterla abilitare servono alcune condizioni di base: autenticazione a due fattori per l'Apple Account, un codice del dispositivo impostato, Face ID o Touch ID configurati, la funzione Luoghi frequenti attiva nella localizzazione e la funzione Dov'è accesa (quest'ultima non può essere disattivata finché la protezione resta attiva).

Il percorso per attivarla è semplice: si entra in Impostazioni, poi Face ID e codice, si inserisce il codice dell'iPhone e si tocca la voce Protezione del dispositivo rubato. In alcuni casi la funzione risulta già attivata di default, ma conviene sempre controllare.

Come estendere la protezione a ogni luogo con l'opzione Sempre

Di base, questi requisiti aggiuntivi scattano solo quando l'iPhone non si trova in una posizione conosciuta, come casa o il luogo di lavoro. Nei luoghi abituali il telefono continua a funzionare normalmente con il solo codice.

C'è però un'opzione che alza ulteriormente l'asticella: selezionando "Sempre" alla voce "Richiedi ritardo di sicurezza", dentro Protezione del dispositivo rubato, l'autenticazione biometrica e il ritardo di sicurezza valgono anche nei luoghi conosciuti, non solo lontano da casa.

Il ritardo dura un'ora e riguarda azioni come modificare la password dell'Apple Account, cambiare il codice dell'iPhone o aggiungere e rimuovere Face ID e Touch ID. Tra le operazioni protette rientrano anche la disattivazione di Dov'è, della Modalità smarrito e della stessa Protezione del dispositivo rubato: nessuna di queste può essere spenta di colpo da chi non è il proprietario.

Cosa fare subito dopo il furto: localizzazione e Modalità smarrito

Se il furto è già avvenuto, il primo passo è localizzare il dispositivo con Dov'è, che riesce a rintracciare l'iPhone anche se è spento o offline, grazie a una funzione disponibile dalla versione iOS 15 che sfrutta gli altri dispositivi Apple nelle vicinanze.

Si può accedere a Dov'è da iCloud.com, inserendo email e password dello stesso Apple Account usato sull'iPhone, oppure dall'app Dov'è installata su un altro iPhone. Una volta individuata la posizione, conviene attivare subito la Modalità smarrito: blocca immediatamente il dispositivo e permette di aggiungere un numero di telefono e un messaggio per chi lo ritrovasse.

Se il recupero non è possibile, resta l'opzione di inizializzare l'iPhone da remoto, così da rimuovere tutti i dati presenti sul dispositivo. In parallelo è sempre consigliabile denunciare il furto e chiedere al proprio operatore telefonico il blocco della SIM e del codice IMEI.

Come bloccare un iPhone rubato senza iCloud

C'è un caso in cui queste funzioni non aiutano: se l'iPhone non aveva mai avuto un account iCloud configurato, non può essere bloccato tramite Trova il mio iPhone, perché manca l'account a cui agganciare la localizzazione.

In questa situazione l'unica strada resta il blocco del dispositivo tramite codice IMEI. Il primo passo è presentare una denuncia alle autorità competenti, indicando i dati del telefono rubato.

Per farlo servono il codice IMEI e il numero di serie, recuperabili dalla confezione di vendita dell'iPhone oppure dalla fattura o dallo scontrino d'acquisto. Con questi dati si può poi chiedere all'operatore telefonico di bloccare il dispositivo, rendendolo inutilizzabile anche a chi lo detiene senza l'account del proprietario.

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