Quante volte hai pensato di schiacciare quel brufolo e metterci un po' di dentifricio prima di uscire? È un rimedio fai-da-te che passa da una generazione all'altra, ma gli esperti di dermatologia sono chiari: non funziona. Il dentifricio non elimina le imperfezioni della pelle e, anzi, rischia di irritarla e peggiorare l'infiammazione. La sensazione di freschezza che dà appena applicato non è sinonimo di efficacia reale: gli ingredienti al suo interno sono pensati per l'igiene orale, non per curare la pelle del viso.
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Il dentifricio non elimina i brufoli
Gli ingredienti del dentifricio hanno come unica finalità l'igiene orale: nessuno di essi può migliorare la condizione della pelle colpita da un brufolo.
Chi lo applica avverte una sensazione di freschezza e un leggero bruciore, che può far pensare a un'azione curativa immediata. Questa percezione, però, non è una prova di efficacia reale.
La convinzione che funzioni nasce da un'abitudine del passato: alcuni dentifrici contenevano triclosan, un antimicrobico ritenuto utile contro imperfezioni e comedoni. Oggi questo ingrediente è quasi del tutto assente, perché considerato un possibile perturbatore endocrino capace di alterare le funzioni dell'apparato ormonale, e l'Unione Europea ne ha fissato la concentrazione massima nei cosmetici allo 0,3%.
Sul viso può causare irritazione e secchezza
Applicare il dentifricio sulla pelle può provocare arrossamento, prurito e bruciore, e nei casi peggiori anche eritemi.
Il prodotto tende inoltre a seccare la zona su cui viene steso. Questa secchezza può peggiorare ulteriormente l'infiammazione del brufolo, invece di aiutarla a guarire.
Il rimedio è sconsigliato soprattutto a chi ha la pelle fragile, con la barriera cutanea già alterata: è il caso di chi soffre di dermatite atopica o ha la cute particolarmente sensibile.
Per un brufolo isolato servono prodotti SOS specifici
Il primo errore da evitare è stuzzicare o schiacciare i comedoni: lo scopo è arrivare alla guarigione con il minor numero possibile di segni sulla pelle.
Quando gli episodi sono sporadici, un'alternativa valida sono i dermocosmetici specifici, pensati per velocizzare la risoluzione del brufolo. Si riconoscono perché indicati come formule SOS anti-imperfezioni.
Questi prodotti contengono ingredienti come acido salicilico, retinaldeide e acido glicolico a effetto esfoliante, oltre ad argilla assorbente e niacinamide rinforzante. Si applicano sulla singola lesione e, a differenza del dentifricio, sono capaci di agire attivamente e lenire la parte infiammata.
I brufoli frequenti richiedono il dermatologo
Quando le imperfezioni compaiono spesso, il consiglio è di non affidarsi al fai-da-te ma di rivolgersi a uno specialista.
Dietro brufoli ricorrenti può esserci l'acne, un disordine cronico-infiammatorio del follicolo pilifero e delle ghiandole sebacee: le ghiandole funzionano più del normale, producono un eccesso di sebo (la seborrea) e questo porta alla formazione dei comedoni.
Solo il dermatologo, dopo un'attenta analisi, può individuare l'origine del disturbo e indicare la terapia più adatta: una cura sistemica, con antibiotici o isotretinoina, oppure una terapia topica a base di adapalene o retinoidi.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale.