taglio cocomero

C’è chi lo chiama cocomero, chi anguria e chi, dopo aver provato a tagliarlo, semplicemente si arrende quasi subito.

Il 3 agosto si celebra il Watermelon Day, conosciuto in Italia come Giornata mondiale del cocomero. La ricorrenza nasce negli Stati Uniti con il nome di National Watermelon Day ed è dedicata a uno dei frutti simbolo dell’estate.

Fresco e composto per oltre il 90% da acqua, il cocomero sembra facilissimo da mangiare. La parte complicata arriva prima: bisogna dividerlo senza farlo scivolare, ottenere pezzi più o meno regolari e limitare il lago di succo sul piano della cucina.

La soluzione dipende soprattutto da come vuoi servirlo. Per una cena vanno bene le classiche fette, per una festa sono più comodi i bastoncini, mentre per una macedonia conviene eliminare subito la buccia.

Indice

  1. Prima di iniziare, lava anche la buccia: 5 metodi per tagliare il cocomero
    1. Gli spicchi classici: il metodo che funziona sempre
    2. Le mezze lune: fette regolari senza perdere tempo
    3. I triangoli da buffet: piccoli, ordinati e facili da prendere
    4. I bastoncini: il taglio anti-sbaffo
    5. Le fette senza buccia: zero ostacoli nel piatto

Prima di iniziare, lava anche la buccia: 5 metodi per tagliare il cocomero

Anche se la buccia non verrà mangiata, il cocomero va lavato sotto l’acqua corrente e strofinato con una spazzola pulita. Quando il coltello attraversa la superficie, infatti, può trascinare sporco e microrganismi verso la polpa.

Non servono sapone o detergenti: basta l’acqua, seguita da un’asciugatura con carta da cucina o un panno pulito.Usa poi un coltello grande e ben affilato, insieme a un tagliere stabile e abbastanza spazioso.

Una lama poco affilata non rende l’operazione più sicura: costringe a esercitare più forza e può scivolare più facilmente.

1. Gli spicchi classici: il metodo che funziona sempre

È il taglio più semplice quando vuoi portare il cocomero direttamente a tavola.

Dividi il frutto a metà, poi taglia ogni metà in due parti. Otterrai quattro grandi quarti. Appoggiane uno sul tagliere dal lato della polpa e ricava fette trasversali spesse circa due o tre centimetri.

Il risultato sono i classici spicchi con la buccia, facili da prendere con le mani. Puoi farli più sottili per una merenda oppure più larghi se vuoi servirli durante una grigliata. La divisione iniziale in quarti rende il cocomero più stabile e semplice da controllare.

2. Le mezze lune: fette regolari senza perdere tempo

Taglia il cocomero a metà e appoggia una delle due parti sul tagliere con la polpa rivolta verso il basso. In questo modo non potrà rotolare. A questo punto procedi con tagli paralleli, creando fette a forma di mezzaluna. Puoi lasciarle intere oppure dividerle ancora a metà per ottenere pezzi più piccoli.

È un metodo rapido e visivamente ordinato, soprattutto con i cocomeri di dimensioni medie. Le fette mantengono la buccia come una specie di manico naturale, ma sono meno ingombranti rispetto agli spicchi ricavati dai quarti.

3. I triangoli da buffet: piccoli, ordinati e facili da prendere

Parti dalle mezze lune, ma dividile ancora in due o tre parti. Otterrai piccoli triangoli con una striscia di buccia alla base.

Questo formato è più comodo quando ci sono molte persone: nessuno deve affrontare una fetta grande quanto il proprio viso e i pezzi possono essere sistemati facilmente su un vassoio.

Per trasformarli in veri “ghiaccioli” di frutta puoi inserire un bastoncino di legno nella buccia. Il National Watermelon Promotion Board consiglia proprio questa soluzione per rendere le fette più facili da tenere e limitare il disastro appiccicoso sulle mani.

4. I bastoncini: il taglio anti-sbaffo

È uno dei metodi più pratici e anche uno dei più soddisfacenti da vedere.

Taglia il cocomero a metà nel senso della larghezza. Appoggia una metà sul tagliere con la parte tagliata rivolta verso il basso. Fai una serie di tagli paralleli, poi ruota il frutto di 90 gradi e ripeti l’operazione, creando una griglia.

Separando i pezzi otterrai bastoncini di polpa con una piccola porzione di buccia all’estremità. Sono facili da afferrare, occupano poco spazio nel piatto e permettono di mangiare il cocomero senza immergerci metà faccia.

5. Le fette senza buccia: zero ostacoli nel piatto

Questa tecnica richiede qualche passaggio in più, ma rende il cocomero subito pronto da mangiare o da utilizzare in altre preparazioni.

Taglia una piccola porzione alle due estremità, così da creare una base stabile. Metti il frutto in verticale e rimuovi la buccia procedendo dall’alto verso il basso, seguendo la sua forma. Elimina anche la parte bianca rimasta sulla polpa.

Dividi poi il cilindro di polpa a metà, appoggia le due parti sul lato piatto e ricava fette regolari. Da qui puoi servirle intere, dividerle in triangoli oppure trasformarle in cubetti per una macedonia.

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