Illustrazione di un ragazzo che gonfia una bolla di chewing gum davanti a una biblioteca
Immagine realizzata con AI

La gomma da masticare può ridurre lo stress e aumentare l'attenzione, e la ricerca scientifica ne sta progressivamente chiarendo i meccanismi biologici.

Da oltre un secolo i produttori di chewing gum promettono benefici per i nervi e la concentrazione, e oggi gli studi sugli effetti cognitivi della masticazione confermano che qualcosa di vero, in quella promessa, c'è davvero.

Il fenomeno riguarda chi mastica regolarmente, a scuola, al lavoro o semplicemente per abitudine, e tocca un punto su cui i ricercatori stanno ancora indagando: come può il semplice movimento della mascella cambiare il modo in cui ci sentiamo?

Indice

  1. Masticare chewing gum riduce lo stress
  2. Come il movimento della mascella agisce sul cervello
  3. La gomma aiuta anche la concentrazione
  4. Troppe gomme possono causare mal di testa

Masticare chewing gum riduce lo stress

Gli studi sugli effetti cognitivi della gomma da masticare indicano che masticare con regolarità può migliorare l'attenzione e ridurre lo stress in chi ha questa abitudine. Non è un dettaglio da poco per chi, tra verifiche e interrogazioni, cerca un modo semplice per scaricare la tensione senza distrarsi dal compito da portare a termine.

Le aziende produttrici oggi puntano proprio su questo aspetto: le pubblicità più recenti invitano le persone a "masticare via" le preoccupazioni o promettono di calmare i pensieri intrusivi, trattando il chewing gum come un balsamo per la mente più che per la bocca.

Non è una strategia nuova. Già nel 1918 una pubblicità storica diceva che la gomma "stabilizza i nervi", anticipando di oltre un secolo quello che oggi la ricerca osserva con metodi scientifici.

Come il movimento della mascella agisce sul cervello

Il chewing gum non ha alcun valore nutrizionale, eppure moltissime persone continuano a masticarlo anche quando il sapore è ormai del tutto svanito. Questo comportamento è il primo indizio che a contare non sia il gusto, ma il semplice atto di masticare in sé.

Sembra esserci qualcosa di affascinante proprio nel movimento ripetuto della mascella, un gesto che aiuterebbe a rilassarsi o a restare concentrati a prescindere da cosa si sta effettivamente masticando. Le neuroscienze hanno individuato precisi meccanismi d'azione. La masticazione ritmica stimolerebbe il flusso sanguigno verso aree cerebrali chiave (inclusa la corteccia prefrontale), attiverebbe le vie della vigilanza attraverso il nervo trigemino e ridurrebbe in modo misurabile i livelli salivari di cortisolo, il principale ormone dello stress.

La gomma aiuta anche la concentrazione

Oltre al relax, la gomma da masticare sembra sostenere anche la concentrazione nei compiti più impegnativi, quelli che richiedono attenzione prolungata. Uno studio pubblicato sul British Journal of Psychology ha coinvolto 38 partecipanti, divisi in due gruppi e messi alla prova con un compito basato sul riconoscimento di sequenze numeriche.

Chi masticava gomma ha mostrato tempi di reazione più rapidi e una maggiore precisione rispetto a chi non lo faceva. Il dettaglio più interessante è che il vantaggio è emerso soprattutto verso la fine del compito, nel momento in cui mantenere alta l'attenzione diventa più difficile.

Per chi studia per ore o affronta un compito lungo, questo significa che l'effetto del chewing gum sembra farsi sentire proprio quando la concentrazione naturale comincia a calare.

Troppe gomme possono causare mal di testa

Masticare ha però anche un rovescio della medaglia, se diventa un'abitudine eccessiva. Uno studio ha coinvolto 30 bambini e ragazzi tra i 6 e i 19 anni, tutti abituati a masticare chewing gum, a cui è stato chiesto di smettere completamente per un mese.

Al termine del periodo di sospensione, il mal di testa è scomparso del tutto in 19 casi e si è ridotto in modo significativo in altri 7. Tra i 20 ragazzi che in seguito hanno ripreso a masticare, il disturbo è ricomparso nel giro di pochi giorni.

Gli autori della ricerca hanno ipotizzato che la masticazione continua sottoponga a uno stress eccessivo l'articolazione temporomandibolare, la giuntura che permette alla mascella di muoversi. Un consumo smodato di chewing gum, quindi, può trasformare un alleato di attenzione e relax in una possibile causa di cefalea a cui si possono aggiungere, soprattutto nelle formulazioni senza zucchero, disturbi gastrointestinali (come gonfiore, crampi ed effetti lassativi) dovuti all'accumulo di polialcoli quali xilitolo e sorbitolo.

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