Ragazza che non sa se scrivere un messaggio

Il telefono vibra alle nove del mattino: "Oggi è il compleanno di Marco". Grazie, Facebook, proprio quel Marco. Da lì parte il dibattito interiore più antico dell'era digitale: scrivergli o fare finta di niente? 

Un messaggio di auguri all'ex sembra la cosa più innocua del mondo, tre parole e un'emoji. Eppure può chiudere con eleganza una storia o riaprirla dalla parte sbagliata, e quasi tutto dipende da chi lo scrive e dal perché.

Indice

  1. Quando gli auguri sono un gesto di maturità
  2. Quando gli auguri riaprono una ferita
  3. Come scrivere gli auguri all'ex, se si decide di farlo

Quando gli auguri sono un gesto di maturità

Ci sono casi in cui fare gli auguri a un ex è semplice buona educazione, con lo stesso peso emotivo di un "buon compleanno" alla zia di Bergamo. Succede quando la storia è chiusa davvero, da entrambe le parti, e il tempo ha fatto il suo lavoro. Oppure quando la vita impone di restare in contatto: figli in comune, amici condivisi, lo stesso ufficio.

Un buon criterio è il test del collega: se lo stesso messaggio, con le stesse parole, si potrebbe mandare a un ex collega stimato, probabilmente va bene. "Tanti auguri, spero sia una bella giornata" passa il test. "Auguri, chissà se ti ricordi di quella sera a Lisbona" lo fallisce rumorosamente.

Poi c'è il segnale più affidabile di tutti: l'indifferenza alla risposta. Se il messaggio parte e ci si dimentica di averlo mandato, è un gesto maturo. Se si controlla il telefono ogni dieci minuti per vedere le spunte blu, la faccenda è un'altra.

Quando gli auguri riaprono una ferita

Il guaio comincia quando gli auguri sono una scusa. Un cavallo di Troia con torta e candeline, che dentro nasconde la speranza di una risposta lunga, di un "e tu come stai?" a mo' di spiraglio.

Diverse ricerche hanno osservato che il contatto con l'ex, dopo una rottura, può rallentare il recupero emotivo. Uno studio della psicologa Tara Marshall, pubblicato nel 2012 sulla rivista Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking e condotto su 464 persone, ha rilevato che chi continuava a sbirciare il profilo Facebook dell'ex provava più sofferenza per la rottura, più nostalgia e più desiderio, e mostrava una crescita personale più bassa. Con un paradosso curioso: chi restava semplicemente amico dell'ex su Facebook provava meno nostalgia, anche se pure in questo caso la crescita personale risultava più bassa. Secondo la stessa Marshall, vedere scorrere i post più banali dell'ex potrebbe smorzarne il fascino: a quanto pare, il mito di un ex sopravvive meglio al mistero che alle foto del brunch.

Un messaggio di auguri funziona un po' come quella sbirciata: si apre una porta, si guarda dentro, e qualcosa ricomincia a pulsare. I segnali d'allarme sono riconoscibili. Il messaggio riscritto dieci volte. L'orario studiato al minuto, né troppo presto per non sembrare ansiosi né troppo tardi per non sembrare un ripensamento. Una rottura di poche settimane fa. E, soprattutto, un "per favore, non scrivermi più" arrivato dall'altra parte: in quel caso la questione è chiusa, perché anche gli auguri sono un contatto.

Come scrivere gli auguri all'ex, se si decide di farlo

Superato l'esame di coscienza, restano le istruzioni pratiche. Poche, ma ferree.

  • Una riga basta. Gli auguri all'ex sono il regno della sintesi: niente poemi, niente paragrafi.

  • Zero ricordi condivisi. Il "ti ricordi quando" trasforma un augurio in una seduta di nostalgia, per entrambi.

  • Nessuna domanda. Un "come stai?" obbliga l'altro a rispondere, e trasforma un gesto gentile in una conversazione.

  • Un orario da persona normale. La mezzanotte spaccata è riservata a chi fa parte della vita di qualcuno. Le undici del mattino vanno benissimo.

  • Emoji neutre. Una faccina sorridente o una torta, al massimo. Il cuore rosso, in questo contesto, è materiale radioattivo.

  • Più sobrietà se c'è un nuovo partner. Un messaggio misurato è una forma di rispetto, anche per chi non lo leggerà.

E se, arrivati fin qui, il dito resta sospeso sul tasto invio, la risposta probabilmente è già lì. Certi auguri si possono fare anche in silenzio, e valgono lo stesso.

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