Ci siamo passati tutti: stai facendo una cosa che ami, che hai sempre voluto fare bene, e a un certo punto senti che sta diventando un peso. Non riesci a capire perché qualcosa che ti piace ti stia logorando.
C’è una spiegazione precisa per questo meccanismo e parte da un presupposto che ribalta il modo in cui di solito pensiamo alla pressione. Ed è solo una delle tante domande sul nostro benessere psicofisico a cui spesso non sappiamo rispondere.
Ecco perché noi di Skuola.net abbiamo messo un format che risponde (anche e non solo) a questa domanda: nell'ultimo appuntamento di TikDoc insieme al prof. Antonio Tamburello, psichiatra e psicoterapeuta, abbiamo affrontato il tema della pressione, e di come questa sia collegata alla cosiddetta “ansia da prestazione”.
Per questo e per tutti gli altri contenuti a tema salute, segui il format TikDoc direttamente sul canale Instagram e TikTok di Skuola.net: guarda l'episodio e leggi l’articolo per saperne di più!
Indice
Vuoi fare sempre le cose bene? È più naturale di quanto pensi
"Il mondo della vita, della vita umana e della vita animale ama agire bene. Ha una attrazione naturale che produce felicità con l'agire bene." spiega il prof. Tamburello.
Il punto di partenza, quindi, è che fare le cose bene non è una costrizione esterna, è qualcosa di profondamente naturale. Il problema nasce quando si supera una certa soglia.
"Se avverto di stare sotto pressione, vuol dire che questo amore naturale per l'agire bene sta superando, sta avvicinandosi a una soglia pericolosa. Una soglia in cui io passo dalla gioia e dall'amore dell'agire alla tensione del dover agire bene."
Qual è la soglia da non superare
È una distinzione sottile ma fondamentale: la differenza tra voler fare bene e dover fare bene. Nel primo caso c'è energia, nel secondo c'è stress. E il confine tra i due, dice Tamburello, lo avverti esattamente come pressione.
La buona notizia? Non è un punto di non ritorno. "Quando passiamo a questo confine, lo avvertiamo come pressione e quindi possiamo ritoccare e aggiustare."
La pressione, in quest'ottica, non è un crollo ma un segnale. Il tuo sistema interno che ti dice che ti sei spostato troppo vicino all'obbligo e troppo lontano dal piacere. E puoi correggere la rotta.