Dai piloti d'aereo arrivano nove abitudini concrete per comunicare meglio, restare lucidi e gestire gli errori, e funzionano anche lontano dalla cabina. Skuola.net le ha raccolte una per una: sono procedure di volo, molte nate dopo incidenti gravi, che si possono applicare alla vita quotidiana. Tornano utili anche ora, tra le verifiche e le scadenze di ottobre novembre 2026.
Indice
Ripetere istruzioni e passaggi per non lasciare dubbi
1. Ripeti ciò che hai sentito
I piloti ripetono le istruzioni rilevanti per la sicurezza ricevute dai controllori del traffico aereo. Nel 1977, a Tenerife, una comunicazione radio ambigua in condizioni di fitta nebbia contribuì a provocare il più grave incidente della storia dell'aviazione, con 583 morti.
La regola si porta ovunque: ripeti ciò che ti hanno detto per essere sicuro che un'eventuale incomprensione si risolva subito.
2. "Ho io il controllo"
Quando si passano i comandi dell'aereo, i piloti seguono tre passaggi precisi: "Hai tu i comandi", "Ho io i comandi", "Hai tu i comandi". In questo modo è sempre chiaro chi sta pilotando.
Lo stesso metodo vale quando affidi una responsabilità a qualcuno, per esempio in un lavoro di gruppo, o quando bisogna decidere chi gestisce un compito importante.
Controllare le proprie condizioni prima di partire
3. Il controllo IMSAFE
Prima di volare, i piloti verificano le proprie condizioni psicofisiche con una lista chiamata IMSAFE. Ogni lettera corrisponde a una voce da controllare:
- Illness: malattia
- Medication: farmaci
- Stress: stress
- Alcohol: alcol
- Fatigue: stanchezza
- Emotion: stato emotivo
La regola finale è secca: se qualcosa non va, non si vola.
4. Il pisolino di 40 minuti
Durante i voli a lungo raggio, alcune compagnie aeree permettono ai piloti un "riposo controllato". È un pisolino programmato di circa 40 minuti al massimo, fatto restando al proprio posto mentre l'altro pilota continua a condurre l'aereo.
Il consiglio per tutti è cogliere l'occasione di riposare senza superare i 40 minuti: dormire più a lungo può aumentare il rischio di svegliarsi intontiti.
Ridurre i rischi tra imprevisti e distrazioni
5. Mangia pasti diversi
Molte compagnie aeree prevedono che comandante e copilota consumino pasti differenti. Così si riduce il rischio che un'eventuale intossicazione alimentare colpisca entrambi.
Il principio si applica a tante cose: un singolo problema non deve mandare tutto all'aria. Fai copie di sicurezza dei tuoi file, tieni una chiave di riserva e prepara sempre un piano B.
6. La cabina di pilotaggio sterile
Negli Stati Uniti, dal 1981, ai piloti delle compagnie aeree è vietato fare conversazioni non essenziali sotto i 3mila metri di altitudine, durante le fasi critiche del volo. La regola è arrivata dopo incidenti in cui gli equipaggi erano stati distratti da discorsi non pertinenti.
Anche tu puoi crearti dei momenti di concentrazione assoluta: metti via il telefono, evita le chiacchiere e dedicati a una sola attività alla volta.
Parlare anche quando c'è da contraddire il capo
7. Parla, anche se devi contraddire il capo
Nel 1978 il volo United Airlines 173 rimase in volo per circa un'ora mentre l'equipaggio era concentrato su un problema alla spia del carrello di atterraggio. L'aereo finì il carburante e morirono dieci persone.
Gli altri membri dell'equipaggio avevano segnalato il problema del carburante, ma non erano riusciti a far capire al comandante quanto fosse grave la situazione. L'incidente contribuì allo sviluppo del Crew Resource Management, un sistema di formazione che insegna anche ai piloti meno esperti a mettere in discussione le decisioni del comandante, quando serve.
Checklist e priorità quando qualcosa va storto
8. Usa una checklist
Nel 1935 un nuovo bombardiere Boeing precipitò durante un volo di prova: un pilota esperto aveva dimenticato di sbloccare i comandi di volo. Invece di puntare soltanto su un addestramento più approfondito, venne introdotta una lista di controllo per i piloti.
Da qui la lezione: le checklist sono strumenti per esperti, utili a chiunque, anche a chi fa una cosa da anni.
9. Pilota, naviga, comunica
Quando qualcosa va storto, i piloti seguono un ordine preciso. Prima pilotano, cioè mantengono il controllo dell'aereo e continuano a volare in sicurezza. Poi navigano, stabilendo dove andare e quale rotta seguire.
Solo alla fine comunicano e informano gli altri della situazione. In qualsiasi crisi lo schema resta lo stesso: prima ciò che garantisce la tua sicurezza, poi il piano, e soltanto dopo le comunicazioni.