Genius 21877 punti

II sistema fonetico latino


I segni alfabetici si usano per riprodurre i fonèmi caratteristici del latino. Si definisce fonèma il suono che in una lingua ha la funzione di distinguere significati diversi: calidus "caldo", validus "forte". I fonèmi di una lingua sono organizzati in un sistema e studiati dalla disciplina detta fonetica.

Vocali

Il latino dispone di sei vocali: a, e, i, o, u, y.

La i e la u hanno anche valore di semiconsonante, ossia tendono ad avvicinarsi a un suono consonantico all'inizio di parola (iocum "gioco", iuuenis "giovane", uinum "vino", uiuo "vivo") e in posizione intervocalica (Maius "maggio", peius "peggio". nauis "nave", euado "evado").

La natura consonantica di i e u nei casi sopra citati è confermata dall'esito italiano: i si trasforma in g e u in v.

Dittonghi


L'unione di una vocale e di una semiconsonante in una sola sillaba costituisce un dittongo. I dittonghi latini sono i seguenti:
-au: audio = odo ; Paulus= Paolo.
-ae: Caesar = Cesare ; caelum cielo.
-oe :póena= pena; tragóedia =tragedia.
-eu :Europa= Europa ;neuter= nessuno dei due.
-ei :solo nell'esclamazione hei "ahi".
-ui :solo nei pronomi huic "a questo" e cui "al quale".
-yi :solo in alcune parole di origine greca, come Harpyia "Arpia".

Talvolta ae ed oe non formano dittongo; in questo caso si ricorre al segno grafico della dièresi sulla e per segnalare l'appartenenza delle due vocali a sillabe diverse: aër "aria". poëta "poeta".
I dittonghi ae ed oe derivano rispettivamente da ai ed oi. In origine, infatti, tutti i dittonghi erano
formati dall'unione di una vocale con i o u semiconsonanti.

Consonanti

Le consonanti si distinguono secondo i seguenti criteri:
- in base alla presenza o all'assenza di vibrazione delle corde vocali, in sonore e
sorde.
- in base alla durata in mute (o momentanee) e in sonanti (o continue); queste
ultime a loro volta possono essere liquide, nasali, spiranti.
-in base al punto di articolazione in labiali, dentali, velari, labiovelari.
Esistono in latino due consonanti labiovelari, ossia velari che si pronunciano insieme ad una articolazione della labbra. La labiovelare sorda si rappresenta con il segno q seguito dalla semiconsonante u; la labiovelare sonora è sempre preceduta da n e si rappresenta con il segno g seguito dalla semiconsonante u. In questi casi, pertanto, la u non è vocale, ma è una semiconsonante necessaria alla pronuncia della labiovelare. Sono consonanti doppie:x, che rappresenta una velare + s, e z che rappresenta d+s (affricata).
Hai bisogno di aiuto in Grammatica latina?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email