Concetti Chiave
- L'Indice di Sviluppo Umano (ISU) delle Nazioni Unite combina aspetti quantitativi e qualitativi per misurare la qualità della vita nei paesi.
- L'ISU considera tre principali variabili: standard di vita, longevità della popolazione e tasso di scolarizzazione.
- Il calcolo dell'ISU si basa su indici per aspettativa di vita, alfabetizzazione e PIL pro capite, ciascuno valutato rispetto a valori di riferimento.
- I paesi vengono classificati in categorie di sviluppo umano elevato, medio o basso in base all'ISU.
- L'ISU offre una rappresentazione numerica dello sviluppo umano, integrando fattori economici e sociali in un unico indice.
- Standard di vita: PIL pro capite reale per abitante cioè valutato in base al potere d’acquisto locale;
- Longevità della popolazione (Speranza di vita alla nascita): riflette le condizioni sanitarie e alimentari;
- Tasso di scolarizzazione: alfabetizzazione adulti e iscrizioni scolastiche, dato legato alla diffusione dell’istruzione.
Le Nazioni Unite classificano i paesi in tre categorie: elevato, medio e basso sviluppo umano. È importante perché utilizzando più variabili e combinandole tra loro rappresenta numericamente, con una buona approssimazione, un fenomeno complesso come lo sviluppo umano che dipende da fattori sia economici sia sociali.
Le variabili sono:
- Una vita lunga e con adeguati standard sanitari, misurata con l’aspettativa di vita alla nascita;
- Un’adeguata diffusione della conoscenza, stimata con il livello di alfabetizzazione degli adulti (con un peso di due terzi) e il tasso di iscrizione alle scuole primarie, secondarie e terziarie (con un peso di un terzo)
- Standard di vita decorsi, approssimati dal PIL pro capite (misurato in dollari USA a parità di potere d’acquisto)
Per calcolare l’indice di sviluppo umano occorre calcolare tre indici relativi a ciascuno di questi parametri. Le Nazioni Unite hanno determinato per ognuno dei tre parametri valori standard di riferimento definiti goalpost.