Concetti Chiave
- L'accusativo senza preposizioni viene utilizzato per indicare il complemento oggetto, il tempo continuato e il moto a luogo con nomi di città o piccola isola.
- Viene impiegato anche per il complemento di relazione, spesso chiamato "accusativo alla greca", e per il complemento di età, utilizzando formule specifiche.
- Nel caso di verbi stimativi in forma attiva, l'accusativo funge da complemento predicativo dell'oggetto.
- Verbi intransitivi in italiano come "despero" o "fugio" sono transitivi in latino e richiedono l'accusativo.
- Alcuni verbi impersonali e relativamente impersonali utilizzano l'accusativo per esprimere sensazioni o richieste, talvolta accompagnati da un genitivo della cosa.
Questo appunto di Grammatica Latina presenta uno schema sintetico riguardante la sintassi del caso accusativo.
Funzione di oggetto diretto dell'accusativo
L'accusativo è il caso dell'oggetto diretto, vale a dire del complemento oggetto.Marcus Iulium videt. = Marco vede Giulio.
L'uso latino non corrisponde sempre a quello dell'italiano, sicché possiamo trovare verbi transitivi in latino ma intransitivi in italiano e viceversa.
Sono generalmente transitivi in latino e intransitivi in italiano:
- I verba affectuum, vale a dire verbi che esprimono un sentimento come doleo (dolersi di) o maereo (addolorarsi per);
- verbi di sensazione fisica come oleo (mandare odore di) o sitio (avere sete);
- verbi di moto composti con prefissi che reggono l'accusativo come come transeo (passo oltre) o circumvenio (giro intorno a).
Accusativo di durata
Può indicare quanto o da quanto dura l'azione espressa dal verbo ed esprime dunque il complemento di tempo continuato.Disco dies noctesque. = Impara notte e giorno.
Accusativo di movimento
Per esprimere il complemento di moto a luogo si trova senza preposizione con nomi di città e piccola isola e con i sostantivi domus e rus.Romam venit = Giunse a Roma.
Negli altri casi i usano le preposizioni in e ad per esprimere il moto a luogo, per per il moto per luogo.
Accusativo di relazione
È detto anche accusativo alla greca e si usa per determinare un aggettivo o un verbo intransitivo. Si trova quasi esclusivamente in poesia.Puella flava comas. = Fanciulla bionda (lett. fanciulla bionda relativamente ai capelli).
Complemento di età
I modi più frequenti per esprimere il complemento di età sono:- Con il verbo ago, spesso al participio agens, con l'accusativo annum concordato con l'ordinale aumentato di uno:
Puer decimum annum agens = Un bambino di nove anni; - con il participio natus con l'accusativo di annos il numerale cardinale:
Iuvenis viginti quattuor annos natus. = Un giovane di ventiquattro anni.
Complemento predicativo dell'oggetto
Abbiamo il doppio accusativo, vale a dire il complemento oggetto accompagnato dal complemento predicativo dell'oggetto con i verbi:- Appellativi;
- elettivi;
- estimativi,
Puto bonos beatos. = Ritengo felici i buoni.
Verbi assolutamente impersonali
I verbi assolutamente impersonali sono:- Miseret = provare compassione;
- paenitet = pentirsi;
- piget = dispiacersi;
- pudet = vergognarsi;
- taedet = annoiarsi.
- L'accusativo della persona che prova il sentimento;
- il genitivo della cosa che provoca il sentimento.
Discipulos studii piget. = Agli alunni dispiace lo studio.
Verbi relativamente impersonali
Possono essere usati anche alla terza persona plurale e alcuni ammettono anche una costruzione personale. Esigono sempre la persona all'accusativo.I verbi relativamente impersonali sono:
- Me fallit = mi sfugge;
- me fugit = mi sfugge;
- me latet = mi sfugge;
- me iuvat = mi piace;
- me decet = mi si addice;
- me dedecet = non mi si addice.
Omnia me fallunt, = Tutto mi sfugge.
Verbi di richiesta e domanda
I verba rogandi si trovano costruiti con l'accusativo ma possono avere anche costrutti alternativi.Posco (chiedere), reposco (reclamare) e flagito (chiedere con insistenza) si possono costruire con l'accusativo della persona e della cosa. Posco e flagito si possono costruire con l'accusativo della persona e a/ab e l'ablativo della persona.
Oro (pregare), rogo (chiedere pregando) e interrogo (chiedere) si costruiscono con il doppio accusativo in genere quando la cosa è espressa con un pronome neutro. Con rogo troviamo il doppio accusativo nell'espressione aliquem rogare sententiam (chiedere un pareere a qualcuno).
Peto (chiedere per avere) si costruisce in genere con l'accusativo della cosa e l'ablativo della persona preceduto da a/ab.
Quaero (chiedere per sapere) si costruisce in genere con l'accusativo della cosa e l'ablativo della persona preceduto da e / ex.
Accusativo avverbiale
Molti avverbi erano in origine accusativi neutri usati per determinare un verbo:- Avverbi di quantità (multum, paulum, tantum, plus, minus);
- nihil = per niente;
- ultimum, extremum, postremum = per l'ultima volta; plerumque = per lo più;
- iterum = per la seconda volta;
- avverbi in -e che derivano da aggettivi della seconda classe.